In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, condito dall'incertezza di una pandemia che non accenna ad arrestarsi, molti settori che hanno sempre fatto parte della nostra quotidianità stanno accusando il colpo.

In questo caso si parla principalmente del settore economico e relativo al mondo del lavoro, con tutte le situazioni e le dinamiche ad esso collegate.

Anche quando si parla di mettere i conti in regola con l'erario, e quindi fondamentalmente con il pagamento delle tasse tramite il modello 730, l'alone di incertezza manifestato dal Covid-19 fa nascere nuovi dubbi e nuove incognite a cui magari prima non ci si trovava a pensare.

Il Rimborso 730 può infatti essere richiesto in situazioni standard con un sostituto d'imposta che si occupa di trattenere o di elargire direttamente in busta paga (o nella rata di pensione) quelle somme di denaro che in qualche modo eccedono o non raggiungono l'esatto totale dovuto in fase di pagamento delle imposte.

Ma cosa succede quando in una situazione di precarietà, magari proprio a causa della pandemia, non è presente un sostituto d'imposta che possa portare avanti questa procedura?

In questo articolo andremo ad approfondire brevemente questa tematica dando prima uno sguardo d'insieme alle dinamiche relative al Rimborso 730 e alla dichiarazione dei redditi.

Rimborso 730: di cosa parliamo?

Come accennato poco sopra nell'introduzione, per rispondere ai quesiti relativi alla mancanza del sostituto d'imposta, è necessario chiaramente capire di cosa si sta parlando e che cos'è a tutti gli effetti il Rimborso 730.

Stiamo parlando, innanzitutto, di dichiarazione dei redditi e nello specifico di un metodo che ci permette di portare a termine questa procedura fondamentale riuscendo anche ad ottenere eventuali rimborsi spettanti.

La dichiarazione dei redditi può essere effettuata principalmente tramite il modello redditi e il modello 730 (ordinario o precompilato), i quali presentano delle distinzioni ma che in linea di massima hanno bisogno di venire curati dal CAF o da dei professionisti del settore, come per esempio i commercialisti.

Quando si parla di "modello redditi" il riferimento è diretto ai contribuenti che hanno percepito redditi di impresa, di un lavoro autonomo e che sono fondamentalmente possessori di Partita IVA.

Il modello 730, che si ricollega al Rimborso 730, si riferisce invece con più precisione a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e ai pensionati che percepiscono la propria pensione dall'INPS.

Entrambi i modelli, però, permettono di versare le imposte all'erario e di comunicare allo Stato la propria situazione reddituale, rimanendo quindi in regola dal punto di vista fiscale. 

Il vantaggio del Rimborso 730 è quello di permettere al contribuente di portare a termine la propria dichiarazione dei redditi e allo stesso tempo ottenere un eventuale rimborso spettante direttamente nella propria busta paga o nella propria rata di pensione, senza doversi preoccupare di effettuare i calcoli di mano propria.

Solitamente è compito del sostituto d'imposta (come il datore di lavoro o l'INPS) adempiere al rimborso o alle trattenute in busta paga, ed è proprio per questo che in questo articolo andremo a spiegare cosa succede quando il sostituto d'imposta non è presente.

Le scadenze del Rimborso 730!

Per il 2021, ormai passato, il modello 730 precompilato è stato disponibile nel sito dell'Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2021, con le prime domande inviabili dal 14 maggio in poi.

Da maggio in poi si sono susseguiti vari periodi di tempo in cui è stato possibile inoltrare la propria domanda, avendo cura di comunicarne l'avvenuto inoltro all'Agenzia delle Entrate, così da poter definire poi l'arrivo del rimborso in busta paga o nella rata di pensione.

Il termine ultimo per il 2021, che ha messo in regola i conti per l'anno fiscale 2020, è stato il 30 settembre 2021, oltre il quale ogni domanda per il Rimborso 730 sarebbe risultata fuori scadenza.

Anche per il 2022, e quindi per il periodo d'imposta relativo all'anno appena passato, la scadenza ultima per la dichiarazione dei redditi ricade il 30 settembre e può essere presentata secondo queste modalità classiche:

  • all'Agenzia delle Entrate come di consueto;
  • tramite il proprio CAF di fiducia;
  • con l'ausilio di un professionista certificato;
  • tramite appunto il proprio sostituto d'imposta, che come abbiamo visto non è sempre presente.

Cosa serve per il Rimborso 730?

Per presentare la dichiarazione dei redditi e avere accesso al Rimborso 730, con o senza sostituto d'imposta, è necessario essere in possesso e presentare determinati documenti.

