A cominciare dal 20 di Ottobre 2021 i beneficiari del Reddito di Cittadinanza riceveranno la ricarica della propria card. 

Non bisogna più aspettare, quindi, il 25 del mese per ricevere l’accredito del sussidio.

L’Inps anticipa, come è stato per Settembre, anche per il mese di Ottobre le date previste per le ricariche delle card. 

Il 27 di questo mese è previsto inoltre il pagamento dell’assegno unico temporaneo: una prestazione momentanea prevista già da Luglio scorso e fino il 31 Dicembre 2021.

Sempre nel mese di Ottobre, a partire dal 15 Ottobre 2021 sono stati erogati i primi pagamenti della terza rata del Reddito di emergenza, prevista dal Decreto Sostegni-bis.

In questo articolo faremo un ripasso veloce dei requisiti che occorrono per richiedere il Reddito di Cittadinanza e tutte le informazioni più utili sul Rem

Scopriremo, inoltre, quali saranno le sorti probabili dell’Assegno temporaneo.

Reddito di cittadinanza: ecco in cosa consiste 

Facciamo un ripasso sul Reddito di Cittadinanza:

Il Reddito di cittadinanza è una misura emanata dal Governo per contrastare la povertà, attraverso un sussidio economico destinato alle famiglie italiane che versano in una situazione di disagio economico e sociale. 

Il Reddito di Cittadinanza è stato introdotto due anni fa con il decreto legislativo 28 del Gennaio 2019, n°4. Successivamente a questa data, ha subito delle modifiche nel Marzo 2019. 

L’obiettivo della misura è estremamente collegato alla risoluzione e al forte contrasto della povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale presente nel nostro Paese. 

Il diritto al lavoro dovrebbe essere sempre tutelato come il diritto di informazione, alla formazione personale e sociale. 

La Pensione di Cittadinanza (Pdc) nasce per garantire un inserimento sociale dei soggetti con difficoltà economiche e con un età anagrafica svantaggiosa. 

La Pdc viene concessa, infatti, a famiglie composte esclusivamente da uno o più soggetti di età maggiore o pari ai 67 anni. 

La Pensione di Cittadinanza viene concessa di diritto anche a quelle famiglie in cui il componente o i componenti di età pari o superiore di 67 anni convivano con una o più persone di età inferiore ma solamente se queste si trovano in condizione di disabilità grave ai sensi della Legge 104. 

Nell’atto pratico il Reddito di Cittadinanza, così come la Pensione di Cittadinanza, consiste in un assegno economico mensile, e nel caso esclusivo del Reddito di Cittadinanza sono previste anche una serie di agevolazioni nell’inserimento lavorativo

Reddito di cittadinanza: a chi spetta e requisiti necessari per beneficiarne

Vediamo adesso nel dettaglio i requisiti necessari per beneficiare del Reddito di Cittadinanza, stabiliti dal decreto Legge inerente. 

I requisiti, per chi inoltra domanda, devono essere mantenuti dal momento dell’avanzamento della domanda a tutto il periodo dell’erogazione del sussidio. 

Ecco quali sono le condizioni principali:

    • Risultare cittadino Italiano o dell’Unione Europea;

    • Aver compiuto la maggiore età;

    • Possedere, nel caso di cittadini extracomunitari, il permesso di soggiorno valido nell’UE;

    • Titolarità di protezione internazionale;

    • Risultare residente in Italia da almeno dieci anni, nello specifico gli ultimi due in modo continuativo. 

I requisiti devono rispettare questi punti: 

    • Il Nucleo familiare deve possedere un Isee inferiore ai 9.360,00 euro annui;

    • Il valore del patrimonio immobiliare complessivo non deve superare i 30.000,00 euro, restando esclusa l’abitazione principale;

    • Il valore del patrimonio mobiliare non deve superare i 6.000,00 euro per nuclei composti da una sola persona;

    • Il valore del patrimonio mobiliare aumenta in base al numero di componenti presenti nel nucleo familiare, ma non deve comunque superare i 10.000,00 euro, con un incremento di 1.000,00 per ogni figlio presente oltre il secondo;

    • Il valore del patrimonio mobiliare in presenza di soggetti invalidi non deve superare i 5.000,00 euro in più a componente con disabilità e 7.500,00 in più per componenti con disabilità grave o auto-insufficienza;

    • Il valore del reddito familiare non deve superare i 6.000,00 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. “1” nel caso del primo componente, con un incremento di “0,4” per ogni altro soggetto maggiorenne presente nello stesso nucleo e di “0,2” per ogni minorenne, fino ad un massimo di “2,1” o “2,2” in caso di componenti familiari con gravi disabilità. 

    • Se il nucleo familiare paga un affitto la soglia del reddito familiare annuo aumenta fino ai 9.360,00 euro. 

    • Il valore del reddito familiare ai fini della Pensione di cittadinanza non deve superare i 7.560,00 euro annui.

Il richiedente non può beneficiare del Rdc se risulta disoccupato su base volontaria nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, tranne se per giusta causa.

Reddito di cittadinanza: altri requisti da conoscere

Molti non sanno che per ottenere di diritto il Reddito di Cittadinanza, oltre che il rispetto dei requisiti elencati sopra per tutto il periodo di ricezione del sussidio, esistono altri requisiti necessari ai fini dell’ingresso alla platea dei beneficiari. 

