Legge 104: ecco come accedere a prestiti agevolati!

Legge 104: ecco come accedere a prestiti agevolati! Non tutti sanno che anche i disabili hanno la possibilità di poter accedere a dei finanziamenti agevolati, utilizzando apposite convenzioni che sono state sottoscritte con specifici istituti di credito e con l'Inps stesso. Possibilità di ottenere liquidità anche con la cessione del quinto. Leggi l'articolo per scoprire tutti i canali possibili per ottenere finanziamenti agevolati per i disabili!

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La vita è diventata sempre più costosa, far quadrare il ménage familiare sempre più difficile, tante e davvero troppe le fonti spesa che bisogna fronteggiare ogni giorno.

Le spese che si sostengono per i figli per la casa, per il lavoro, per il pagamento di bollette e tasse, la lista potrebbe davvero risultare infinita. Sono tutte voci di costo che incidono sul bilancio familiare tanto che è diventato sempre più difficile farlo quadrare.

Già è difficile in condizioni di normalità, e se andiamo a considerare l’attuale stato di profonda crisi economica prodotta dalla pandemia, la situazione risulta davvero ancora più complicata.

Molti purtroppo a causa dell’emergenza Covid hanno perso il lavoro, altri hanno avuto ridotto l’orario lavorativo, altri ancora dovuto cambiare integralmente le loro abitudini di vita a seguito della pandemia.

A questo quadro non idilliaco aggiungiamo inoltre la spirale inflazionistica che tutto questo ha generato.

Partita come una fiammata sui prezzi delle materie prime energetiche, l’inflazione è stata poi trascinata in avanti dal disallineamento tra domanda ed offerta che si è avuto all’interno del mercato dove, a fronte di una domanda particolarmente elastica nella reazione, all’indomani delle restrizioni imposte per impedire il diffondersi dei contagi, ha fatto seguito un’offerta piuttosto rigida nel seguire questo adeguamento.

Questo ha provocato dei colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento che ha fatto sì che pian piano quella che era stato inizialmente un rialzo esclusivo dei prezzi di beni di natura energetica, sia diventato invece un rialzo generalizzato dei prezzi di tutti i beni, compresi quelli di largo consumo, con effetti che si sono incominciati a far sentire nell’economia reale.

Legge 104 e situazione di crisi

Questa situazione unita al fatto che i salari reali nel frattempo non si sono modificati, ha reso ancora più evidente la portata del fenomeno. Le famiglie italiane sono in crisi e tante volte, la liquidità che esse hanno a disposizione, non basta nemmeno per far fronte alle normali esigenze della vita quotidiana.

Immaginiamo quindi il potenziale che queste possono avere per far fronte a situazioni eccezionali, o per fronteggiare grandi spese che vadano al di là dei primari bisogni, davvero le condizioni di difficoltà si amplificano notevolmente.

Queste diventano molto più gravi se ad esempio siamo in presenza di una famiglia monoreddito, per non parlare dell’esplosione a livello esponenziale che queste difficoltà possono aver per una famiglia all’interno della quale sia presente una persona disabile.

Quest’ultima eventualità senza dubbio è quella più critica in quanto in questo caso, la maggior parte delle spese gravano esclusivamente o sul disabile, o sul nucleo familiare di cui il disabile sia a carico e immaginiamo cosa possa diventare quando la condizione di disabilità sia tale da portare la perdita di autosufficienza per il disabile stesso.

In questo caso accade spesso che sia un familiare, che abbandonando eventualmente anche il proprio lavoro, decide di dedicarsi integralmente alla cura di questa persona, con una perdita di reddito importante per la famiglia.

Per chi fosse interessato un video tratto dal canale Mr LUL lepaghediale - YouTube, offre spunti interessanti sul tema.

Legge 104 e disabili

Proprio per far fronte a queste situazioni è stata prevista la legge 104/92, meglio nota semplicemente come legge 104, il cui obiettivo primario è quello di favorire “l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

Destinatari di questa legge possono essere sia gli stessi disabili, ma anche tutti coloro che di questi disabili si prendono cura, che oggi sono più conosciuti con il nome di caregivers.

