La notizia dei rincari sulle bollette del gas e della luce ha fatto impensierire un po' tutti: dal prossimo 1° ottobre, infatti, sono previsti aumenti in bolletta del 40% e del 30%.

A lanciare l’allarme sull’aumento nelle bollette di gas e luce è stato il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

Ma perché dovrebbero esserci aumenti? Molto semplicemente perché dopo la stagione più calda della pandemia si è registrata una domanda maggiore dell’energia, l’aumento sui prezzi delle materie prime e l’inflazione.

Si tratta di valori molto elevati, non registrati da tanto tempo. Tuttavia, il governo si sta attivando per limitare ripercussioni troppo pesanti sui cittadini e sulle imprese. In che modo? Con un bonus, naturalmente! È stato approvato, infatti, un Decreto-legge per il taglio delle bollette di luce e gas. Stiamo parlando del Decreto energia. Ne beneficeranno tutti? Scopriamolo, in questo articolo!

Bollette luce e gas: ecco il perché dei rincari

Dal 1° ottobre 2021, è previsto un aumento nelle bollette della luce e del gas, di circa il 40%. Ha annunciato i rincari sulle bollette il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Ma perché è previsto questo ennesimo aumento?

La crisi economica comportata dal coronavirus è una prima risposta. La conseguenza principale delle crisi economiche è sempre un’inflazione diffusa.

Inoltre, si verificano sempre più richieste delle domande sulle materie prime. Quindi, viene da chiedersi: qual è la conseguenza? All’aumento della domanda, aumentano di conseguenza i prezzi. Generalmente, con l’aumento dei prezzi, la domanda diminuisce, in quanto non tutti sono in grado di “rispondere”, in termini economici, alle nuove domande.

Ma ritorniamo all’aumento sulle bollette della luce e del gas. Questo discorso serve per farci capire meglio il perché del rincaro. Alcune voci sulle bollette aumentano perché aumentano i prezzi delle materie prime e, in questo caso, del gas: materia prima richiesta moltissimo, soprattutto dopo la fine del loockdown.

È necessario fare anche un’altra riflessione: dopo il lungo periodo di lockdown è anche ripartita la produzione industriale, provocando un aumento vertiginoso della richiesta di energia.

Sul sito sostariffe.it:

“L’aumento dei prezzi di luce e gas è iniziato, ricordiamo, lo scorso luglio. Con l’inizio del terzo trimestre del 2021, infatti, ARERA ha comunicato il consueto aggiornamento dei prezzi di luce e gas confermando un rincaro del +9.9% dell’energia elettrica e del +15.3%.del gas naturale. Grazie ad un intervento dell’Autorità sugli oneri di sistema, il rincaro relativo al terzo trimestre è stato attenuato”.

Aumento del costo delle emissioni di Co2 e fattore clima

Abbiamo detto fino ad ora che uno dei fattori che comporta l’aumento del gas e della luce è una maggiore domanda di gas a livello internazionale.

Un altro fattore da considerare è l’aumento dei prezzi delle emissioni di Co2. Analizziamolo: si tratta, sostanzialmente, della crescita dei prezzi dei permessi di emissioni di Co2, chiamati "Emission Trading Scheme". Che cosa vuol dire? Significa che l’ETS istituisce un mercato di compravendita delle quote di emissione di Co2.

Infine, bisogna anche considerare il fattore climatico, anch’esso giocatore molto importante sui rincari delle bollette.

Sia durante la primavera scorsa e l’estate si è registrato un aumento della richiesta di gas, ovviamente, per motivi differenti. In primavera, c’è stata una richiesta maggiore a causa del freddo che ha comportato un prolungamento dell’uso dei riscaldamenti. Discorso inverso per la stagione estiva: le temperature elevate hanno comportato un utilizzo maggiore dei condizionatori d’aria.

Rincaro in bolletta: ma quali voci aumenteranno?

A dispetto di ciò che i consumatori possono pensare, l’aumento delle bollette non si leggerà nella voce prettamente riferita ai consumi effettuati, ovvero “le quote energia”. Piuttosto, gli aumenti si riscontreranno nelle voci degli “oneri di sistema”, a partire dal prossimo 1° ottobre 2021.

Cosa possono fare i consumatori? Per prevenire il rincaro sulle bollette, potrebbero rivolgersi a società che offrono prezzi più competitivi e, quindi, calmierati.

Tuttavia, anche il governo ha previsto una misura a sostegno delle famiglie che versano in situazioni economiche più disagiate, in previsione degli aumenti in bolletta. 

Analizziamo di cosa si tratta e quali sono i requisiti per poter accedere alla misura.

Decreto energia: approvato dal Consiglio dei Ministri

Per contenere l’aumento nelle bollette di luce e gas, dal prossimo 1° ottobre 2021, sono state previste misure per limitarne gli effetti negativi sulle tasche dei consumatori.

Si tratta del Decreto energia, approvato durante il Consiglio dei Ministri numero 37, lo scorso giovedì 23 settembre 2021. Consiglio dei Ministri che si è riunito alle 17:20, su proposta del premier, Mario Draghi, del Ministro del Mef, Daniele Franco, del Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Giorgetti, e del Ministro della transizione ecologia, Roberto Cingolani, ha approvato il Decreto-legge sull’energia.

