Anche quest'anno è tornato il consueto appuntamento con gli attesi rimborsi finali derivati dalla dichiarazione dei redditi, cioè i pagamenti che arrivano direttamente da agenzia delle entrate per tutti coloro che hanno presentato il modello 730 in modalità senza sostituto di imposta.

La maggior parte delle lavorazioni e controlli è stata completata e quasi tutte le dichiarazioni sono passate in "liquidata". Quindi cosa significa? Che presto arriveranno gli accrediti in conto corrente o nelle altre modalità scelte dai contribuenti. Le date ormai sono imminenti, ma non a tutti i pagamenti arriveranno nello stesso giorno. Qualcuno potrebbe dover attendere di più prima di vedere i soldi del rimborso 730. Vediamo perchè.

Chi può avere il rimborso del 730 senza sostituto

Nel 2021 sono state presentate moltissime dichiarazioni dei redditi in più rispetto al passato, questo perchè è aumentata sensibilmente la platea dei contribuenti che hanno dovuto inviare il modello all'agenzia delle entrate per effettuare il conguaglio Irpef annuale. In particolare si è verificato perchè, a causa dell'emergenza sanitaria e delle chiusure imposte nel 2020 moltissimi lavoratori si sono trovati ad alternare periodi di lavoro e disoccupazione o cassa integrazione.

Quando le certificazioni uniche sono più di una si è obbligati al calcolo esatto dell'irpef dovuta, a debito o a credito al netto delle detrazioni.

Quindi i contribuenti che tra maggio e settembre hanno effettuato la dichiarazione senza poter contare su busta paga o pensione per il rimborso 730, hanno dovuto obbligatoriamente optare per la modalità "senza sostituto". Cioè, scegliendo il pagamento direttamente dall'agenzia delle entrate a titolo di rimborso irpef , quando ci sono delle spese detraibili inserite nella dichiarazione dei redditi 2021, riferite quindi al 2020 che abbiano generato un credito di imposta.

Inoltre dallo scorso anno, anche chi aveva un contratto di lavoro in essere, in caso di incapienza dell'azienda poteva comunque scegliere questa modalità di pagamento. Come stabilito dal Decreto Rilancio di maggio 2020:

"Il modello 730/2020, nella modalità “senza sostituto”, può essere utilizzato anche da chi ha un sostituto tenuto ad effettuare il conguaglio.

Ecco quindi che arrivati a fine novembre tutti hanno iniziato a controllare lo stato della dichiarazione per verificare il pagamento del rimborso 730, che ad oggi nella maggior parte dei casi è passato da "in liquidazione" a liquidata". Ciò però non significa che i bonifici siano già stati inviati. Vediamo come funzionano i pagamenti e quando sono previsti.

Come funziona il rimborso 730

Il rimborso 730, derivato da un credito irpef per detrazioni fiscali certificate nella dichiarazione, sia precompilata che non, viene erogato dal sostituto di imposta. Cioè chi si fa carico di effettuare il conguaglio irpef annuale. Che per la maggior parte dei lavoratori dipendenti è l'azienda che elabora la busta paga, o per i pensionati ed i contribuenti che momentaneamente, e per i mesi nei quali vengono pagati i rimborsi, percepiscono l'indennità di disoccupazione Naspi è L'istituto di previdenza INPS.

Quindi una volta presentato correttamente il modello per la dichiarazione dei redditi, chi ha la possibilità di avere un sostituto che calcola il conguaglio irpef può ricevere direttamente il pagamento a rimborso delle eventuali spese detraibili a credito inserito nello stipendio o cedolino pensione.

I pagamenti del rimborso 730, per queste categorie avvengono a partire da luglio, agosto per i pensionati e arrivano fino a novembre, a seconda della data di invio del modello.

Ricordiamo infatti che quest'anno la campagna fiscale si è aperta il 10 maggio con la pubblicazione online del servizio precompilato ed è terminata il 30 novembre con l'ultimo giorno per la presentazione del modello Redditi persone fisiche.

La modalità senza sostituto invece prevede tre differenti tipologie di liquidazione per il rimborso 730, non solo in base alla modalità scelta dal contribuente, ma possono variare anche in base all'importo totale e alla natura dei crediti di imposta. In particolare il pagamento può avvenire tramite:

  • Bonifico bancario all'IBAN del contribuente da agenzia delle entrate
  • Vaglia cambiario emesso da Banca d'Italia
  • Bonifico domiciliato da ritirare presso gli sportelli postali.

Anche le tempistiche sono differenti e cambiano, a seconda dell'entità del credito da rimborsare ma anche in base ai controlli sulle documentazioni relative alle spese detraibili.

Rimborso 730 senza sostituto: come controllare i pagamenti

Con le credenziali di identità digitale SPID si può avere accesso all'area riservata di Agenzia Entrate nella quale controllare lo stato di tutte le dichiarazioni inviate, e del rimborso 730. Non solo, accedendo al cassetto fiscale è possibile anche modificare tutte le modalità di contatto che l'agenzia ha per comunicare con il contribuente. Ad esempio l'indirizzo email, il numero di telefono la posta elettronica certificata, ma soprattutto le coordinate bancarie o IBAN presso il quale si desidera ricevere il pagamento.

