Il superbonus 110% è una particolare agevolazione fiscale che viene applicata su determinati tipi di lavori di ristrutturazione, in particolare quelli dedicati all’efficienza energetica dell’abitazione. A questo proposito moltissimi italiani hanno scelto quest’anno di avvalersi del bonus per poter ricevere un’agevolazione estesa sulla ristrutturazione.

Arriva in questi giorni la conferma della volontà di prorogare il superbonus 110, almeno fino al 2023. Come spiegava l’Agenzia delle Entrate, il superbonus 110% era previsto con applicazione solo fino a giugno 2022:

“Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici.”

Tuttavia le recenti discussioni al governo hanno portato a ipotizzare l’estensione di questo bonus apprezzato dagli italiani, almeno fino al 2023. Sicuramente si tratta di un’estensione che può ricevere il favore di moltissimi italiani, ancora alle prese con i lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e modifica delle strutture per ridurre il rischio sismico.

Vediamo nel dettaglio cosa comporta la proroga della misura del superbonus 110 fino al 2023.

Superbonus 110%: l’agevolazione per la ristrutturazione

Il superbonus 110% fin dalla sua introduzione ha avuto l’obiettivo di favorire una maggiore sostenibilità delle abitazioni, sia a livello economico che energetico. Il superbonus 110 si fatto allarga un’agevolazione già presente, che senza applicazione di questa particolare misura vedeva applicato solamente il 50% della detrazione.

Il superbonus 110 può essere accessibile applicando alcuni tipi di interventi specifici sulle abitazioni, che comportano un miglioramento di tipo energetico (come ad esempio l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione datati) oppure a livello di diminuzione del rischio sismico.

Per poter svolgere lavori di ristrutturazione agevolabili, è stato deciso di applicare una distinzione tra quelli che sono i lavori trainanti, ovvero quelli indispensabili per poter accedere alla riduzione, e quelli trainati, che possono quindi essere aggiunti all’agevolazione.

Il superbonus 110% è stato scelto dagli italiani per lavori su singole abitazioni, immobili provvisti di più appartamenti, condomini. Dati l’accesso ampio alla misura, e l'obiettivo di favorire la sostenibilità, il superbonus 110 è stato semplificato notevolmente anche per la procedura burocratica per accedervi, oltre ad essere applicato in misura estesa fino al 2023.

Semplificazione per i lavori: come cambia il superbonus 110%

Il superbonus 110% ha avuto una notevole semplificazione nell’ultimo periodo, dovuta ad un iniziale eccesso di procedure volte a documentare l’inizio dei lavori, e poter così accedere alla detrazione. Secondo le recenti comunicazioni, presto arriverà un modello unico CILA per poter presentare la comunicazione dell’avvio dei lavori per la ristrutturazione, valido per poter ricevere l’agevolazione del superbonus 110%.

Come spiega Edilportale.com il modello unico era stato già ipotizzato alcuni mesi addietro:

“Il modulo unico è stato annunciato all’inizio di giugno, quando l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) ha avviato con il Dipartimento della Funzione Pubblica la collaborazione per realizzare un modello per la presentazione della CILA specifico per il superbonus 110%.”

Secondo le ipotesi il modello unico in questo senso garantirebbe una semplificazione delle procedure per poter chiedere l’agevolazione fiscale prevista dal superbonus 110, perché basta presentare la CILA per poter procedere con i lavori tramite agevolazione.

L’estensione fino al 2023 della possibilità di ottenere agevolazioni al 110%, con l’aggiunta di una semplificazione della procedura, potrebbe favorire l’accesso alla stessa, incentivando i proprietari di abitazioni e strutture a portare avanti lavori edili con l’obiettivo di migliorarne le condizioni.

Superbonus 110% disponibile fino al 2023

Si parla di applicazione del superbonus ancora per tutto il 2022, e fino al 2023 per alcune categorie specifiche di immobili, come quelli ad uso popolare. Per questa particolare tipologia di immobile la proroga è confermata almeno fino a giugno del 2023, mentre si valuta l’applicazione complessiva del bonus anche per altri tipi di immobili.

La volontà di estendere il superbonus 110 è confermata, e l’ipotesi che la misura venga applicata anche successivamente dipenderà dai risultati economici del 2021, che saranno esaminati a fine anno.

Indubbiamente l’ipotesi più accreditata è che questo tipo di bonus sarà ancora più richiesto data la semplificazione dell’accesso, che garantirà l’inizio lavori con agevolazione presentando la CILA unica per tutto il territorio nazionale.

I numeri disponibili per il 2021 confermano questo trend, come spiega Lavoripubblici.it:

“Secondo il report aggiornato al 21 aprile 2021 sono 17.795 i tecnici asseveratori che si sono registrati sulla piattaforma dedicata all'ecobonus 110%.”

E sono altrettanto elevati i numeri che riguardano le richieste di chiarimento all’Agenzia delle Entrate, domande presentate tramite interpello, per i casi specifici di applicazione del bonus.