All’interno del Decreto Energia sono stati stanziati 3,4 miliardi di euro; previsti anche 450.000.000 di euro per rafforzare il Bonus sociale che, da quest’anno, arriverà automaticamente a tutte le famiglie che possiedono i requisiti previsti. Il rafforzamento del Bonus sociale è solo uno dei due obiettivi previsti dal Decreto energia; l’altro obiettivo prevede un alleggerimento della spesa per l’energia sia per le famiglie che per le imprese, durante il quarto trimestre di quest’anno.

A tal proposito, si legge sul sito rinnovabili.it:

“Misure tampone che dovrebbero arginare nell’immediato il caro energia, in attesa di “un’azione più strutturale, anche a livello europeo, per diversificare le fonti di energia e rafforzare il potere contrattuale dei Paesi acquirenti””.

In questo modo, la platea dei soggetti beneficiari del bonus sociale è aumentata, così come sono aumentati gli importi del bonus.

Gli interventi, così come si legge sul sito governo.it:

“Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus sociale elettrico””.

Ma quali sono le famiglie che possono beneficiare dell’agevolazione? Ecco, in elenco, i requisiti da possedere:

  • Nuclei familiari con un indicatore Isee, fino a 8265 euro;
  • Nuclei familiari con indicatore Isee di 20.000 euro e con almeno quattro figli;
  • Percettori di Reddito di Cittadinanza;
  • Utenti che versano in gravi condizioni di salute, che utilizzano apparecchi elettromedicali.

Ma quali sono i benefici che riceveranno queste categorie di persone? Si legge, sempre sul sito governo.it che:

“[…] sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta”.

Sono previste agevolazioni anche per circa 6.000.000 di piccole imprese, a patto che abbiano utenze fino a 16,5 kW, mentre per 29.000.000 di clienti domestici saranno azzerate tutte le voci relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre del 2021.

Invece, per le famiglie beneficiarie del “bonus gas”, che sono circa 2,5 milioni, sono azzerati gli effetti sugli aumenti in bolletta, durante il quarto trimestre del 2021. Sempre in questo stesso lasso di tempo, per gli utenti del gas naturale, sia i nuclei familiari che le imprese, l’Iva passerà dal 10-22% al 5%, e gli oneri di sistema, anche in questo caso, saranno azzerati.

Bonus sociale: come si richiede l’incentivo?

Il Bonus sociale viene riconosciuto automaticamente a tutti i cittadini che rispettano i requisiti elencati precedentemente, senza, quindi, presentare nessuna domanda né presso i Comuni e neppure presso i Caf. Il riconoscimento automatico del Bonus è previsto sin dal 1° gennaio 2021.

A tal proposito, abbiamo visto che uno dei suddetti requisiti è determinato dal valore dell’Indicatore Isee. È bene, quindi, che i cittadini che pensano di poter far parte della categoria di beneficiari, presentino, puntualmente, il proprio indicatore Isee aggiornato.

Soltanto mantenendo aggiornato l’Isee, i cittadini interessati alla misura potranno, effettivamente, rientrare nei beneficiari del Bonus sociale e beneficiare delle agevolazioni.

È bene ricordare che il Bonus sociale elettrico viene gestito ed erogato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) e non si tratta di un bonus nuovo.

Ovviamente, per poter beneficiare del Bonus sociale, si legge sul sito arera.it:

“Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva”.

Inoltre, è bene sottolineare che ciascun nucleo familiare che possiede i requisiti per poter ricevere l’agevolazione, ha diritto esclusivamente ad un solo Bonus per tipologia, per anno (quindi, elettrico, gas oppure idrico).

Come si riceve il Bonus sociale? I beneficiari della misura riceveranno il Bonus direttamente in bolletta. Il Bonus sociale viene erogato per un anno; tuttavia, se la famiglia beneficiaria è ancora in possesso dei requisiti si rinnova automaticamente alla sua scadenza.

Bonus sociale 2021: quali sono gli importi spettanti?

Per quanto riguarda il calcolo degli importi spettanti del Bonus, è necessario considerare il numero dei membri del nucleo familiare beneficiario. L’importo del bonus per l’energia elettrica, infatti, cambia al variare del numero dei familiari: più sono, più aumenta il valore del beneficio.

Invece, per quanto riguarda il bonus sul gas, oltre a considerare il numero dei componenti del nucleo familiare, bisogna considerare anche la località di residenza.

Ma quali sono gli importi spettanti? Per il Bonus sociale del 2021, lo sconto in bolletta ha i seguenti importi:

  • Per i nuclei familiari fino a due membri, lo sconto previsto è di 128 euro;
  • Per i nuclei familiari fino a quattro membri, lo sconto previsto è di 151 euro;
  • Per i nuclei familiari oltre cinque membri, lo sconto previsto è di 177 euro.

Infine, si ricorda che la cifra viene sempre detratta direttamente dalle bollette.