Rottamazione ter e Saldo e stralcio, quali sono le novità della Legge di Bilancio 2022? Non ho pagato le rate della definizione agevolata, ora cosa faccio? Ci sarà un nuovo Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali? L’azione dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione è bloccata? Queste sono solo alcune delle domande pervenute in redazione nell’ultima settimana. La verità è che diverse sono le novità per le cartelle esattoriali in vigore dal 1° gennaio 2022. 

Notizie meno buone investono le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. Nella Legge n. 234/2021 non è stato inserito alcun nuovo provvedimento sulla Rottamazione delle cartelle quater, né tantomeno, si è stata inserita una nuova Pace fiscale. 

Il vero problema sono le scadenze ufficiali disposte per i pagamenti della Rottamazione ter e saldo e stralcio. Come si legge in chiaro nel sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione le rate non pagate nel 2020 e nel 2021 dovevano essere regolarizzate il 30 novembre, a cui si aggiungono i 5 giorni di tolleranza che difatti ha portato alla data del 6 dicembre 2021. 

Tuttavia, le richieste pressanti della maggioranza hanno spinto il Governo Draghi ad adottare una mini proroga, ovvero pochi giorni aggiuntivi alla scadenza del 6 dicembre, che ha portato i contribuenti a pagare l’ingente fardello delle rate 2020 e 2021 della Rottamazione ter e Saldo e stralcio nella data del 9 dicembre 2021, a cui si sommano i cinque gironi di tolleranza per arrivare al termine ultimo di pagamento fissato il 14 dicembre 2021.

In altre parole, non possiamo parlare di proroga, né tantomeno di accoglimento degli emendamenti presentati dalla maggioranza politica, neanche di tempo extra concesso per pagare tutti i debiti, ma è sembrato più contentino lanciato alla meno peggio sulle scadenze esattoriali.  

Rottamazione ter Saldo e Stralcio: prossime scadenze 2022? 

Riparare tutti i debiti in un’unica scadenza è stata impresa epocale, e pochi sono riusciti a tagliare quest’ultimo traguardo. Il Governo Draghi non ha tenuto conto dell’insostenibilità economica di milioni d'imprese che hanno chiuso i battenti, seppur in presenza di ordini, affossate dall’incremento massiccio delle forniture di luce e gas. 

 È mancata la presenza forte, sicura e stabile di misure contingenti, che garantissero la sopravvivenza del tessuto industriale. Manca ancora quel supporto economico capace di raggiungere tutti i cittadini, non solo erogando aiuti, ma soprattutto innescando quelle agevolazioni capaci di alleggerire il peso dei debiti fiscali, con l’obbiettivo di far regolarizzare tutte le varie pendenze.

Specie tenendo conto della massiccia decadenza prodotta per l’effetto del mancato versamento delle rate del 2021 e 2022 della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

La vera questione cade sugli interessi e sanzioni che per l’omesso versamento delle rate in scadenza il 14 dicembre è riaffiorato per intero. 

Ma c’è buona notizia e ruota sull’emissione di nuovi provvedimenti urgenti e indifferibili. In questo contesto, rientrerebbero anche le rate non pagate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio riferiti all’anno 2020 e 2021.

Non bisogna buttare la spugna, esistono buone possibilità che nei prossimi mesi arrivi la proroga sulle scadenze della definizione agevolata e pace fiscale. Un provvedimento necessario per permettere a tutti coloro che risultano decaduti dai benefici fiscali di rientrare nella possibilità di pagare il debito privo d'interessi e sanzioni. 

D’altra parte, lo stato di emergenza è stato esteso al 31 marzo 2021.  Sebbene non bisogni alimentare le preoccupazioni, non possiamo non tener conto che questo provvedimento spiana la strada all’ingresso di nuovi aiuti immediati, come il Reddito di emergenza e la Rottamazione delle cartelle esattoriali. 

Si consiglia la visione del video YouTube dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione sullo Sportello on-line.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: le opzioni del 2022

Per il momento, il Governo Draghi si prepara a emettere il nuovo decreto Sostegni 2022, mettendo a regime i primi aiuti destinati a risollevare le sorti economiche di milioni d'imprese. Nello stesso tempo, la maggioranza politica sta pressando per ottenere una sanatoria delle cartelle esattoriali, riammettendo tutti i contribuenti decaduti dai benefici fiscali dal 2019, oltre a una proroga “seria” della Rottamazione ter e Saldo e Stralcio.

Intanto, per le cartelle esattoriali il Governo Draghi dovrebbe dare vita a un nuovo provvedimento ad hoc, come è avvenuto in più occasioni in passato. 

La presa di “tempo” dell’Esecutivo pare sia condizionata dall’assenza delle informazioni sui numeri reali dei contribuenti decaduti dalla Pace fiscale e definizione agevolata. Ecco, perché le prospettive di veder spuntare una Rottamazione quater sono alte. D’altra parte, ricordiamo che il tema della rottamazione delle cartelle è uno dei cavalli di battaglia della Lega. 

Oltre tutto va detto che, inserendo una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali si permetterebbe ai contribuenti di pagare i debiti (senza interessi e sanzioni), mentre la Riscossione riuscirebbe senza intoppi a riscuotere i crediti

Per le nuove notifiche delle cartelle esattoriali si allunga il periodo temporale legato al pagamento. In altre parole, i contribuenti non dispongono più di 60 giorni a partire dalla data di notifica della cartella esattoriale. Sono entrate in vigore le nuove disposizione che prevedono un lasso di tempo più lungo per pagare le cartelle fissato come da normativa in 180 giorni. 

Cartelle esattoriali 2022: ritorna l’incubo dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione!

Se il Governo Draghi non introduce un nuovo provvedimento per i decaduti dai benefici fiscali bloccando gli interessi e le sanzioni sulle cartelle esattoriali, riprendono vigore le vecchie disposizioni dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. 

Innanzitutto, registrato il mancato pagamento delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio, il debito esattoriale risorge in tutta la sua pienezza comprensivo d'interessi e sanzioni.

A questo punto, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può procedere attivando l’esecuzione forzata. L’Esattore può procedere con il pignoramento di stipendi e pensioni, fermo amministrativo, espropriazione forzata degli immobili e così via.  

In merito all’applicazione degli interessi e sanzioni, il Tribunale del Lavoro ha legiferato la nullità delle cartelle esattoriali quando la forma di calcolo su cui vengono estratti l’ammontare delle sanzioni e degli interessi, non viene riportata in modo chiaro, adeguato e conforme alla normativa.

 In particolare, i chiarimenti sull’inefficacia delle cartelle esattoriali sono presenti nelle ultime sentenze n. 2247/21 e 2374/21. La decisione sulla nullità trova il suo fondamento sulla possibilità per i contribuenti di poter controllare personalmente, non solo l’esattezza dei dati, ma soprattutto, la correttezza nello svolgimento del calcolo.

In sostanza, i giudici del Tribunale del Lavoro hanno sottolineato l’importanza per il contribuente di poter controllare l’esattezza degli importi riferiti a sanzioni e interessi senza l’aiuto di professionisti. 

Secondo quanto riportato dalla Codacons, i contribuenti devono sapere che è possibile procedere con un’azione di opposizione alle cartelle di pagamento considerate inique. Nello specifico, riportiamo integralmente la comunicazione diramata da Marco Maria Donzelli presidente del Codacons, quale: 

 “È importante che i contribuenti sappiamo che è possibile opporsi alle cartelle esattoriali ingiuste facendo valere vizi e nullità delle stesse. Soprattutto dopo che dal 1° settembre 2021 sono riprese le notifiche ai contribuenti”.