Arrivano milioni di cartelle esattoriali, così riparte l’Agenzia delle Entrate – Riscossioni, smuovendo all’incirca 25 milioni di cartelle di pagamento dormienti, di cui 4 milioni saranno liberate il 31 agosto 2021. Il malloppo delle cartelle immobili sarà spalmato negli ultimi 4 mesi dell’anno.

Una stangata per milioni di contribuenti destinatari delle cartelle di pagamento, risalenti ai ruoli affidati dalla Riscossione da vari enti creditori nel periodo temporale dell’inizio pandemia da Covid-19. Sostanzialmente, si tratta di cartelle esattoriali riconducibili a marzo 2020. Non solo.

Il Fisco riavvia l'ingiunzione fiscale dal 1° settembre 2021. Per i contribuenti un settembre nero, non arrivano solo le cartelle esattoriali dormienti, ma ripartono le ipoteche, pignoramenti su stipendi e pensioni e fermi amministrativi. In mancanza di ulteriori provvedimenti, ripartono anche le verifiche delle pubbliche amministrazioni sui pagamenti che sforano i 5 mila euro.

Un piano di smaltimento anticipato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione in forma graduale per arginare le difficoltà di un ingordo non facile da gestire per la Riscossione. Come si legge dal Sole 24 Ore, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha spiegato la presenza di una calma nella Riscossione, per cui la prassi applicata prevede una distribuzione in un periodo temporale lungo in stretta correlazione con la tempistica promossa dal legislatore partendo dagli atti prossimi alla scadenza. Il tutto per rendere gestibile l’inoltro delle cartelle e la ripartenza della riscossione coattiva delle entrate.

Arriva la Rottamazione quater e nuovo Saldo e stralcio?

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, durante un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, ha sottolineato che, sebbene in regime di sospensione dei pagamenti delle cartelle esattoriali, nel periodo temporale tra marzo 2020 e sino al mese di giugno 2021, circa 2 milioni i contribuenti hanno regolarizzato i pagamenti riferiti ai piani di rateizzazione. Spiegando che, nonostante la sospensione, circa mezzo milioni di contribuenti ha pagato le rate riferite alle cartelle di pagamento, in particolare sono state regolarizzate le rate in scadenza della Rottamazione ter e Saldo e stralcio anche in presenza di un differimento. I dati estrapolati dai pagamenti mostrano in chiaro che milioni di cittadini hanno rispettato le scadenze non tenendo conto del rinvio operato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Con la ripartenza della Riscossione con gli strumenti di recupero coattivo, procedure cautelari ed esecutive, la maggioranza politica spinge verso l’introduzione di una nuova Pace fiscale. Si inizia a parlare di una nuova Rottamazione quater, si fa sentire l’intenzione della Lega orientata verso una nuova Pace fiscale, che trova l’appoggio di diverse parte della maggioranza, con l’esclusione di Liberi e Uguali.

Tuttavia, resta una questione molto delicata che si infrange sullo scoglio di cosa rottamare, per la verità bisognerebbe capire prima cosa inserire nella nuova Rottamazione quater considerando che già sono stati stralciati 10 anni di debiti esattoriali, per poi delineare l’intervento della Riscossione. È possibile che alla Riforma della Riscossione venga agganciata una nuova Rottamazione quater, ma non prima del 2022.

Attiva la procedura del maxi condono di 10 anni

La conversione in Legge n. 106/2021 del decreto Sostegni bis porta in grembo le disposizioni operative del nuovo condono fiscale. Si è giunti alla definizione della tempistica dello stralcio dei debiti esattoriali.

Il primo provvedimento avallato dal premier Draghi è stato quello di cancellare dieci anni di debiti esattoriali. In particolare, il provvedimento emanato dal Governo italiano ha cancellato le cartelle esattoriali relative al periodo temporale interposto tra il 2000 e il 2010, sino a un valore massimo di cinquemila euro. In questo frangente sono state posticipate le scadenze della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio.

Diverse le novità presenti nel decreto Sostegni bis, tra cui lo stralcio dei debiti esattoriali per milioni di contribuenti in presenza di diversi requisiti.

Nel condono fiscale promosso dal Governo Draghi rientrano tutte le cartelle esattoriali la cui data di notifica appartiene al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e sino alla data del 31 dicembre 2010. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha operato un intervento massiccio di stralcio sulle cartelle esattoriali il cui importo lordo non supera il valore di 5.000 euro, se il contribuente rientra in un reddito IRPEF riferito al 2019 del valore tale da non sforare i trentamila euro.

Mentre, per i soggetti diversi dalle persone fisiche per rientrare nello stralcio delle cartelle esattoriali è necessaria la presenza di un reddito imponibile ai fini delle imposte ricavato nel periodo temporale riferito alla data del 31 dicembre 2019 fino a trentamila euro.

Non rientrano nel condono fiscale i debiti esattoriali riferite a multe pecuniarie che hanno per oggetto una condanna penale.

I contribuenti beneficiari dello stralcio dei debiti esattoriali non devono presentare alcuna richiesta per la cancellazione delle cartelle oggetto del condono fiscale. Si tratta, di una procedura resa operativa dalla Riscossione in forma prettamente automatica.

Si consiglia la visione del video YouTube di Nicola Mastroianni Tributarista che nella Rubrica Fisco propone un spiegazione sullo stralcio cartelle, proroghe rottamazioni e nuove rateizzazioni. 