Quando ci riferiamo alla legge 104, si è soliti pensare immediatamente a tutte le prestazioni assistenziali ad essa connesse proprio per curare il disabile presso il proprio domicilio o comunque per fornirgli tutta l’assistenza adeguata, oppure il rimando immediato è a tutte le agevolazioni che il disabile può avere nel mondo del lavoro.

Ad ogni modo non tutti sanno che, proprio legate alla 104, ci sono tutta un’altra serie di benefici ancora maggiori, dei quali il disabile o chi di lui si prende cura, può godere come ad esempio tutte le agevolazioni connesse all’acquisto dell’auto, non solo nuova ma anche usata, fino anche alla possibilità di poter accedere a finanziamenti a tasso agevolato con condizioni sicuramente più favorevoli di quelle di mercato.

E quest’ultima possibilità, di poter reperire fondi aggiuntivi oltre alle normali fonti di reddito, già molto apprezzata in condizioni normali, può diventare estremamente utile in una condizione particolare come il particolare momento storico che stiamo attraversando.

Quindi cerchiamo ora di spiegare meglio ed in modo più dettagliato quali sono i prestiti agevolati ai quali possono accedere i titolari della legge 104 e tutte le condizioni esistenti in proposito.

Legge 104 e prestiti agevolati: che cosa vuol dire

Abbiamo sopra detto che chi risulta essere titolare di una legge 104, ha diritto a tutta una serie di prestazioni assistenziali e tutele sul mondo del lavoro.

Ma questo nell’accezione solo generale, perché più nel dettaglio, i titolari di questa legge hanno diritto ad una serie più ampia di agevolazioni che possono davvero essere utili a rendere la vita di queste persone leggermente meno complicata, non solo per loro, ma anche per chi di loro si prende cura.

Immaginiamo ad esempio, tutte le agevolazioni che questi hanno per poter acquistare un’auto, l’esenzione dell’imposta di bollo, della tassa d’iscrizione al PRA, l’IVA agevolata la 4% non solo sull’acquisto ma anche su tutte le spese necessarie a rendere l’auto idonea all’esigenze del disabile sia esso guidatore che eventualmente trasportato.

Tra tutte le altre agevolazioni, c’è anche la possibilità di poter accedere a dei finanziamenti agevolati, utilizzando apposite convenzioni che sono state sottoscritte con specifici istituti di credito.

Una d’esempio su tutte, è quella convenzione che l’Associazione Nazionali Disabili, meglio conosciuta con l’acronimo A.N.D.I., ha sottoscritto con Findomestic in virtù della quale proprio attraverso l’A.N.D.I. i disabili possono avere dei finanziamenti agevolati.

Grazie a questa convenzione il disabile può richiedere un finanziamento che può andare dai 1.000 ai 60.000 euro, ottenendo un accredito diretto sul proprio conto corrente.

Sarà poi dallo stesso conto corrente che verranno automaticamente addebitate le rate per il rimborso del prestito.

Altra particolarità è l’ulteriore facilitazione che tutta la pratica, dalla fase del preventivo, allo scambio di tutta la documentazione necessaria, fino all’effettiva sottoscrizione del prestito, può essere fatta completamente online senza quindi che lo stesso disabile debba per questo spostarsi dal proprio domicilio.

Legge 104 e altre agevolazioni attive per il 2022

Oltre a quella che abbiamo sopra descritto, esiste anche tutta un’altra gamma di possibilità per ottenere prestiti, mutui, oppure finanziamenti a tassi che siano agevolati.

Bisogna solo conoscere molto bene quale sia il ventaglio di opportunità a disposizione di questi soggetti e cosa poi debbano materialmente fare per poter ottenere questa liquidità extra.

Vediamo nel dettaglio a quali altri prestiti agevolati possono accedere i titolari della legge 104 nel corso di quest’anno.

Oltre alla convenzione che l’A.N.D.I. ha stipulato con gli istituti di credito, abbiamo anche un altro canale che consente di ottenere un prestito agevolato frutto sempre di una convenzione che l’A.N.D.I. stessa ha stipulato con l’INPS.

Legge 104 convenzione tra tramite INPS e A.N.D.I.

