Si sa: i giovani sono il motore di uno Stato. E dopo anni nei quali le politiche governative hanno più volte messo da parte questa categoria, il Governo Draghi ha deciso di mettere finalmente in campo una serie di manovre, come il mutuo agevolato per gli under 36, per supportare i più giovani nell’effettuare un passo particolarmente importante per l’acquisto della propria autonomia ed indipendenza.

Tali agevolazioni risultano ancora più importanti se si pensa che ad aggravare ulteriormente la situazione è arrivata anche la crisi economica conseguente alla pandemia da Coronavirus.

Ecco quindi che il Governo ha deciso di mettere in campo incentivi e agevolazioni specificamente rivolte a quelli che saranno il futuro dell’Italia, mettendo sul tavolo delle misure create ad hoc, sia per incentivare l’ingresso nel mondo del lavoro, sia per aiutare i giovani nel crearsi una propria indipendenza e un proprio nucleo familiare, a partire dall’acquisto di una prima casa.

Contenuto nel decreto Sostegni bis, vediamo insieme a Giuseppe Legrottaglie i tratti principali del bonus prima casa e il mutuo agevolato destinato agli under 36: MUTUO GIOVANI: le novità per l'ACQUISTO della PRIMA CASA con CONSAP nel Decreto Sostegni Bis.

 

Il Decreto Sostegni bis mette al centro i giovani

Per venire incontro agli under 36 e più in generale a tutti coloro che stanno cercando di creare una propria indipendenza e un nucleo familiare autonomo e distaccato da quello di provenienza, il Governo Draghi ha scelto di dedicare una parte importante del Decreto Sostegni bis alle agevolazioni e agli incentivi rivolti ai più giovani.

Le principali linee su cui si è scelto di intervenire sono sostanzialmente due:

  • Nuove possibili forme di ingresso nel mondo del lavoro;
  • Agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

In entrambi i casi, l'idea di fondo è quella di andare a contrastare la grava mancanza di certezze economiche per questa categoria che hanno portato una concatenazione di disagi, ulteriormente amplificati dalla crisi post pandemica che ha colpito in modo indistinto tutti gli italiani.

Tra le novità introdotte, vi è l’agevolazione per i mutui prima casa

Per supportare gli italiani nell’acquisto della prima casa, il Decreto Sostegni bis, dal 24 giugno 2021, ha introdotto un’importante novità: un’agevolazione nella richiesta dei mutui per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36.

Il piano del Governo prevede la possibilità di poter giovare di alcune agevolazioni acquistare una casa per i giovani fino a 36 anni e con certificazione ISEE pari o inferiore a 40.000 euro.

In particolare il Decreto prevede:

Il Fondo di Garanzia Prima Casa, istituito con il DM 143 del 2013, nasce per supportare determinate categorie di mutuatari con la copertura fino al 50% della quota capitale del mutuo ipotecario da parte dello Stato, nel caso di acquisti della prima casa o per lavori di ristrutturazione.

Con il Decreto Sostegni bis la percentuale della garanzia statale è stata elevata all’80% nel caso in cui a richiederla siano i giovani under 36 con determinati requisiti di reddito.

Questo vuol dire che nel caso in cui una o più rate del mutuo non venissero pagate, il Fondo di Garanzia andrebbe a coprire una quota pari all’80% della rata, a condizione che l’ammontare totale del finanziamento richiesto sia superiore all'80% del valore della casa.

Solo in un secondo momento, dopo aver coperto il saldo non pagato dall’utente, il Fondo di Garanzia provvederà a richiedere la quota anticipata al mutuatario, per tramite dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

La platea di aventi diritto al muto agevolato è stata ampliata

Oltre al maggiore supporto dello Stato, che si pone come garante per coprire le spese fino all’80%, un’altra importante novità è rappresentata dal fatto che è stato eliminato il requisito del contratto a tempo indeterminato per poter richiedere il mutuo per la prima casa.

Anche i lavoratori con contratto atipico, con contratto a tempo determinato o i libero professionisti infatti possono accedere al mutuo under 36: l’unico requisito è presentare una dichiarazioni dei redditi che risulti essere inferiore ai 40.000 euro e fornire le garanzie richieste dagli istituti di credito e dalle banche.

Nell’arco di tempo tra il 24 giugno 2021 e il 30 giugno 2022, infatti, potranno usufruire della garanzia dello Stato tutte le richieste di mutuo i giovani under 36 che possiedano i seguenti requisiti:

  • Certificazione ISEE non superiore ai 40.000 euro annui, per poter accedere alla garanzia di Stato all’80%;
  • Non avere alcun altro immobile ad uso abitativo, nè in Italia nè all’estero; vengono esclusi da questo computo gli eventuali immobili ricevuti in eredità per successione o ceduti a titolo gratuito;
  • Il mutuo deve essere richiesto per un’abitazione che si trovi sul territorio italiano, non deve essere abitazioni di lusso, nè di tipo signorile, villa, castello, palazzo storico o di pregio artistico.

