Il governo sta valutando se prolungare le rigide misure anti-contagio che dovrebbero scadere il 6 aprile confermandole forse fino all'11 di aprile.

Nuovo decreto settimana prossima

Per adesso si tratta solo di una ipotesi, il nuovo decreto legge infatti è previsto non prima della prossima settimana, ma il lavoro istruttorio è già iniziato.

Dopo l'incontro a Palazzo Chigi di martedì tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici del Cts Silvio Brusaferro e Franco Locatelli e il ministro della Salute Roberto Speranza lo stesso Speranza ha detto che "nessuna decisione è stata assunta in questo momento, ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni, oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di misure e non c'è alcuna decisione che va in questa direzione".

Certo, il bollettino del Covid resta pesante, con i contagi abbondantemente al di sopra della soglia dei 20mila nuovi contagi giornalieri e i decessi sempre vicini alle 500 persone al giorno.

Verso una parziale riapertura delle scuole

Le attese sono che il nuovo decreto possa contenere delle novità rispetto a quello attualmente in vigore, pur confermando il sistema dei colori. L'intenzione del governo sarebbe quella di cercare di allentare le restrizioni se l'andamento dei contagi lo dovesse permettere. In particolare ci sarebbe la volontà di riaprire i centri per l'infanzia e le scuole primarie nelle zone rosse, riprendendo le lezioni in presenza magari fino alla prima media. 

In arrivo altri vaccini

Settimana prossima sono attesi due milioni di dosi di vaccini anti Covid, il commissario Figliuolo è deciso ad intervenire nel caso si ripresentino problematiche legate all'organizzazione delle vaccinazioni. Verranno fatte verifiche settimanali sui target dei vaccinati nelle singole regioni per permettere di procedere in modo omogeneo sul territorio nazionale. Al momento infatti, anche se la media della somministrazione sul totale delle dosi ricevute è dell'82% circa, ci sono nove regioni, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto, che sono anche molto al di sotto della media. Verranno poi fatte verifiche anche sulle categorie prioritarie per evitare che rimangano indietro le categorie prioritarie come quella degli over 80.

Cosa si potrà fare fino al 6 aprile?

Il decreto del 23 febbraio n.15 vieta gli spostamenti fra regioni a meno di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute e scadrà il 27 marzo ma dal momento che le zone gialle sono abolite fino al 6 aprile e tutta l'Italia è rossa gli spostamenti restano di fatto proibiti, e potrebbero esserlo, in caso di proroga, fino all'11 aprile.

Le visite a parenti e amici

Dal 3 al 5 aprile tutta l'Italia sarà in rosso, resta però permesso, dalle 5 del mattino alle 22 della sera, di raggiungere all'interndo della propria regione una sola abitazione di parenti e amici ma una  volta sola al giorno, per un massimo di due adulti eventualmente accompagnati da figli minori di 14 anni. 

Passeggiate a Pasqua?

Anche a Pasqua in zona rossa si potrà svolgere attività motoria individuale vicino alla propria abitazione, rispettando il distanziamento di un metro e con la mascherina. Si potrà svolgere attività sportiva solo all'aperto e in forma individuale. Resterà possibile partecipare alla messa ma solo nella chiesa vicino casa ed evitando gli assembramenti.

(Alessandro Magagnoli)