Nessuna preoccupazione, non sono documenti fuori dall'ordinario e anzi fanno parte di tutto ciò che solitamente ci serve per portare avanti qualsiasi procedura burocratica.

Ecco quindi che per compilare in maniera rapida ed efficiente il modulo, è bene presentarsi al CAF o al proprio professionista di fiducia con questi documenti a portata di mano:

  • Tessera CISL (che ci permette, in fase di pagamento, di usufruire delle tariffe ridotte);
  • fotocopia del codice fiscale propria (ovvero del contribuente), del coniuge e di eventuali familiari a carico;
  • scorsa dichiarazione dei redditi, relativa quindi all'anno precedente;
  • modello F24 (il modello unificato e semplificato per il versamento delle imposte, con tutti i dati necessari al contribuente);
  • dati del proprio datore di lavoro;
  • fotocopia del documento d'identità del richiedente;

è importante accertarsi di avere a disposizione questi documenti, ma in ogni caso sarà il nostro CAF ad elencarci con perizia tutto ciò di cui abbiamo bisogno, o in alternativa il professionista che si sta occupando della nostra dichiarazione dei redditi tramite modello 730.

Rimborso 730: cos'è il sostituto d'imposta?

Ma veniamo all'argomento principale.

Per poter capire meglio il collegamento tra Rimborso 730 e sostituto d'imposta è necessario capire bene cosa sia quest'ultimo.

Il sostituto d'imposta, secondo definizione ufficiale, è un soggetto (pubblico o privato) che si sostituisce al contribuente nel versamento allo Stato delle imposte dovute da compensi, salari, pensioni o altri redditi.

Queste imposte sono delle somme di denaro che vengano trattenute dai salari e che poi vengono appunto versate allo Stato in nome del contribuente "sostituito".

Insomma, avere un sostituto d'imposta permette al lavoratore dipendente o al pensionato di "semplificarsi" la vita e non doversi occupare in prima persona del versamento delle imposte dovute, in quanto c'è una figura che lo fa in tutto e per tutto al posto suo.

Ricordiamo inoltre che questa figura, oltre ad occuparsi del versamento delle imposte, si occupa anche di rimborsare le somme spettanti dal 730, che si troveranno direttamente nella busta paga.

Sapere quindi cos'è un sostituto d'imposta ci permette di introdurre meglio la risposta al quesito nei paragrafi successivi: cosa si fa nel caso si voglia richiedere un Rimborso 730 senza avere un vero e proprio sostituto d'imposta?

Come fare il Rimborso 730 senza sostituto d'imposta?

Solitamente i Rimborsi 730 vengono pagati:

  • dall'INPS per tutti i pensionati o i disoccupati;
  • dal proprio datore di lavoro per i dipendenti privati;
  • dall'Amministrazione Pubblica per i dipendenti pubblici.

Proprio a questo punto, insieme alla data di pagamento, arriva la differenza sostanziale per chi richiede il Rimborso 730 senza avere un sostituto d'imposta.

In questo caso, infatti, mettendo il caso che si comunichi il proprio codice IBAN all'Agenzia delle Entrate prima della scadenza prevista per l'anno 2022, si riceverebbe il rimborso entro la fine di dicembre 2022.

Quindi dove stanno le differenze per coloro che non hanno un sostituto d'imposta?

In primo luogo è necessario comunicare il proprio codice IBAN nel quale far avvenire il rimborso, a differenza del versamento automatico in busta paga nel caso si abbia un sostituto d'imposta; in secondo luogo la ricezione del rimborso ricade a dicembre dell'anno in corso, e non al primo mese utile successivo alla comunicazione della domanda.

Per quanto riguarda i documenti necessari e la procedura per richiederlo, non vi sono particolari differenze.

Da Speedy News Italia ecco un interessante video riguardante l'arrivo dei pagamenti per il Rimborso 730 senza sostituto:

Il Rimborso 730 prevede sempre il sostituto d'imposta?

Come abbiamo potuto vedere, a Rimborso 730 richiesto non corrisponde necessariamente la presenza di un sostituto d'imposta.

È infatti del tutto possibile fare domanda per il Rimborso 730 senza avere un proprio sostituto d'imposta, tenendo però bene a mente ciò che si è descritto nel paragrafo precedente:

necessità di comunicare in tempo all'Agenzia delle Entrate le proprie coordinate bancarie e differente data di ricezione del rimborso, non coincidente con quella di coloro che lo richiedono avendo un sostituto d'imposta.

Quindi, per chiunque debba affrontare questa importante procedura, è importante ricordare i documenti necessari e di rivolgersi ad un professionista del settore, che sappia indicare la via migliore e compilare con competenza tutti i moduli necessari alla buona riuscita.