Bisogna fare attenzione: il vincolo del valore massimo di 40.000 euro di reddito è da considerarsi anche nel caso in cui ad acquistare siano due soggetti conviventi i cui Isee siano singolarmente inferiori ai 40.000 euro.

Per esempio, se ciascun ISEE della coppia è inferiore a 40.000 euro, si può accedere al mutuo, anche se in modo cumulativo si supera questa cifra.

Al contrario, se una delle due certificazioni ISEE è superiore al valore di 40.000 euro, l’unico soggetto a poter richiedere il mutuo (e quindi a poter acquistare la casa con quest’agevolazione) sarebbe quello con ISEE inferiore all’importo limite.

Inoltre il bonus per l’acquisto di una casa può essere utilizzato anche dai cittadini che abbiano già una casa di proprietà ma che di impegnino alla vendita dell’immobile che già possiedono entro 12 mesi dalla data di acquisto del nuovo.

Tale intento deve essere messo nero su bianco al momento dell’acquisto del nuovo immobile per il quale si richiede il bonus, che si tratti di compravendita, atto di donazione o dichiarazione di successione.

Nel caso in cui la vendita del “vecchio immobile” non dovesse avvenire, l’acquirente perderebbe tutte le agevolazioni ricavate dal bonus prima casa e sarebbe gravato da una sanzione pari al 30% dell’importo della nuova abitazione, che potrà essere sanato con il ravvedimento operoso.

Oltre al mutuo agevolato esistono anche altre misure a supporto degli under 36

Per creare un pacchetto completo di supporto ai più giovani che hanno intenzione di acquistare la prima casa, il decreto Sostegni bis ha messo in piedi anche tutta una serie di ulteriori incentivi per coloro che possiedano i requisiti di reddito e abbiano un’età inferiore a 36 anni.

In particolare infatti è stato stabilito che, se l’abitazione è acquistata da un’impresa, l’acquirente potrà ricevere un credito d'imposta del valore dell'Iva che è stata pagata.

Tale credito può essere utilizzato per il pagamento delle imposte su eventuali  atti successivi, quali ad esempio atti di successione, oppure potrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi e verrà così recuperato.

Un altro elemento a supporto dei giovani acquirenti è rappresentato dalla proroga di un’agevolazione presente nel decreto Cura Italia ma che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2022:  il Fondo di solidarietà per la prima casa.

Tale fondo nasce per supportare i mutuatari che si trovino in difficoltà con il pagamento delle rate del muto.

Nel caso in cui i mutuatari in difficoltà siano under 36 e abbiano ISEE inferiore ai 40.000 euro spetterà:

  • l’esenzione dal pagamento del’imposta di registro;
  • l’esenzione dal pagamento dell’imposta ipotecaria e dell’imposta catastale;
  • come abbiamo già indicato, la ricezione di un credito d’imposta del valore dell’Iva, qualora sia stata dovuta.
  • esenzione dal pagamento dell’imposta sostitutiva,  che è pari allo 0,25% dell’importo complessivo dell’abitazione.

Quindi fino alla fine del 2022, nel caso di acquisto di una prima casa da parte di un giovane under 36 con certificazione ISEE fino a 40.000, è stata prorogata l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e da quella catastale.

Anche per poter accedere a queste agevolazioni  devono essere rispettati determinati requisiti, oltre al limite dell’età e al valore massimo dell’ISEE, ovvero:

  • la nuova abitazione acquistata non può essere venduta prima di cinque anni; qualora vi fosse una vendita prima di questo limite, l’acquirente dovrà pagare tutte le tasse da cui è stato esentato oltre ad una sanzione  ulteriore pari al 30%;
  • la nuova casa deve essere locata all’interno del Comune in cui l’acquirente ha residenza da almeno 18 mesi; in caso contrario, nel contratto di rogito deve essere indicata la volontà di spostare la propria residenza nel Comune in cui si trova la casa.

Un mutuo vantaggioso sotto vari punti di vista

La possibilità per gli under 36 di ricevere un vero e proprio supporto “statale”, grazie all’impiego del Fondo di Garanzia prima casa, consente praticamente a tutti i giovani di poter effettuare un passo particolarmente importante per la creazione della propria indipendenza.

In particolare infatti i vantaggi sono sostanzialmente tre:

  • Viene aumentata la soglia finanziabile e quindi è possibile acquistare un immobile di un prezzo più alto;
  • Sono state azzerate le imposte di registro, l’imposta ipotecaria e quella sul mutuo;
  • Sono stati ridimensionati i tassi di interesse sul mutuo che, calmierati, possono raggiungere un massimo dell’1,8% per i tassi fissi e 2,2% per quelli variabili).

Ma sopratutto la vera e importante novità è la possibilità di poter richiedere un mutuo anche senza busta paga.

Essendo presente l’intervento dello Stato, inoltre, non è necessario che sia presente un garante per il mutuo.