Rottamazione TER prorogato?

Sembrerebbe assurdo, ma c'è una proposta da parte di alcuni partiti della maggioranza del Governo Draghi, tra cui Lega e Movimento cinque Stelle, per richiedere un'altra proroga per la Rottamazione TER, ovverosia lo stralcio delle cartelle esattoriali.

Già avevamo visto l'attuazione di una proroga, come Gianluca Fiorentini nel suo video Youtube c'ha raccontato a suo tempo.

Ma adesso si parla di rimandare il pagamento di milioni di cartelle, o meglio ancora aumentarne lo stralcio, di ben 3 mesi! Questo comporterebbe allo sviluppo di uno scenario senza precedenti. Che da una parte sarebbe favorevole per il contribuente. Ma per l'altra potrebbe scatenare un effetto domino pericoloso nel lungo periodo.

Anche perché, se non si prevede un condono per le rate già superate dalla potenziale proroga, si dovrà provvedere alla sua somma, creando un carico fiscale mastodontico per lo stesso contribuente. E con la stagione di bollette in arrivo sarebbe il colmo per qualsiasi pagante ben disposto.

Ma vediamo insieme cosa intanto significa Rottamazione TER, e cosa ancora puoi fare per tentare di ridurre l'eventuale carico fiscale in arrivo, qualora questa proposta non dovesse passare.

Rottamazione TER: ecco come funziona dal 2022

Per Rottamazione TER intendiamo lo stralcio delle cartelle esattoriali disposto dal Governo Conte II nel 2020 a seguito degli eventi riguardanti la crisi economica e lo scoppio della pandemia Covid, tutt'ora entrambi in azione, specie tra caro bolletta e quarta ondata a causa della variante Omicron.

Questa rottamazione prevede lo stralcio di tutte le cartelle ancora non pagate ma:

  • aventi un valore non superiore a 5.000 euro;
  • relative al periodo 1 gennaio 2000 e 31 dicembre 2010.

A queste si devono aggiungere quelle relative al periodo 2017 e 2018 ma solo:

  • per partite IVA;
  • per chi ha subito una perdita di fatturato del 30% causa Covid;
  • per cartelle giudicate irregolari.

Altrimenti il vincolo di accesso reddituale per la Rottamazione riguarda:

  • persone fisiche aventi meno di 30.000 euro di ISEE;
  • aziende o società aventi meno di 50.000 euro di ISEE.

Per cartelle si intendono le imposte o i contributi quali Imposta Municipale Unica (IMU) o la Tassa sui Rifiuti (TARI), così come il bollo e il superbollo auto.

Non ne fanno parte invece:

  • debiti provenienti dagli aiuti di Stato;
  • crediti dovuti a condanne della Corte dei Conti;
  • multe stradali;
  • sanzioni accessorie provenienti da sentenze penali di condanna.

E questo è il punto principale sulla Rottamazione. Questo evento fiscale è diventato a momenti un condono, per via della sua tragicomica storia.

Rottamazione TER: saldo e stralcio fino a che anno?

La Rottamazione TER prevedeva anche il blocco dei pagamenti relativi alle seguenti imposte del 2020 e del 2021:

  • i versamenti delle cartelle di pagamento dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
  • avvisi di accertamento esecutivi dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
  • avvisi di addebito Inps dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021.

Tutte queste sono rimaste sospese fino al 31 luglio 2021, e pertanto, aggiungendo i 5 giorni di tolleranza previsti dall'Agenzia delle Entrate, si poteva avviare al pagamento dopo il 9 agosto.

Anche perché le prime scadenze sarebbero arrivate entro il 30 settembre 2021, con conseguente listino dei soggetti che potevano rischiare il pignoramento dei conti bancari verso novembre.

A seguito dell'aggravarsi della situazione pandemica, a fronte comunque di un'altissima percentuale di vaccinati, la situazione economica non è risultata sufficientemente stabile per garantire una batosta fiscale del genere.

Pertanto, i vari richiami creditizi che dovevano iniziare a novembre sono stati ulteriormente sospesi a fine mese.

Per poi essere di nuovo prorogati. Perché il Governo Draghi, nel timore di affossare l'economia pre-natalizia, ha preferito:

Questo è stato fatto per venire incontro anche ai dati positivi, anche se ancora previsionali, in merito al commercio natalizio, decisamente migliore rispetto all'anno precedente.

Il punto è che c'è anche quello post-natalizio. Infatti è in corso la decisione di prorogarlo anche dopo Natale, almeno per tutto il primo mese del 2022.

Rottamazione TER: saldo e stralcio prorogato al 2022? Ecco come

Questa possibilità di prorogarlo al 2022 non è stata così facile, visto che per la Legge di Bilancio è significativo ricercare ben mezzo miliardo di euro per far slittare la scadenza per i pagamenti delle rate ancora previste.

Inoltre, con la potenziale proroga, si prospetta anche un'opportunità per dilazionare il pagamento entro i 180 giorni successivi alla comunicazione di riscatto, ben 30 giorni in più rispetto ai 150 giorni previsti dalla norma.

Nel caso di pagamenti pendenti, nel caso in cui ti ritrovi con cartelle esattoriali non pagate, si avrà diritto alle agevolazioni previste per un periodo di tempo maggiore.