E’ necessario che nessun componente del nucleo familiare sia in possesso di autoveicoli immatricolati nei sei mesi prima dell’inoltro della domanda del Reddito di Cittadinanza o risulti proprietario di autoveicoli con cilindrata superiore ai 1.600 cc e/o motoveicoli con cilindrata superiore ai 250 cc, immatricolati nei due anni antecedenti all’invio della domanda per la fruizione beneficio. 

Vengono escluse da questa regola solamente le autovetture o i mezzi adibiti ad uso delle persone con disabilità.

E’ necessario, inoltre, sapere che nessun componente del nucleo familiare richiedente possegga navi e imbarcazioni da diporto. 

Il beneficiario del Reddito di Cittadinanza non deve in alcun caso essere sottoposto a convalida di arresto o fermo, nei dieci anni precedenti alla domanda della misura di sussidio. 

Per qualsiasi dubbio o informazione più dettagliata è utile consultare la guida online del Reddito di Cittadinanza, messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Reddito di cittadinanza e compatibilità con altri sussidi

La misura del Reddito di Cittadinanza è cumulabile e compatibile con la misura NASpl, cioè l’indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori che hanno perduto involontariamente la propria occupazione di tipo subordinato. 

Compatibile anche con la DIS-COLL e cioè la disoccupazione per il lavoratore con rapporto di tipo collaborativo coordinato e continuativo o con altre misure di sostegno al reddito per disoccupazioni involontarie. 

Il Rdc risulta essere compatibile anche con chi percepisce una pensione di invalidità o con chi percepisce la cassa integrazione. 

Reddito di cittadinanza e i pagamenti ad Ottobre 

Una volta inoltrata la domanda, l’Inps procede ai controlli dei requisiti e nel caso di esito positivo il Reddito di Cittadinanza viene erogato tramite una carta prepagata gestita dalle Poste.

Con la Carta Reddito di Cittadinanza è possibile acquistare beni di prima necessità o pagare utenze domestiche ma anche prelevare contanti o effettuare bonifici specificandone il motivo. 

E’ compito delle Poste Italiane il pagamento del Reddito di Cittadinanza, che è previsto solitamente a partire dal 27 di ogni mese

Sono stati anticipati i tempi dei pagamenti da parte dell’Inps già dallo scorso mese di Settembre.

Ottobre quindi presenta un nuovo calendario dedicato alle ricariche delle carte prepagate del Rdc:

A partire da giorno 10 Ottobre i nuovi beneficiari o coloro che hanno richiesto il rinnovo allo scadere delle prime diciotto mensilità, hanno potuto recarsi presso le Poste Italiane e ritirare la propria carta Rdc personale, già caricata con la prima mensilità. 

A partire dal 20 Ottobre 2021 i vecchi beneficiari del Rdc riceveranno la ricarica della card. 

In qualsiasi momento il beneficiario può controllare il saldo e verificare se l’importo mensile sia stato accreditato correttamente, contattando il numero verde 800 666 888 da rete fissa o mobile oppure recandosi presso uno sportello Postamat oppure ancora tramite il sito ufficiale dedicato al reddito di cittadinanza gestito dal Governo. 

Ad Ottobre anche i pagamenti del Reddito di emergenza

I beneficiari del Rem (Reddito di emergenza) riceveranno il proprio assegno relativo alla mensilità di Agosto proprio in questo mese di Ottobre.

Il Rem è un assegno mensile destinato alle famiglie più disagiate in questo periodo storico di crisi economica, causata dal Covid-19

L’importo del sussidio varia a seconda dei componenti del nucleo familiare, ma è previsto un tetto massimo che ammonta a 840,00 euro a famiglia

Le domande per beneficiare della misura del Reddito di emergenza dovevano essere inoltrate entro e non oltre il 31 Luglio 2021. 

In questo momento non è più possibile inoltrare domanda e bisognerà attendere nuove disposizioni da parte del Governo per capire cosa cambierà a partire dal prossimo anno. 

Per conoscere tutte le informazioni utili sul Rem è possibile leggere l’articolo interamente dedicato. 

Assegno temporaneo: cosa succederà nel 2022?

L’assegno temporaneo è un sussidio momentaneo gestito dall’Inps e previsto dal 1° Luglio con scadenza il 31 Dicembre 2021.

Si tratta di una misura destinata alle famiglie con figli minori di 18 anni a carico, che rientrano nella platea dei beneficiari con i requisiti previsti dalla legge.

A partire dal Gennaio 2022 è prevista una rivoluzione totale, che prevede una semplificazione delle agevolazioni raggruppandole in un unico assegno mensile

Prima che termini l’anno 2021 si prevede l’approvazione ufficiale e tutte le modifiche inerenti da parte del Consiglio dei Ministri.

L’assegno unico verrà gestito ed erogato dall’ente Inps sulla base di domande avanzate dai cittadini e sicuramente richiederà la valutazione dell’Isee familiare. 

Elena Bonetti, ministro per le pari opportunità e la famiglia del Governo Draghi, assicura che tutti avranno la possibilità di presentare la domanda di richiesta senza perdere arretrati nel caso in cui si superi la data di avvio alle domande e cioè più tardi rispetto al 1° Gennaio 2022.