Cara bolletta energia elettrica quanto costi! Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un incremento vertiginoso delle bollette della luce. L'inflazione “cavalca” e fa paura: a novembre l'indice dei prezzi rilevato dell'Istat è salito dello 0,7% rispetto a ottobre giungendo a +3,8. Se questa è la situazione in Italia, non va meglio in Europa dove l'inflazione annuale è passata dal 4,1 del mese di ottobre al 4,9 del mese di novembre. Si parla di una stangata da mille euro a persona, ma il Governo Draghi è pronto ad intervenire per calmierare i rincari e per evitare che gli aumenti non impattino sulle fasce deboli. A pesare sulla bolletta energia elettrica sarebbero le accise, che sono tra le principali voci di spesa della bolletta della luce, dove vengono mascherate con altri nomi. Le accise energia elettrica sarebbero rimborsabili? A tale proposito ha risposto il Tribunale di Milano.

Rincari bollette energia elettrica: le cause

Dal primo ottobre 2021 la bolletta energia elettrica è aumentata del 40%. A dare l’annuncio è stato il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani:

"Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%".

Le bollette energia elettrica hanno subito e subiranno ulteriori rincari perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta, perché aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta. La principale causa alla base del rincaro delle bollette luce è l'aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche e soprattutto del gas naturale. La ripresa economica dopo il lockdown ha spinto la domanda di energia, mentre il trasporto e la produzione hanno a rilento. Anche gli elevati prezzi dei permessi di emissione di CO2 contribuiscono al rincaro delle bollette di energia elettrica per circa il 20%. Inoltre, la produzione di energia elettrica è legata ai combustibili fossili. Per questo, se aumenta il gas, di conseguenza, aumenta il costo della produzione dell’energia elettrica. A questi fattori va aggiunto anche il fatto che in Italia il 90% del gas utilizzato arriva dall’estero. Pertanto, ai costi generali vanno sommate le tasse per i diritti di emissione di CO2.

Bollette energia elettrica: quanto pesano le accise?

Le imposte pagate in bolletta sono diverse: per quanto riguarda l'energia elettrica esistono due tipologie di imposte, le accise e l'IVA. Le accise energia elettrica sono un’imposta indiretta sul consumo, ovvero un'imposta che viene applicata alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto. Le accise sono differenziate per tipologia di consumi: civili o industriali e sono gestite dall'Agenzia delle Dogane e sono incassate dallo Stato. L’accisa è pari allo 0,0227 €/kWh per le forniture abitazione di residenza ("prima casa"). L’accisa è pari allo 0,0125 €/kWh per usi diversi dalle abitazioni. L'IVA viene applicata al costo complessivo del servizio, compresa l’accisa e tutti i corrispettivi della bolletta della luce. Le imposte, l'accisa e l'IVA hanno un peso sul costo totale della bolletta del 13,3%.

Accise energia elettrica: si può richiedere il rimborso?

Si può ottenere il rimborso delle accise energia elettrica? A rispondere è il Tribunale di Milano, il quale con la Sentenza n. 9077 del 8.11.2021 ha acconsentito il rimborso di 33.000 euro per il pagamento dell’accise dell’energia elettrica. Il Tribunale meneghino ha ribadito

“l’inapplicabilità delle addizionali alle accise sull’energia elettrica, poiché incompatibili con il diritto dell’Unione Europea”.

Nella fattispecie oggetto della Sentenza una società italiana ha citato in giudizio il fornitore del servizio di energia elettrica e richiede il rimborso di 33.480 euro, il pagamento delle addizionali provinciali sull’accisa. In contrasto con la normativa europea tale addizionale non sarebbe dovuta.

Rincari Bollette energia elettrica: il futuro delle rinnovabili

Gli esperti spingono sulla necessità di accelerare gli investimenti nelle rinnovabili. In data odierna è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulle fonti rinnovabili. Entrerà in vigore il 15 dicembre 2021 il Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”. Con il decreto legislativo è stata recepita la Direttiva Europea 2018/2001 dell’11 dicembre 2018 sulla promozione dell’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili come sancito dall’Esecutivo Draghi nel corso del Consiglio dei Ministri n. 45 del 4 novembre 2021. Ai sensi del Regolamento (UE) n. 2021/1119 si prevede il raggiungimento di un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli dell’anno 1990 entro il 2030.