In pratica stanno regalando le cartelle esattoriali. Non è un buon segno per le casse dello Stato: significa che c'è la buona possibilità che l'erario possa risubire i danni relativi al 2020, con un calo delle entrate di almeno il 5,3% rispetto al 2019.

Questa scelta potrebbe costare molto, in termini di entrate fiscali, dal momento che comunque c'è un debito da ripianare in tempi non molto lunghi, e anche una serie di servizi e prestazioni che la Pubblica Amministrazione non può vedersi privare: tipo le pensioni.

Rottamazione TER o QUATER: ecco le ultimissime!

L'idea di avere una Quater come rottamazione è stata proposta dal Vicepresidente della commissione finanze della Camera, Alberto Gusmeroli, della Lega, il quale probabilmente avrà dato il bene stare in merito a questa nuova scadenza, visto che col Decreto Fiscale, il pagamento potrà essere effettuato da 60 giorni fino a 180 giorni (6 mesi).

Si parla di più mesi in cui l'Agenzia delle Entrate dovrà attenderne il pagamento, e al non poter provvedere a eventuali esecuzioni forzate di pagamento o attuazione di interessi e more sanzionatorie.

E con la "sfortuna" che la decadenza dei vantaggi fiscali non cadranno più dopo 10 mesi, come da norma, bensì dopo 18 mesi.

Anche se va detto che chi è già in regola dal 2019 potrà beneficiare di questi vantaggi. Non è che è tutto un supporto al mancato evasore fiscale.

Sennò, mancherebbe allora aggiungere un altro anno fiscale, come proposto dal Gusmeroli, quello 2018-2019 per le Partite IVA, cosa che praticamente renderebbe vano altri miliardi di entrate fiscali per l'erario.

Quindi prima o dopo lo Stato reclamerà questi soldi. E non saranno pochi.

Rottamazione TER: come pagare di meno con la proroga

Sono in arrivo almeno 150 milioni di cartelle esattoriali, secondo Adnkronos, una cifra considerevole non solo per l'erario, quanto per i contribuenti stessi.

Però si può avere la possibilità di pagare di meno.

Per esempio, per chi ha un reddito ISE inferiore ai 20.000 euro, oppure ha l'attivazione di una procedura di liquidazione, potrà richiedere la procedura, così da pagare molto di meno.

Se hai questa opportunità, potresti pagare anche solo il 30% della cartella esattoriale segnalata.

Inoltre potrai provvedere al pagamento della cartella:

  • o in un'unica soluzione;
  • o in più rate dilazionate nel tempo.

Lo Stato deve comunque rientrare a livello di contributi fiscali, ma non può certo richiederli a chi denuncia una situazione economica fallimentare. 

Generalmente la riduzione del pagamento erariale provvede tre scaglioni di sconto, che vanno da un reddito inferiore a 20.000 euro, fino a quello più basso, sotto la soglia di 8.500 euro.

Si parte dal dover pagare solo il 16% dell'importo se si detiene un reddito uguale o inferiore a 8.500 euro. Per poi salire a 20% se si ha fino a 12.500 euro. Mentre, sotto 20.000 euro, il pagamento sarà solo del 35% dell'importo complessivo.

E questo con l'ISEE, mentre con la comunicazione bonaria è tutta un'altra storia.

Rottamazione TER: cosa succede se non si paga?

Con la proroga al 2022 la Rottamazione TER permetterà più tempo per poter pagare le varie cartelle esattoriali.

Ma, come abbiamo visto prima, potrai godere di una riduzione dell'importo se presenti un ISEE basso, almeno sotto la soglia di 20.000 euro. Se addirittura hai meno di 8.500 euro (praticamente la soglia di povertà), pagherai solo il 15% della cartella.

Diversamente, puoi avere la possibilità di una riduzione dell'importo se rispondi alla comunicazione bonaria entro trenta giorni dal suo ricevimento.

La comunicazione bonaria è un avviso di pagamento, solo a scopo informativo, che ti viene segnalato solo a fini di accertamento fiscale. E' un avviso di cortesia, e se rispondi entro 30 giorni l'Agenzia può provvedere ad un pagamento ridotto, almeno fino al 30% sull'importo complessivo. Dovrai pagare solo il 70% restante, in pratica.

Altrimenti se non paghi in tempo, paghi il 100% dal 31esimo giorno, e non solo. In caso di pagamento ritardatario, cominceranno a essere applicate sanzioni e interessi di mora, che vanno:

  • in caso di più di 14 giorni di ritardo, dello 0,1% in più;
  • in caso di più di 15 giorni ma meno di 30 giorni di ritardo, dell'1,5% in più;
  • in caso di più di 30 giorni ma meno di 90 giorni di ritardo, dell'1,67% in più;
  • in caso di più di 90 giorni di ritardo, dello 3,75% in più.

Per poi schizzare al 30% in più dopo un anno. Si chiama infatti ravvedimento operoso, ed è meglio non scherzarci.

Per provvedere al pagamento delle cartelle è sufficiente presentarsi presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, o provvedere telematicamente, dotandosi di SPID, CIE o CNS per l'accesso alla propria posizione fiscale.