Le date del condono fiscale delle cartelle, Rottamazione ter e Saldo e stralcio

È dalla operatività del condono fiscale dietro l’emanazione del decreto attuativo del MEF che si è giunti alla definizione dell’iter dello stralcio definitivo delle cartelle esattoriali dal 2000 sino al 2010. Pertanto, arrivano le date della cancellazione delle cartelle esattoriali, i passaggi chiave riferiti all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, quali:

  • • entro la data del 20 agosto 2021 l’Esattore ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate la base dei codici fiscali oggetto del condono. Tra l’altro, l’invio ha riguardato tutti i codici fiscali dei possibili beneficiari dello stralcio delle cartelle sino a cinquemila euro, se il reddito imponibile del 2019 non supera la soglia dei 30.000 euro;
  • entro la data del 30 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate inoltra all’Esattore l’elenco dei codici fiscali che non rientrano nel beneficio. Tra l’altro, l’invio riguarderà i codici fiscali dei contribuenti che non rientrano nel requisito reddituale, e quindi, che risultano esclusi dal condono fiscale;
  • • entro la data del 31 ottobre 2021 lo stralcio delle cartelle esattoriali sarà reso effettivo a tutti gli effetti di legge, liberando i contribuenti dal peso di 10 anni di debiti esattoriali;
  • • entro la data del 30 novembre 2021 viene comunicato ai vari creditori i codici fiscali dei contribuenti beneficiari dello stralcio delle cartelle esattoriali.

Infine, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione chiarisce che nel provvedimento di stralcio delle cartelle esattoriali rientrano anche i piani delle rate di pagamento riferiti al Saldo e stralcio, nonché quelli Rottamazione ter. Nello specifico, va detto, che i contribuenti possono verificare lo stato di cancellazione dei piani oggetto della Pace fiscale utilizzando il servizio messo a disposizione dalla Riscossione, (disponibile qui). Un semplice passaggio che permette il ricalcolo delle rate da versare, se le cartelle rientrano nel condono.

Rottamazione ter - Pace fiscale 2019

Ricordiamo che la definizione agevolata consente ai contribuenti di aderire a un piano di pagamento dei debiti iscritti a ruolo rateizzando l’importo delle cartelle esattoriali senza l’aggiunta di sanzioni e interessi di mora.

La Rottamazione ter e Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali si riferiscono ai debiti iscritti a ruolo nel periodo temporale compreso tra il 1° gennaio 2000 e sino al 31 dicembre 2017, con la presentazione dell’adesione alla definizione agevolata entro l’ultima data utile fissata per il 31 luglio 2019.

La conversione in Legge n. 106/2021 del decreto Sostegni bis non porta in grembo solo le disposizioni operative del nuovo condono fiscale, ma anche la proroga riferita alla Rottamazione delle rate di pagamento del 2020, nonché 2021.

In ogni modo, il differimento viene applicato per coloro che risultano in regola con le rate del 2019, per cui il mancato, insufficiente o tardivo versamento non determina la perdita del beneficio a cui si applicano le seguenti scadenze, quali:

  • la scadenza del 31 luglio 2021, riferita alle rate con termine entro la data del 28 febbraio 2020;
  • la scadenza del 31 agosto 2021, riferita alle rate con termine entro la data del 31 maggio 2020;
  • la scadenza del 30 settembre 2021, riferita alle rate con termine entro il 31 luglio 2020;
  • la scadenza del 31 ottobre 2021, riferita alle rate con termine entro il 30 novembre 2020.

Infine, per i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate della Rottamazione ter riferita al periodo del 2019 e del 2020, in scadenza nel 2021 la data ultima di pagamento è fissata per il 30 novembre 2021.

Alle date di scadenza vengono riservati 5 giorni di tempo di tolleranza, per cui in presenza di un pagamento tardivo che rientra in tale limite non si perde il beneficio della definizione agevolata.

Saldo e stralcio – Pace Fiscale

Attraverso la definizione agevolata il contribuente ha ottenuto la cancellazione delle sanzioni e interessi, nel Saldo e stralcio ha beneficiato di ulteriori agevolazioni. Infatti, attraverso la Pace fiscale milioni di contribuenti hanno potuto accedere a piano dilazionati con lo stralcio del debito.

In sostanza, i cittadini con un reddito ISEE di non oltre 20.000 euro hanno ottenuto il Saldo e stralcio dei debiti esattoriali, ricevendo non solo il taglio degli interessi e delle sanzioni, ma anche sull’importo delle cartelle esattoriali riferite al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e sino al 31 dicembre 2017.

La conversione in Legge n. 106/2021 del decreto Sostegni bis non porta in grembo solo le disposizioni operative del nuovo condono fiscale, ma anche la proroga riferita alle rate del Saldo e stralcio 2020 e 2021. In ogni modo, il differimento viene applicato per coloro che risultano in regola con le rate del 2019, per cui il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate del 2020 non determina la perdita del beneficio a cui si applicano le seguenti scadenze, quali:

  • la scadenza del 31 luglio 2021, riferita alle rate con termine 31 marzo 2020;
  • la scadenza del 30 settembre 2021, riferita alle rate con termine 31 luglio 2020.

Infine, per i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate del Saldo e Stralcio riferito al periodo del 2019 e del 2020, in scadenza nel 2021 la data ultima di pagamento è fissata per il 30 novembre 2021.

Alle date di scadenza vengono riservati 5 giorni di tempo di tolleranza, per cui in presenza di un pagamento tardivo che rientra in tale limite non si perde il beneficio della Pace fiscale.