Il Governo Draghi aveva cercato di introdurre delle misure per supportare gli italiani nel pagamento delle bollette, ma il rincaro su luce e gas non è stato evitato e una nuova stangata per le tasche degli italiani è in arrivo.

Bollette pesanti per tutti: questa è la premonizione di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che non prevede nulla di buono per i prossimi pagamenti delle utenze di tutti gli italiani.

Proprio pochi mesi fa l’Esecutivo aveva messo in piedi il progetto del Bonus bollette, che prevede uno sgravio per tutti i cittadini per il pagamento delle utenze di luce, gas e acqua.

Ma niente: il prossimo rincaro è alle porte e non ci sarà modo di evitarlo.

Interessante quanto detto a tal proposito dal responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, Marco Vignola:

“I miliardi stanziati dal Governo erano del tutto insufficienti e non sono bastati per impedire una stangata da primato che manderà in tilt i bilanci delle famiglie, salvo quelle in disagio economico.”

La stangata per tutte le famiglie italiane non sarà quindi blanda e si andranno a sommare a tutti gli altri rincari che stiamo vivendo in questo periodo, come il rincaro della benzina e quello dei generi alimentari.

Il bonus bollette 2021 per supportare gli italiani

Già dallo scorso mese di luglio gli utenti che ne avevano diritto hanno visto il bolletta info sconto conseguente al cosiddetto Bonus Bolletta 2021.

Una scelta del Governo nata dall’intendo di supportare soprattutto i nuclei familiari meno abbienti nel coprire quelle spese a cui tutte le famiglie sono chiamate, ovvero il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua.

Un’ulteriore agevolazione statale quindi che si somma a tutte le altre che nel corso degli ultimi due anni.

In questo modo il Governo Draghi ha avuto intenzione di introdurre una nuova importante agevolazione, che va a sommarsi a tutte quelle già presenti messe a sistema per sopperire ai problemi successivi alla crisi economica provocata dalla pandemia da Covid 19.

Non tutti possono avere diritto al bonus bollette che è già in fase di erogazione da un paio di mesi. 

Come indicato da ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) all’interno della pagina dedicata all’agevolazione ha indicato i requisiti per poter riceverlo:

  • ISEE inferiore a 8.265 euro;
  • nucleo familiare composto da almeno quattro figli a carico, ovvero una cosiddetta “famiglia numerosa”, con ISEE pari o inferiore a 20.000 euro;
  • richiedente può essere percettore del Reddito di cittadinanza o della Pensione di cittadinanza.

Chiaramente, un componente del nucleo familiare deve essere intestatario di un contratto per elettricità e/o gas e/o acqua, correttamente attivo.

Per facilitare gli utenti, la procedura per poter accedere è stata di molto semplificata: il Bonus Bolletta infatti viene erogato in automatico agli aventi diritto, direttamente in bolletta, senza che vengano effettuate eventuali richieste da parte dei soggetti interessati.

Non solo requisiti ISEE ma anche per disagio fisico

Ad accedere a quest’agevolazione in bolletta inoltre rientrano anche i nuclei familiari in cui siano presenti soggetti con disagio fisico.

In particolare infatti si intende supportare in questo modo quelle famiglie in cui siano presenti soggetti con un deifici grave, per il quale sia necessario utilizzare apparecchiature elettromedicali per il sostentamento della vita.Queste apparecchiature elettromedicali infatti comportano un grande dispendio di energia elettrica e, conseguentemente, le bollette sono particolarmente salate.

Per venire incontro anche a queste categorie, quindi, il Governo ha esteso la possibilità di accedere al Bonus bolletta anche per questa tipologia di nucleo familiare.

L’unica differenza sta nelle modalità di richiesta.

Se infatti nei casi precedenti l’agevolazione viene erogata in automatico ai nuclei familiari che ne hanno diritto in base all’ISEE, in quest’altra situazione il nucleo familiare deve effettuare una richiesta.

Tramite il Comune o con il supporto di un CAF, infatti, deve essere inoltrata la domanda che riporti in allegato un certificato medico rilasciato dall’ASL, attestante la necessità di utilizzare, per migliorare la vita del soggetto con deficit, una o più apparecchiature elettromedicali che implicano l’uso elevato di energia.

Il Governo ha scelto di supportare ulteriormente i cittadini

Ma data la consistenza dei rincari in bolletta, il Governo Draghi ha deciso di stanziare ulteriori 4 o 5 miliardi di euro proprio per venire incontro ai cittadini in previsione degli ulteriori rincari che presto si avranno nelle bollette di luce e gas.

I fondi messi in campo in particolare verranno utilizzati da ARERA proprio per potenziare il Bonus sociale per le bollette che è già stato attivato da luglio e che potrebbe così subire una riformulazione degli sgravi previsti sulle bollette di gas ed elettricità.

