La revisione auto è una procedura imposta dalla casa automobilistica, obbligatoria, da fare a 4 anni dall'immatricolazione del veicolo e successivamente ogni due anni.

E' una procedura di controllo sui veicoli, atta a verificarne il grado di sicurezza, l'indice di rumorosità e il livello di emissioni inquinanti.

Effettuare una buona manutenzione dell'automobile attraverso i classici tagliandi da effettuare presso il proprio meccanico di fiducia, ci garantirà il più delle volte un veicolo funzionante, sicuro che non avrà problemi nel passare la revisione auto da fare presso centri autorizzati.

La revisione va fatta entro scadenze ben precise, dimenticarla significherebbe come vedremo nei paragrafi a seguire, incorrere in sanzione pesantissime.

Abbiamo detto come la revisione auto dovrà essere eseguita al quarto anno dall'immatricolazione e successivamente ogni due anni, nell'ultimo biennio caratterizzato dalla pandemia però ci sono state delle proroghe approvate dal Governo Draghi

Proprio di questi giorni l'annuncio del Ministero delle Infrastrutture della data di scadenza nel 2022 per tutti quei veicoli che nell'anno passato avevano beneficiato della proroga per quanto riguarda la revisione del proprio veicolo.

Inoltre da sottolineare come dal 1 novembre 2021 ci sono stati degli aumenti riguardo il costo della revisione auto, annunciati con un Decreto attuativo del Ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile.

L'aumento è quantificabile con 9,95 euro in più rispetto all'importo precedente.

Andiamo a vedere meglio tutte le date, le scadenze, nonchè i costi e tutto ciò che c'è da sapere sulla revisione auto.

Revisione auto: come aumentano i prezzi nel 2022

La revisione auto prevista per automobili così come per altri veicoli a motore, come camion, furgoni, ecc. è una procedura obbligatoria, che va eseguita presso centri autorizzati a quattro anni dall'immatricolazione e successivamente ogni 2 anni entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione o dall'ultimo collaudo per le revisioni successive alla prima.

Ora queste scadenze nell'ultimo biennio caratterizzato dalla pandemia hanno subito alcune proroghe che hanno fatto si che tutte le revisione in scadenza nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021 si sarebbero potute eseguire entro il 30 marzo 2022 senza incorrere in alcuna sanzione.

Rispetto al tariffario 2021, nell'anno 2022 è stato approvato dal governo un aumento di 9,95 che comprensivi di Iva diventano 12,14 euro lordi.

In pratica ad oggi le tariffe in vigore quando si parla di revisione auto sono:

  • 54,95 euro per le revisioni auto effettuate presso la Motorizzazione Civile contro i vecchi 45 euro;
  • 79,02 euro per le revisioni eseguite presso centri autorizzati dove precedentemente la tariffa era di 66,8 euro.

In pratica al costo della revisione dovranno essere aggiunti, 12,09 euro dell’Iva al 22%, i 10,20 euro di diritti Motorizzazione e 1,78 euro del costo del bollettino postale, la somma totale da luogo rispettivamente ai 54,95 euro o ai 79,02 euro.

Nonostante il prezzo più alto, sono tanti coloro che preferiscono rivolgersi a un Centro autorizzato, poiché i tempi di attesa sono ridotti e spesso c’è giù un rapporto di fiducia con il collaudatore.

Revisione auto scaduta: cosa si rischia?

Non effettuare la revisione entro la data di scadenza prevista rischia di farvi incorrere in pesanti sanzioni.

Nel caso infatti a seguito di un controllo per esempio eseguito dalle forze dell'ordine durante un normale posto di blocco, la revisione dovesse risultare scaduta, si rischia una sanzione compresa tra i 173 ed i 694 euro oltre al ritiro della libretto dell'auto fino a quando non si effettuerà la revisione del mezzo.

Nel caso il controllo dovesse aver luogo in autostrada, alla sanzione si aggiunge il fermo amministrativo dell'automobile.

Se la revisione risulterà scaduta per più scadenze, la multa sarà raddoppiata.

Lo scenario si complica ulteriormente nel caso di incidente.

Nel caso infatti si dovesse fare un incidente con un mezzo senza revisione auto, l'assicurazione potrebbe chiedere la rivalsa e cioè la restituzione delle somme liquidate a titolo di risarcimento nei confronti dei terzi danneggiati.

Revisione auto: come fuzniona

La revisione auto ha come obiettivo quello di garantire la massima efficienza e sicurezza del veicolo ed è una procedura obbligatoria per garantire al mezzo la circolazione su strada.

la procedura di revisione consiste nel controllo dell'automobile a 360 gradi con test sull'impianto frenante, verrà controllata l'usura dei pneumatici, se i gas discarico sono nei limiti, il funzionamento di tutto l'impianto elettrico, freni, carrozzeria, ecc..

Durante la revisione verrà verificata anche la corrispondenza tra il numero di telaio riportato sulla carta di circolazione e quello presente sull'automobile.

Se la revisione dovesse andare a buon fine si definirà "passata" e verrà certificata tramite un'etichetta applicata sul libretto di circolazione in cui saranno presenti anche il totale di km percorsi dal mezzo oltre che la dicitura "regolare".

Al contrario ipotizziamo il caso in cui la revisione non viene superata, questo potrà essere notificato con due differenti diciture "ripetere" o "sospendere".

Nel primo caso, periodo nel quale si consiglia di portare l'auto dal meccanico per far sistemare i problemi rilevati in fase di revisione, per poi tornare entro la scadenza prevista obbligatoriamente presso lo stesso centro revisioni per effettuare nuovamente il collaludo.

Nel caso in cui la revisione auto non viene superata e verrà attribuito al mezzo la dicitura "sospendere",  l'auto sarà autorizzata a percorrere la sola strada che va dal centro revisioni all'officina del meccanico di fiducia.

Questo accade quando in fase di revisione emergono difetti di una gravità tale da compromettere la sicurezza del veicolo.

Sistemati i problemi anche qui l'obbligo resta quello di tornare ad effettuare il collaudo.

Bonus veicoli sicuri in soccorso dell'aumento del costo della revisione

In soccorso degli aumenti di cui abbiamo già scritto in uno dei paragrafi precedenti, arriva il bonus veicoli sicuri.

Si tratta di un incentivo messo in campo dal Governo Draghi da utilizzare una sola volta e per un solo veicolo che va a compensare l'aumento del prezzo della revisione auto.

le risorse stanziate dal Governo per questo bonus ammontano a circa 4 milioni di euro, ma come fare a beneficiare del bonus?

Dunque è molto semplice la procedura va fatta in modalità telematica e prevede:

  • la registrazione sulla piattaforma “Buono veicoli sicuri”, una sezione all'interno del sito del Ministero delle infrastrutture.

l'accesso alla piattaforma dovrà essere fatto autenticandosi tramite Spid o Carta di identità elettronica.

Il consiglio è quello di essere tempestivi nell'inoltrare la richiesta, il bonus infatti verrà assegnato secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste, fino all'esaurimento delle risorse.

I dati da inserire nella domanda richiesti dal Ministero sono: codice fiscale, targa dell'auto, carta di circolazione intestata al richiedente, il bonus viene erogato sul conto corrente indicato al momento della domanda.

Siamo giunti così alla fine dell'articolo, una guida rispetto a tutto ciò che c'è da sapere riguardo la revsione auto.

Nei prossimi articoli in programma torneremo a parlare di bollo auto e dei nuovi incentivi previsti nel 2022 per le auto elettrico, tutto questo come sempre sulle pagine digitali di Trend online.