Siamo orami giunti alla scadenza per quanto riguarda il pagamento per coloro che hanno usufruito di quanto previsto dalla Rottamazione ter e saldo e stralcio.

L'ultimo giorno utile sarà martedì 14 dicembre. A partire dal mercoledì 15 per coloro che salteranno il pagamento torna ad incombere lo spettro del pignoramento dei soldi sul conto corrente.

Per il  momento nonostante le pressioni il Governo non ha annunciato ulteriori proroghe nonostante la conferma dello stato di emergenza fino al 31 dicembre che si pensa possa essere esteso.

Dopo la mini proroga di 10 giorni, il 14 dicembre dunque sembra essere la data definitiva che sancirà la fine della Pace fiscale.

In verità la data ultima dell'emendamento permessa per i pagamenti è stata quella del 9 dicembre estesa di 5 giorni che rappresentano il periodo di tolleranza previsto dalla normativa.

Per tutti coloro che non dovessero regolarizzare la propria posizione con il Fisco entro martedì 14 dicembre può cominciare a pensare al concretizzarsi degli scenari peggiori tra i quali compare anche la possibilità di pignoramento del conto corrente.

In due semplici mosse che sono identificazione del moroso e notifica dell'atto esecutivo.

L'Agenzia delle Entrate e Riscossioni può arrivare ad effettuare prelievi forzosi dai conti correnti, senza la necessità di alcuna autorizzazione giudiziaria.

A partire dalla data di ricezione la persona interessata dall'atto avrà 60 giorni di tempo per pagare ed estinguere il proprio debito, prima che l'atto diventi esecutivo. 

Per chi fosse interessato al tema può vedere il video pubblicato da Gianluca Fiorentini riguardo le ultimissime notizie per quanto riguarda le misure che caratterizzano la Pace fiscale 2021.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: chi non paga rischia il pignoramento del conto corrente

La normativa in vigore indica il 14 dicembre come ultimo giorno utile per il pagamento delle rate previste dalla Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio.

Il 14 dicembre è frutto di una precedente proroga che ha spostato il termine dei pagamenti dal 30 novembre al 9 dicembre così come previsto dal Decreto Fiscale collegato alla Manovra.

Come per la generalità degli appuntamenti con la definizione agevolata, anche in tal caso si applicano i cinque giorni di tolleranza per il versamento, che portano quindi il termine ultimo per il pagamento al 14 dicembre senza il pericolo di perdere i benefici previsti dalle due misure introdotte in quella che è stata definita Pace fiscale.

Il consiglio personalmente resta quello di affrettarsi a pagare ed estinguere il proprio debito per chi ha la liquidità disponibile.

Nel caso si saltasse l'appuntamento con il pagamento si incorrerebbe:

  • nella perdita dei benefici previsti dalla Rottamazione ter e dal saldo e stralcio;
  • si correrebbe il pericolo di farsi bloccare i soldi attraverso il pignoramento del proprio conto corrente.

Resta in piedi l’ipotesi di nuove misure di pace fiscale, in sede di approvazione parlamentare della Legge di Bilancio, ma al momento non ci sono certezze in questo senso.

E' dal 30 settembre scorso che girano voci di corridoio di una proroga al 31 dicembre 2021, data che coincide con la fine dello stato di emergenza proclamato dal Governo a causa del Coronavirus.

Inoltre c'è la speranza di una nuova rottamazione ter anche per il 2022 le voci però ad oggi non hanno trovato ancora alcuna conferma.

Il rischio concreto dunque per coloro che salteranno il pagamento del 14 dicembre è quello che anche nel momento in cui venga ufficializzata una proroga o una nuova Rottamazione questi lasci scoperti periodi senza copertura retroattiva con il conseguente decadimento dei benefici fiscali sulle cartelle esattoriali pendenti.

Nonostante in molti sono d'accordo sulla necessità di spostare in avanti la scadenza per effettuare i pagamenti, la proroga tarda ad arrivare a causa dei costi, mancano le coperture finaziarie.