Al fine di concedere prestiti agevolati ai disabili, l’Associazione Nazionale Disabili Italiani ha stipulato poi un’apposita convenzione con l’INPS.

Per poter ottenere un prestito o un finanziamento agevolato tuttavia, i disabili devono prima iscriversi a questa associazione pagando una quota di 25 euro annui, e solo dopo che è avvenuta l’iscrizione, si può fare domanda per accedere a questi finanziamenti agevolati.

Ad ogni modo non tutti i disabili o i portatori di handicap possono ottenere tali prestiti, in quanto bisogna rispettare determinati requisiti.

Legge 104 convenzione tra tramite INPS e A.N.D.I.: requisiti

Al fine di poter sfruttare i vantaggi di questa convenzione e quindi accedere a prestiti agevolati, bisogna quindi avere determinati requisiti.

Questo perché non tutti i disabili posso accedere a queste agevolazioni. In questo caso è necessario che il disabile abbia avuto riconosciuta una disabilità almeno del 75%, e deve essere titolare di un reddito adeguato.

Tale entrata può essere l’unica fonte di reddito eventualmente percepita o può essere un’integrazione della pensione di invalidità della quale eventualmente il disabile risulta essere titolare.

Tale pensione può andare dall’importo minimo di 287€ fino ad un massimo di mille euro se c’è una disabilità totale del 100%.

La pensione in ogni caso non può mai essere l’unico requisito reddituale del disabile perché ricordiamo, la pensione costituisce sempre reddito impignorabile e quindi non può essere presa in considerazione quando si debba procedere al prelievo del Quinto dello stipendio.

Quindi, affinché un disabile possa accedere ad un finanziamento o ad un prestito agevolato, è sufficiente che svolga un lavoro anche part-time o che sia titolare di un altro reddito ma condizione fondamentale è che la pensione non costituisca la sua unica fonte di sostentamento.

Legge 104 finanziamento INPS e come fare la domanda

Una volta che tutti i requisiti sopra descritti siano verificati, per poter ottenere questo prestito agevolato, va presentata domanda direttamente all’INPS.

È un finanziamento che ha giuridicamente natura di prestito personale, come tale non ha bisogno neanche di una particolare motivazione per poter essere erogato dall’Ente o che sia giustificato in qualsiasi maniera, ad esempio, emettendo al tal fine dei bonifici che comprovino l’acquisti di determinati beni.

L’importo delle rate da rimborsare viene calcolato sul quinto del reddito che viene dato in garanzia e verrà pagato ogni mese.

Legge 104, altri prestiti personali

Tutta un’altra serie di prestiti agevolati è concessa poi ai disabili, quando vogliono acquistare determinati beni di fondamentale utilità, come ad esempio l’auto oppure delle protesi, oppure si devono fronteggiare spese mediche ingenti.

Anche in questo caso c’è tutta un’altra serie di iniziative alle quali possono accedere.

In tal senso si menziona quella posta in essere della banca BPR che si chiama “Prestito senza Barriere”, la cui finalità è quella di fronteggiare spese personali, spese mediche o spese rivolte all’acquisto di dispositivi elettronici necessari.

L’importo massimo di prestito erogabile è di 25 mila euro, normalmente erogato in un’unica soluzione e può arrivare a coprire anche il 100% delle spese.

Legge 104 e cessione del quinto dello stipendio

Anche in relazione alla cessione del quinto dello stipendio i titolari della legge 104 devono registrare delle novità.

Infatti si è stabilito che, il disabile che voglia utilizzare questa modalità per accedere al finanziamento, deve ottenere un apposito certificato dell’INPS.

In tale certificato l’INPS attesta che la pensione risulta effettivamente cedibile e viene altresì specificato anche l’ammontare massimo della rata che si può portare in detrazione calcolata, tenendo opportunamente conto, del reddito stesso.

Oltre a questo passaggio, l’intervento dell’INPS farà sì che l’ente si ponga come intermediario nella stipula di diverse convenzioni con banche o istituti di credito che poi consentono, in sede effettiva di erogazione del prestito, di spuntare tassi di interesse più bassi di quelli di mercato.