Quindi la prima cosa da fare per ricevere correttamente il rimborso 730 è quella di inserire il proprio conto corrente già quando si compila la dichiarazione.

Se si utilizza il servizio precompilato si può aggiungere anche in un secondo momento, ma oltre un certo limite di tempo non sarà più possibile modificarlo in caso di errore. Cioè quando il rimborso 730 apparirà "in liquidazione", questo in genere si verifica durante il mese di novembre per le modalità senza sostituto.

Quindi, ad oggi, chi non avesse ancora provveduto correttamente all'invio dell'IBAN dovrà necessariamente attendere il pagamento in altre modalità.

Per controllare online lo stato del rimborso 730 è necessario collegarsi sul sito di Agenzia Entrate, inserire le credenziali, accedere al cassetto fiscale. Poi selezionare dal menu consultazioni l'area "rimborsi". Qui saranno comunicati tutti i passaggi dall'accettazione alla liquidazione del pagamento. In alternativa basterà informarsi presso lo stesso studio che ha provveduto ad inviare la dichiarazione dei redditi, Caf o commercialista che potrà visualizzare lo stato della liquidazione.

Rimborso 730: cosa significa dichiarazione liquidata ?

Molti contribuenti, accedendo al servizio online dei rimborsi, hanno già trovato la lavorazione in stato liquidata con la data. Questo significa che l'agenzia delle entrate ha già controllato che ci sia effettivamente il diritto a tutte le detrazioni spettanti e che il modello 730 è stato compilato ed inviato correttamente senza errori.

Da questo momento in poi parte l'elaborazione del pagamento. L'agenzia delle entrate prima di procedere con la liquidazione del rimborso deve controllare che tutti i dati inseriti nel modello 730 siano corrispondenti a quelli in possesso dal fisco.

Per tutte le spese detraibili è necessario conservare i documenti a prova del diritto al rimborso, altrimenti si può rischiare che vengano applicate sanzioni e multe negli anni successivi.

Oltre a questo occorre anche differenziare in base alla modalità di invio del 730. Quando il modello 730 si presenta in modalità precompilata senza cambiare i dati che sono già presenti nei moduli, non si rischia il blocco della pratica per controlli poichè questa modalità è esente da ulteriori verifiche. Ma se il contribuente aggiunge manualmente alcune spese, e le modifiche comportano una maggior o minore importo del credito allora il controllo scatta in automatico.

A seconda della cifra da rimborsare e delle spese detraibili potrebbero passare più o meno mesi prima di accettare tutti i dati dichiarati. Lo stato "liquidata" quindi non significa che il rimborso è già stato inviato. Infatti non arriva mai prima di dicembre, e si protrae nei mesi successivi con date prestabilite di volta in volta a seconda dell'entità del rimborso.

Entro fine novembre però vengono lavorate e controllate le pratiche, e quando il rimborso 730 appare liquidato significa che la verifica si è completata con esito positivo.

Quando arrivano i soldi del rimborso 730 senza sostituto 2021

Per i contribuenti in attesa del pagamento del rimborso 730 occorre chiarire subito che non è possibile stabilire la stessa data esatta per tutti. Quindi differenziamo in base alle modalità di pagamento:

Chi ha inviato correttamente tutti i dati ed indicato il proprio IBAN, quando l'importo non supera i 1000 euro potrà sicuramente trovare l'accredito bancario nei giorni che vanno dal 15 al 22 dicembre.

Anche se con qualche giorno di ritardo, quasi sicuramente entro il 31 dicembre. Nelle stesse date di accredito che già avevamo anticipato anche lo scorso anno. Quando invece l'importo va dai 1000 ai 4000 euro, o il credito di imposta è derivato ad esempio da bonus ristrutturazioni che necessitano di ulteriori accertamenti sui documenti e certificazioni obbligatorie, scatta il controllo preventivo.

In ogni caso, l'agenzia ha tempo fino a marzo 2022 per erogare il rimborso 730.

Se invece non sono state correttamente indicate le coordinate bancarie, e il rimborso è inferiore a 1.000 euro sicuramente si riceverà una lettera che invita il contribuente a riscuotere il pagamento presso lo sportello postale. Bonifico domiciliato, con tempi più lunghi perchè coinvolge l'iter di spedizione e quindi potrebbe arrivare anche a gennaio.

Tutti quelli che hanno un credito maggiore o uguale a 4.000 euro avranno inevitabilmente tempi di pagamento più lunghi e diverse modalità di accredito.

Entro marzo comunque, salvo blocchi fiscali che richiederanno l'integrazione di documenti, riceveranno il bonifico o il Vaglia da banca d'Italia, da incassare o versare su conto corrente. Ricordiamo che per riscuotere i pagamenti sia presso la banca che in posta è necessario presentarsi con il modulo di riscossione o l'assegno e mostrare un documento di identità.

E se il rimborso 730 non arriva nei tempi previsti, o dovesse risultare di importo maggiore o minore di quello che si attendeva allora è possibile contattare i numeri di telefono per l'assistenza: 800.90.96.96 da linea di telefono fisso, o 0696668907 da telefono cellulare. In alternativa prendere appuntamento direttamente con l'agenzia per i chiarimenti del caso.