Si sta dunque valutando di ottimizzare i costi limitando la possibilità di poter beneficiare di una nuova Rottamazione quater a precise soglie di reddito oltre al quale non si avrà diritto ad accedere all'agevolazione.

Ci sarà la possibilità di una nuova Pace fiscale nel 2022?

La Pace Fiscale messa in piedi dal Governo Draghi si compone di due punti:

  • la proroga dei pagamenti per quanto riguarda ai pagamenti  rottamazione ter e del saldo e stralcio
  • la cancellazione completa delle cartelle esattoriali che rispondono a determinati requisiti.

Ora mentre il primo punto ha subito nel tempo una serie di proroghe, il secondo punto e cioè la rottamazione di cartelle esattoriali con un debito non superiore a 5.000 euro per quei contribuenti con ISEE inferiore a 30.000 mila euro, così come previsto dall'art 4 commi da 4 a 9 del DL n 41/2021 noto come Decreto Sostegni si è concluso il 31 ottobre.

Per il momento non si vedono all'orizzonte ulteriori sanatorie per quanto riguarda la possibilità di rottamare vecchi debiti con il Fisco.

Troppo oneroso infatti il costo al quale lo Stato dovrebbe far fronte nel momento in cui si decidesse per una nuova rottamazione di vecchie cartelle esattoriali soprattutto in questo momento in cui il Governo è prossimo all'approvazione della Legge di Bilancio 2022, giorni impegnativi in cui si sta lavorando per recuperare le risorse necessarie per la copertura finanziaria della manovra.

Il Decreto Fiscale estende la scadenza di pagamento delle nuove cartelle esattoriali                                  

Novità importanti arrivano per quanto riguarda i termini e le condizione di riscossione da parte dell' Agenzia delle Entrata per quelle cartelle esattoriali fuori dalle agevolazioni fiscali trattate nei paragrafi precedenti.

Solitamente erano 60 i giorni di tempo per regolarizzare un debito con il Fisco a partire dalla data di ricezione della cartella esattoriale.

Il Decreto Fiscale -DL n. 146/2021-ha successivamente allungato il termine portandolo a 150 giorni, misura da no sottovalutare e che rappresentata molto più di una boccata di ossigeno per il debitore.

Ma la bella notizia arriva in un emendamento inserito nella Legge di Bilancio che estende ulteriormente la scadenza a 180 giorni dalla notifica.

Quanto descritto sarà valido per quelle cartelle notificate di recente e più precisamente ricevute nella data compresa tra  il 1 settembre e il 31 dicembre 2021.

Rottamazione ter: conviene pagare nonostante la pace fiscale 2022

Tornando all'oggetto dell'articolo e bene ribadire per tutti coloro che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali previste dalla Rottamazione ter e dal saldo e stralcio che la data da segnare in calendario oltre il quale si rischia di perdere i benefici ottenuti, nel caso non fossero eseguiti i pagamenti, è quella del 14 dicembre 2021.

Saltare questa data ufficiale significa rischiare concretamente di perdere il beneficio della definizione agevolata, con l’amara conseguenza di veder risorgere per intero il debito iscritto a ruolo, comprensivo d'interessi e sanzioni. 

Le cartelle che dovranno essere pagate entro il 14 dicembre per continuare a godere dei benefici previsti dalla Pace fiscale sono:

  • le rate scadute nel 2020 e nel 2021 riferite alla Rottamazione ter;
  • le rate scadute nel 2020 e nel 2021 del Saldo e stralcio.

Alla luce degli ultimi sviluppi quindi il consiglio è quello di effettuare il pagamento e regolarizzare la propria posizione fiscale.

Non pagare infatti oltre a perdere diritto all'agevolazione si corre il rischio anche di prelievi forzosi e pignoramenti del conto corrente da parte dell'Agenzia delle Entrate e Riscossione

Non è esclusa una nuova Pace fiscale 2022 che potrebbe concretizzarsi, il discorso è che anche nel momento in cui verrebbe approvata quasi sicuramente non godrebbe del principio di retroattività.