Cosa cambia con la nuova riforma IRPEF? Cosa cambia da 5 a 4 aliquote? La riforma IRPEF rappresenta un intervento strutturale sul sistema tributario. Il testo della Manovra stanzia 8 miliardi di euro per la riduzione dell’Irpef con il fine di ridurre il cuneo fiscale e alleggerire la tassazione dei redditi da lavoro. Il target individuato per l’avvio della riforma fiscale è il ceto medio. I decreti legislativi che il Governo è chiamato ad emanare dovranno prevedere un’evoluzione del sistema verso un modello duale.

Revisione IRPEF: obiettivi riformistici

La revisione dell’IRPEF dovrà essere predisposta con il fine di:

  • ridurre i salti d’aliquota eccessivi tra le aliquote marginali,
  • ridurre gradualmente le aliquote medie effettive,
  • alleggerire il carico fiscale sulle buste paga dei lavoratori dipendenti.

È previsto il riordino delle agevolazioni fiscali, che saranno razionalizzate in base agli effetti sul gettito.

IRPEF da 5 a 4 aliquote: cosa cambia?

Con la revisione dell’IRPEF, le aliquote passeranno da cinque a quattro: è quanto è stato pattuito tra i Partiti e, adesso, manca solo l’approvazione definitiva del Presidente del Consiglio Draghi. L’accordo verrà introdotto come emendamento al testo della Legge di Bilancio 2022. Le novità riguardano:

  • una percentuale di tassazione più bassa
  • applicazione di un’aliquota in meno.

L’aliquota IRPEF al 23% è prevista per la fascia di reddito fino a 15.000 euro, l’aliquota è pari al 25% per i redditi di importo compreso tra i 15.000 euro e i 28.000 euro. L’aliquota IRPEF al 35% è prevista per importi da 28.000 a 50.000 euro e l’aliquota al 43% è prevista per importi oltre i 50.000 euro. Oggetto di revisione sono le aliquote centrali: quella del 27% è scesa al 25% e quella del 38% al 35%. L’aliquota al 41% è stata soppressa.

Riforma IRPEF: taglio a Bonus

La revisione IRPEF è un’operazione di riordino, che sarà effettuata tenuto conto della finalità delle agevolazioni. L’Esecutivo sarà chiamato a valutare bonus da mantenere o da cancellare. Con la riforma dell'IRPEF è stato eliminato il bonus Renzi da 80 euro. Il Bonus Renzi continuerà a essere percepito dai contribuenti con redditi superiori a quelli stabiliti come limite per la no tax area e i 15.000 euro. Con l’eliminazione del Bonus Renzi, Altroconsumo, storica associazione dei consumatori, ha calcolato che le famiglie con redditi compresi tra 15.000 euro e 20.000 euro dovrebbero risparmiare 100 euro. Il risparmio aumenta fino a 50.000 euro e diminuisce per i redditi che eccedono i cinquantamila euro.

Riforma IRPEF: quali sono i vantaggi in busta paga?

I vantaggi più significativi relativi alla revisione dell’IRPEF dovrebbero riguardare i circa 7 milioni di contribuenti, che hanno un reddito compreso tra i 30mila e i 60mila euro lordi l'anno. A partire dall’anno 2022 con il passaggio del secondo scaglione dal 27% al 25%, l’IRPEF scenderebbe a 4.700 euro anziché a 4.800 euro con un beneficio di 100 euro. Per un contribuente che percepisce un reddito da 30.000 euro, l’Irpef lorda passa da 7.500 euro a 7.200 euro. Il vantaggio è di 300 euro. Con un reddito di 40.000 euro l’IRPEF passa da 11.520 a 10.900 euro, con un risparmio di 620 euro. Non sono previsti vantaggi fiscali per i contribuenti che percepiscono un reddito di importo inferiore ai 15.000 euro. Per questa fascia di reddito l'aliquota rimane del 23%.