Di recente, sono state apportate delle novità telematiche con l’introduzione di importanti funzionalità, per agevolare e migliorare la richiesta di alcune azioni, come la cessione del quinto per i pensionati.
La motivazione alla base di tale scelta, da parte dell'INPS va sicuramente indagata nel fatto che, oggi, la comunicazione si sta digitalizzando sempre più e in questo modo è sempre consentita la tracciabilità.

Tra l’altro, anche dal punto di vista della sicurezza, sono più tutelate le informazioni private delle persone.
Infatti, nel messaggio numero 1526 del 13 aprile 2021, diffuso e consultabile nel sito ufficiale dell’INPS
(acronimo di Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), principale organo previdenziale pubblico per l’erogazione pensionistica italiana,

ha comunicato l’inserimento necessario di alcuni miglioramenti  tra cui quelli nell’ambito tecnico-telematico, per la gestione dei finanziamenti relativi alla cessione del quinto della pensione: l'QR-code
Quali sono i cambiamenti? Quando entreranno effettivamente in vigore?

Vediamo insieme in cosa consistono. 

Cessione del quinto della pensione: cos'è e come è possibile richiederla

Ricordiamo volentieri che per “cessione del quinto della pensione” si intende un prestito che il pensionato può chiedere ed ottenere da un istituto di credito. Per il rimborso verrà poi attuato un addebito automatico che ricade, tramite la supervisione dell’INPS, sulla pensione della persona richiedente. 

Il pensionato che deve chiedere un prestito alla Banca o alla Società finanziaria può farlo tramite una richiesta. L'INPS, successivamente provvederà poi a versare la quota stabilita e a trattenerla direttamente dalla pensione. Una nota importante è che la durata del contratto di prestito non può e deve superare i dieci anni ed è obbligatorio compiere un’assicurazione per il rischio di premorienza del titolare della prestazione.

In definitiva, la cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ma ci sono delle eccezioni da tener conto, vediamo quali:

  • Pensioni e/o assegni sociali;
  • Invalidità civili;
  • Assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
  • Assegni di sostegno al reddito, ad esempio: VOCOOP, VOCRED, VOESO;
  • Assegni al nucleo familiare;
  • Pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • Prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

La procedura per chiedere e ottenere la cessione del quinto è molto semplice e prevede alcuni passaggi. Il pensionato, infatti, deve per prima cosa compilare la richiesta per "la comunicazione di cedibilità della pensione".

Questo documento è molto importante perché vi vengono riportate il numero di rate con le cifre di importo (dalla minima alla massima) per il prestito.

La quota cedibile, che è appunto la quinta parte della pensione, deve essere richiesta esclusivamente  dal pensionato presso qualsiasi Sede INPS. Successivamente va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria per poter stipulare il contratto di finanziamento. Questa prassi diventa ancor più semplice se il pensionato ha deciso di rivolgersi ad un Ente finanziario che abbia una convenzione con l’INPS.

In questo caso, infatti la comunicazione di cedibilità può esser elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria che comunicherà in via telematica direttamente con l’Ente di previdenza, con tutte le relative informazioni.

Di conseguenza, anche i tassi di interesse otterranno dei vantaggi relativi al prestito.  

Cessione del quinto della pensione: i miglioramenti tecnologici INPS

Anche l’INPS, quindi, ha notato quanto sia necessario aggiornarsi da un punto di vista tecnologico, adeguandosi alle nuove forme di comunicazione, prediligendo così una versione più digitale rispetto a quella tradizionale.

L’ente pensionistico, infatti, ha messo a disposizione dei propri clienti la possibilità di accedere alla propria situazione personale grazie all’ applicazione MyINPS e all’utilizzo del QR-code.

Ma osserviamo nello specifico di cosa si tratta. In particolare, è stato consigliato agli utenti, già regolarmente registrati sulla piattaforma di: 

  1. Scaricare l’applicazione MyIMPS disponibile su qualsiasi Playstore, all’interno dello smartphone.
  2. Visualizzare e scaricare le informazioni facendo il download, dalla propria area personale (creata durante il primo accesso), o dell’atto rilasciato con il benestare dell’INPS ai pensionati che hanno sottoscritto un finanziamento, calcolabile come quinta parte della pensione.
  3. Inserimento del codice QR nel documento cartaceo/digitale di Comunicazione di cedibilità rilasciato dall’INPS.