Ok bonus bollette, ma la stangata arriverà lo stesso

Le intenzioni di Governi di supportare i cittadini sono senza dubbio le migliori ma fermare il rincaro delle bollette di gas ed elettricità è impossibile e quindi la stangata è dietro l’angolo.

In base alle dichiarazioni di Arera, in un comunicato stampa pubblicato a tal proposito il 28 settembre 2021, i rincari toccheranno picchi del 30%.

Più nel dettaglio, come si legge sempre nel comunicato, il rincaro per famiglia sarà in media del 29,8% per la bolletta dell’elettricità e del 14,4% per quella del gas.

Si continuano quindi a studiare possibili ulteriori agevolazioni a supporto delle famiglie.

Ma la situazione economica in generale in Italia non è delle migliori e non rimane che aspettare e vedere quello che sarà.

Ma a cosa sono dovuti questi rincari?

Il motivo che sta alla base dell’aumento sensibile delle bollette che ci sarà nei prossimi mesi è senza dubbio da individuare nell’aumento del prezzo della materia prima.

In particolare infatti si è stimato che l’impatto che questi aumenti potrebbero avere su ogni famiglia, se non vi fosse alcun intervento statale, sarebbe pari al 41% per quanto riguarda il prezzo per la bolletta dell’energia elettrica e del 30% per la bolletta del gas.

Ma non è tutto. Infatti oltre all’aumento del costo della materia prima ulteriori rincari probabilmente interesseranno anche le tariffe relative alla rete di trasmissione, alla distribuzione e alla misura.

Proprio su questi ultimi fattori lo Stato ha potuto agire maggiormente, annullando o riducendo in modo sostanzioso gli oneri generali di sistema.

Il bonus bollette infatti è stato potenziato in questo senso, proprio per andare a ridurre gli oneri generali di sistema.

Le famiglie che possono accedere all’agevolazione sono circa 3 milioni per quanto riguarda il bonus per la bolletta dell’energia elettrica e 2 milioni e mezzo per il bonus sulla bolletta del gas.

Per venire ulteriormente incontro agli utenti il Governo ha in progetto una riduzione dell’IVA prevista sulle bollette del gas per il 5%.

In questo modo gli oneri generali di sistema relativi all’ultimo trimestre verrebbero praticamente annullati.

Il rincaro delle bollette è anche a causa della crisi del gas

Il rincaro delle bollette del gas non riguarderà solo il nostro Paese ma presumibilmente gran parte degli Stati europei e, com’è facile immaginare, a subirne le conseguenze più gravi saranno le regioni più fredde come la Scandinavia o la Germania.

Ma non siamo i primi: già da tempo in Cina il governo sta provando a venire incontro ai cittadini riducendo i consumi di gas per le aziende.

E una soluzione del genere potrebbe essere presa anche nel panorama Europe.

Ma al tempo stesso questa scelta, se da una parte riscalderebbe le famiglie, dall’altra provocherebbe una possibile recessione per delle economie che al momento non si trovano nelle loro migliori condizioni.

Qatar, Russia e USA: sono questi i maggiori esportatori di gas a cui si affida l’Europa.

 E proprio con Mosca, il nostro principale fornitore di gas, che la situazione sembra essere al momento particolarmente critica.

L’Agenzia internazionale per l’energia infatti accusa la Russia di mantenere basse le erogazioni di gas per ricattare l’Unione Europea e ottenere il benestare per il gasdotto North Stream 2

A questo si aggiunga la situazione critica del Regno Unito, in cui il Governo non autorizza più l’ingresso di  camionisti provenienti dall’Unione Europea, impedendo in questo modo l’ingresso di carburante che possa giungere per tramite di autotrasportatori.

Puntare sul carbone potrebbe essere una soluzione contro i rincari

Tra le varie vie d’uscite peer attutire il rincaro delle bollette potrebbe essere l’estrazione e il temporaneo utilizzo del carbone.

Ma questa scelta viene aspramente contrastata sopratutto per motivi ecologico.

I livelli di inquinamento infatti è quasi il doppio rispetto a quello del gas e tutti i Governi sono piuttosto timorosi e restii nell’attuare questa opzione.

Ma non vie è comunque nulla di definitivo.

Bisogna infatti aspettare che i primi rincari si facciano sentire, le proteste delle famiglie siano più incalzanti e, probabilmente, le soluzioni in tutt’Europa potrebbero avere risvolti impensati.

Tra le opzioni possibili, inoltre, oltre all’estrazione del carbone, vi è anche la cosiddetta tecnica del “fracking”, ovvero l’impiego intensivo di acqua per arrivare alla rottura delle rocce che si trovano nel sottosuolo per estrarre poi il petrolio.

E proprio questa tecnica è quella che ha permesso, negli Stati Uniti d’America, il boom nella produzione di greggio negli ultimi 15/20 anni.