Superbonus 110: metodi per accedere all’agevolazione

Una novità che riguarda l’estensione del superbonus 110% riguarda anche i metodi con cui si può accedere all’agevolazione, come lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Nel primo caso si tratta di una possibilità che riguarda di avere uno sconto direttamente tramite fattura per i lavori svolti inerenti alla ristrutturazione agevolata, mentre nel secondo caso si prevede di poter cedere il credito accumulato a terzi.

In entrambi i casi è possibile velocizzare così la procedura di applicazione del credito, che altrimenti si dovrebbe rateizzare per diversi anni. La possibilità estesa a molti dei lavori previsti dal bonus può consentire ai cittadini di poter ricevere il credito in base all’esigenza specifica.

L’agevolazione del superbonus 110% ha garantito in questo modo anche un sostegno economico rilevante per il settore dell’edilizia, impegnato per migliorare la condizione strutturale ed energetica delle strutture.

L’ulteriore semplificazione e l’applicazione del superbonus 110% anche per i prossimi anni si prevede che vada a confermare gli effetti positivi anche sul settore edile.

Novità per i condomini: conferma estensione superbonus

Le tempistiche per l’applicazione del superbonus 110% sono state estese anche per altri tipi di immobili, oltre a quelli destinati ad uso popolare. Si tratta per esempio dei condomini. Sono state molte le discussioni in questo senso nel corso degli ultimi mesi, e si è arrivato infine a stabilire delle date che estendono l’applicazione dell’agevolazione fiscale al 110% per i condomini.

Per i condomini i lavori potranno essere svolti fino alla fine dell’anno 2022, senza dover necessariamente presentare una conclusione parziale dei lavori, a differenza di quanto accade per gli istituti popolari. L’estensione è di sei mesi dalla normativa iniziale, anche se si discute per mantenere l’ipotesi di estendere ulteriormente l’applicazione del bonus.

Un articolo di Infobuildenergia.it conferma le date approvate per i condomini:

“Superbonus 110%, confermate le proroghe per i condomini fino al 31 dicembre 2022, al 30 giugno 2022 per edifici formati da 2 a 4 unità immobiliari, fino al 30 giugno 2023 per gli IACP. Cessione del credito e sconto in fattura posticipati al 31 dicembre 2022.”

Per gli edifici unifamiliari invece la data rimane ferma al 30 giugno 2022, così come accade anche per i condomini con un unico proprietario, che presentano al massimo 4 appartamenti distinti. In ogni caso si prevede che queste date slitteranno ancora, se l’estensione verrà confermata successivamente ai risultati attesi per il 2021.

Nuovi bonus approvati: non solo superbonus 110%

Con le ultime conferme, il Decreto Sostegni bis è stato approvato con l’aggiunta di ulteriori misure e bonus per i cittadini, le imprese e il fisco. Si tratta di altri 40 miliardi di euro per sostenere l’economia durante questi mesi di ripresa. Il superbonus esteso è una delle misure di cui si è più discusso, ma non è l’unica. 

Vengono anche introdotti nuovi aiuti ad alcuni settori colpiti dalla crisi, come quello del wedding. Ma anche per la scuola, per chi lavora con Partita Iva e nuovi incentivi auto per favorire l’acquisto di veicoli con minori emissioni nell’ambiente.

Saranno introdotti nuovi aiuti per le imprese che hanno dovuto chiudere nel 2021, e in particolare il settore della ristorazione verrà sostenuto da bonus applicati in modo specifico. Per il settore edilizia vengono introdotti nuovi fondi per particolari interventi:

•Interventi di restauro di edifici artistici o storici;

•Fondi per l’edilizia scolastica;

•Proroga fino alla fine del 2021 sulle agevolazioni per l’acquisto della prima abitazione tramite mutuo, a favore degli under 36;

Eliminazione barriere architettoniche: come funziona il superbonus 110

Uno dei lavori per cui è possibile chiedere l’accesso al superbonus 110% grazie alle ultime disposizioni riguarda l’eliminazione delle barriere architettoniche. Si tratta di una tipologia di lavoro volta a rendere più accessibili le strutture per persone disabili e con diversi gradi di invalidità, ma non solo.

L’eliminazione delle barriere architettoniche è rivolta anche per lavori che vengono eseguiti per favorire persone con età oltre i 65 anni. Sono quindi incluse nei lavori che possono accedere al superbonus anche le applicazioni di piattaforme elevatrici, come spiega Edotto.com in un articolo sul superbonus 110%:

“Ammesse alla detrazione del 110% le spese sostenute dal condominio per l’installazione di una piattaforma elevatrice per agevolare le persone con ridotta capacità motoria: la fruizione è allargata a tutti i condomini, non solo a quelli con età superiore a 65 anni.”

Tuttavia una conferma recente dell’Agenzia delle Entrate spiega che l’agevolazione fiscale può essere applicata anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o con ridotta capacità motoria, ma che vale la tipologia di lavoro effettuato per poter ricevere le agevolazioni fiscali previste dal bonus.