Inoltre, con la dicitura “atto di benestare” si intende il riepilogo di tutti quei dati tra cui quelli personali, che hanno in aggiunta le informazioni già precedentemente stabilite nel contratto di finanziamento tra l’ente e il pensionato richiedente.

Il contratto, tra l’altro, prevede anche il piano relativo agli ammortamenti (estinzione, di solito in rate, di un debito “pubblico o privato”).All’interno della stessa sezione è possibile trovare anche informazioni che riguardano eventualmente delle “cessioni pregresse” nonché la situazione dell’importo costantemente aggiornato della propria “quota cedibile”.

L’Istituto Nazionale della prevenzione sociale (INPS), quindi, con il messaggio pubblicato sul sito ufficiale ha raccomandato a tutti gli organi erogatori (banche e società finanziarie) di far convergere l’attenzione dei clienti e in particolare dei pensionati su questa nuova modalità di accesso.

Questa funzione del QR code, comunicata con tanto di avvisi in filiale o tramite email, semplificherà di gran lunga le procedure.

Cessione del quinto della pensione: cosa permetterà di fare il QR-Code 

Come abbiamo anticipato, il QR-Code permetterà sin da subito sia al pensionato che all’operatore finanziario (precedentemente autorizzato) di accedere alle informazioni. Entrambi, infatti, tramite l’ausilio dello smartphone o del tablet, potranno effettuare l’accesso semplicemente inquadrando il codice con la fotocamera del device.

Immediatamente, l’applicazione creerà una schermata dove poter visionare i dati elaborati dai sistemi informativi dell’INPS. Le informazioni riportate da verificare sono certamente quelle già concordate ne “La Comunicazione di cedibilità”.
Di conseguenza, come afferma anche l’istituto stesso:

"Si offre un valido contributo nella prevenzione del rischio di truffe e frodi ai danni di pensionati e operatori finanziari".

Vale la pena ricordare che nella comunicazione di cedibilità (elaborata direttamente dalle banche convenzionate o presentate ad esse una volta ottenuto il certificato dall’INPS), i tassi applicati, o da applicare, al prestito sono stabiliti e imposti dal decreto ministeriale, anno per anno. Come vengono calcolati?

L’importo cedibile viene conteggiati al netto, tenendo conto delle trattenute fiscali e previdenziali, salvaguardando il pensionato dal trattamento minimo stabilito annualmente per legge dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO).

Per questa ragione non è possibile applicare la “cessione del quinto” sulle pensioni che raggiungono il minimo sociale. 

Cessione del quinto della pensione: ecco quali sono i nuovi tassi

I nuovi tassi INPS sono stati resi pubblici con la comunicazione del messaggio n. 1454, già l’8 aprile del corrente anno.
I nuovi tassi sono entrati in vigore dal 1 aprile e saranno validi fino al 30 giugno 2021. Va ripetuto, ancora una volta, che i tassi sono decisi da un decreto ministeriale e in particolare dal decreto n. 24410 del 29 marzo 2021 – elaborato dal Ministero dell’Economia e delle finanze e dal Dipartimento del Tesoro. 

La nomenclatura precisa è “tassi soglia di usura e i tassi per i regimi di convenzione dei pensionati per i prestiti su cessione del quinto” e sono applicabili a 2 classi d’importo:

  • Fino a 15.000 euro (con Tassi medi pari a 11, 20 e Tassi soglia usura di 18,0000)
  • Oltre i 15.000 euro (con Tassi medi pari a 7,49 e Tassi soglia usura di 13,3625). 

Pertanto, è bene specificare che i tassi soglia TAEG (un indicatore che informa sul Tasso Annuo Effettivo Globale) concessi dalle banche o dagli enti finanziari, utilizzabili dai pensionati seguono un preciso ordine e variano per, Classi di età e Classe di importo del prestito:

Classi di età:   Classe di importo del prestito: (Fino a 15.000€)  (Oltre 15.000€)         

  • fino a 59 anni                                             8,36                        6,39
  • 60-64                                                        9,16                        7,19
  • 65-69                                                        9,96                        ,99
  • 70-74                                                      10,66                        8,69                     
  • 75-79                                                      11,46                        9,49

Un’ulteriore precisione, espressa chiaramente dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale indica che le “Classi di età” comprendono il compleanno dell’età minima della classe. Gli indicatori di età sono stabiliti per giungere alla fascia corretta della stipula del piano di ammortamento.

