La crisi economica degli ultimi anni ha determinato per piccole e medie imprese una cospicua diminuzione del fatturato e dunque anche della liquidità disponibile.

Se i conti vanno in rosso è possibile trovare degli strumenti semplici e affidabili per recuperare credito da investire e per portare avanti l’azienda?

La risposta è sì, e in questo caso lo Stato e la legislazione stessa prevedono un percorso strutturato e assolutamente legale che permette agli imprenditori di recuperare capacità monetaria: si tratta della cessione dei crediti tributari.

Questo sistema permette di agevolare la necessità di disporre velocemente di sufficienti risorse finanziarie da poter immettere subito nel circuito delle imprese.

Cosa significa, in breve, cessione dei crediti fiscali?

I crediti fiscali riguardano soprattutto le imposte come Iva e Ires. Quando a partire dall'1 marzo dell’anno si determina mese per mese (anche per trimestre) una perdita economica; questa produce immediatamente il credito per imposte anticipate per perdite ai fini Ires e Iva

L’importo che deriva dalla somma dei due crediti tributari, al netto degli eventuali tributi e contributi da pagare al fisco, si può trasformare in credito fiscale cedibile a terzi.

Cosa dice la legge in proposito?

Esiste una soluzione pratica ed operativa formulata dall’Agenzia delle Entrate nella consulenza giuridica n. 1/2019. Questa prevede la possibilità della cessione del credito fiscale derivante da Iva e Ires solo a seguito di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata dal notaio e notificato al competente ufficio dell’Agenzia.

A chi affidarsi per la cessione dei crediti tributari?

Di conseguenza si evince che il credito possa essere acquistato da banche e altri istituti di credito, ma, per quel che riguarda la valutazione e la produzione della documentazione coerente con la normativa richiesta è bene per le piccole e medie imprese affidarsi a dei professionisti competenti nel settore per evitare abusi o imperfezioni nel procedimento.

La piattaforma online per la valutazione della cessione dei crediti

C’è chi opera in questo settore da oltre vent’anni, occupandosi a 360 gradi degli aspetti che riguardano la due diligence al servizio delle piccole e medie imprese italiane.

La Christian Dominici Spa, è nata con l’idea di agevolare l’acceso al credito e negli ultimi due decenni si è sempre occupata della gestione del credito tributario, collaborando con banche e istituti finanziari, diventando realtà quasi monopolista del settore.

È di loro creazione il sito che ha fatto il suo debutto a febbraio www.sosiva.it, portale grazie al quale diventa semplice acquisire liquidità per ogni impresa con tempi più rapidi di quelli previsti dalla normativa.

Accedendo al sito, unico in Italia per il suo genere, è possibile fare una prevalutazione on line per la cessione dei crediti tributari alle banche.  

Tra i crediti di cui è possibile richiedere la cessione ci sono quelli Ires, Ires per Irap deducibile (in base al decreto legge 201/2021), crediti Iva annuali o trimestrali, cedibili al circuito bancario tramite un atto notarile regolarmente notificato all'Agenzia delle Entrate.

Grazie al portale sosiva.it ultimo nato in casa Dominici, che si affianca ai loro già collaudati Hub tributario e la finanziaria Naos Investimenti nata nel 2006, le imprese italiane hanno ha disposizione un nuovo e autorevole strumento per far fronte a questo periodo di crisi.

Il team di esperti e consulenti di Christian Dominici Spa, gestisce, grazie a questo nuovo strumento, l’intero percorso di mediazione, che inizia con una prevalutazione online, gestibile anche in maniera completamente digitale o anche telefonica a seconda delle necessità, fino all'arrivo in pochi giorni del bonifico bancario.

Soprattutto nel caso in cui si tratti di un credito Iva annuale inferiore a 200mila euro, i tempi di lavorazione si riducono a pochissimo tempo.

La società è un Mediatore Creditizio vigilato dalla Banca d'Italia tramite l'OAM (iscrizione OAM n. M484) ed è in grado di gestire crediti tributari che vanno da poche migliaia di euro fino a 108 milioni, come ha sottolineato il CEO e fondatore Christian Dominici. Ragione in più per grandi e PMI, di compiere la scelta di affidarsi a loro.