Per verificare in che modo sono cambiati i TAEG (compresi di tassi medi e tassi soglia di usura) ecco una disamina dei valori precedentemente in vigore (dal periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021): 

  • Fino a 15.000 euro (con Tassi medi pari a 11,14 e Tassi soglia usura di 17,9250)
  • Oltre i 15.000 euro (con Tassi medi pari a 7,69 e Tassi soglia usura di 13,6125). 

Con la seguente divisione in “Classi di età” e “Classe di importo del prestito”:

Classi di età:    Classe di importo del prestito: (Fino a 15.000€)   (Oltre 15.000€)         

  • fino a 59 anni                                                8,32                      6,53
  • 60-64                                                           9,12                      7,33
  • 65-69                                                           9,92                      8,13
  • 70-74                                                         10,62                      8,83                     
  • 75-79                                                         11,42                      9,63

Segnaliamo che, sono stati disposti dall’INPS anche gli oneri a carico delle società cessionarie per i servizi connessi a finanziamenti ai pensionati per la cessione del quinto con la Determinazione n. 125 dell’8 novembre 2019 e diffusi tramite il messaggio 141 del 14 gennaio 2021.

Cessione del quinto della pensione: cos'è il QR-Code e come si è diffuso

Finora, abbiamo semplicemente citato in che modo utilizzare il codice QR-Code per accedere alle funzionalità di MyINPS ma non siamo entrati nello specifico di cosa sia e perché risulta essere così importante.

Appare fondamentale, dedicare qualche riga in più per spiegare cos’è il codice QR-code, anche se oggi è diventato uno strumento che ci ritroviamo spesso nella navigazione sul web. Tra l’altro può essere molto utile anche per chi ha avviato dei progetti.

Il QR code (abbreviazione di Quick Response Code) è una tecnologia sviluppata verso la metà degli anni ‘90 e diffusa negli ultimi anni grazie agli smartphone. Il codice QR è un codice di risposta veloce ed ha una matrice bidimensionale (codice 2D).

Graficamente è composto da una serie di moduli neri disposti all’interno di un quadrato. Il QR-code permette la memorizzazione di informazioni, destinate poi alla lettura grazie a device elettronici, precisamente cellulari e smartphone.

Il primo QR Code vede la sua comparsa nel 1994 da una compagnia Giapponese (Denso Wave) che realizzò ed utilizzò il codice per effettuare il tracciamento di pezzi di automobili Toyota. Le sue risorse si mostrano da subito superiore alla vecchia modalità, ancora vigente del codice a barre, tanto da essere applicato durante la gestione di diverse industrie.

Precisamente, nel 1999 la società giapponese ha deciso di rilasciare i codici sotto licenza open, favorendone l’espansione e la diffusione, che vede nello stesso frangente lo sviluppo dei cellulari.
La vera e propria affermazione del QR-Code si vedrà nella seconda metà degli anni 2000 con lo stragrande utilizzo da parte delle pubblicità stampate su giornali, dei manifesti, delle riviste e dei volantini allo scopo di canalizzare le persone a navigare su appositi indirizzi web e URL specifici.

I codici QR, difatti, sono stati favoriti anche dallo sviluppo del mercato degli smartphone, acquisendo notorietà anche in Italia.

In conclusione, per poter leggere un QR-Code è necessario possedere un telefono o uno smartphone in grado di riconoscere la matrice di cui è composto il codice (il tutto avviene in pochi secondi) e rimandare all’utente le informazioni.

Se il dispositivo è sprovvisto di un lettore QR Code di sistema, con i modelli recenti è possibile visionarlo grazie alla fotocamera dello smartphone servendosi di un’applicazione scaricabile dal Play Store o dall’App Store (per i detentori di Iphone).

Oggi i codici QR- Code sono un ponte di intermediazione nella comunicazione e facilità anche l’esperienza dell’utente tra la modalità offline e online.