Ora la Rottamazione TER ha una proroga!

E' questo il regalo che il Governo Draghi vuole fare a tutti i contribuenti che non sono rientrati nella precedente versione, quella conclusasi il 31 luglio 2021 con la rottamazione delle cartelle esattoriali e col blocco temporaneo di quelle previste nel 2020.

Se vuoi avere un riassunto in merito alla Rottamazione TER di luglio, ti suggerisco il video di Francesco Carrino.

Per quelli che si affacceranno alla nuova versione, il Governo Draghi ha già previsto delle nuove condizionalità entro cui potrai beneficiare della proroga e anche dello stralcio delle cartelle, qualora non fossi rientrano in quella precedente.

Purtroppo riguarda comunque il pagamento, cioè il periodo entro il quale dovrai saldare le cartelle che non sei riuscito a rottamare con lo stralcio di inizio anno.

Però dovrai affrettarti, perché la finestra di azione è alquanto ristretta. Si parla di metà dicembre come prossima scadenza, ma ancora deve essere confermata.

In questo articolo tratteremo delle modifiche avvenute per questa nuova proroga della Rottamazione TER, e quali cartelle riguarderanno. E cosa fare quando dovrai pagarle.

Rottamazione ter: ecco cos'è e come funziona la proroga

La Rottamazione TER riguarda lo stralcio e l'eliminazione di una serie di cartelle esattoriali che il contribuente non ha provveduto a pagare in tempo, e che potrebbero costargli molto se soggette al ravvedimento operoso, cioè alla sanzione prevista in caso di pagamento non effettuato.

La manovra è stata decisa dall'allora Governo Conte II a seguito della crisi economica sopraggiunta a seguito di un'altra crisi, forse peggiore, quella della pandemia da Covid. 

Se ben ricordi, l'allora premier Conte aveva deciso di bloccare tutte le cartelle per venire incontro a chi s'è trovato a causa di lockdown e zone rosse in balia degli eventi e delle spese. Spese non affrontabili se ci si trovava a dipendere da ammortizzatori sociali, e non più dal proprio reddito.

E né la pandemia né la crisi hanno deciso di esaurirsi nemmeno nel 2021, tant'è che il nuovo governo Draghi ha deciso di prorogarla anche a luglio 2021, così per permettere di avviare i pagamenti in un momento economici più "felice".

O meglio, se non felice, più stabile, tipo quando il PIL ha ricominciato a riprendersi, e a stabilizzarsi entro il 6,2% rispetto al 2020, secondo la Stampa.

Nel caso di questo stralcio, fino al 31 luglio era possibile avere la fortuna di beneficiare dello stralcio, se rientravano entro certe condizioni.

Rottamazione TER: ecco per quali cartelle è prevista

La Rottamazione TER prevede lo stralcio delle cartelle esattoriali quali l'Imposta Municipale Propria, oppure la Tassa sui Rifiuti, oppure il bollo e il superbollo auto. Insomma, le tasse che riguardano la generalità delle proprie spese domestiche ed annuali.

Tutte queste avranno lo stralcio, ma solo se relative ad un periodo preciso.

Purtroppo sia il Governo Conte II sia il Governo Draghi non hanno potuto fare uno stralcio totale, ma solo limitato alle cartelle che riguardano i pagamenti relativi al periodo 1 gennaio 2000 - 31 dicembre 2010

Quindi un decennio, e nemmeno quello più recente. Non a caso, anche nella Pubblica Amministrazione è solito rottamare le pratiche aventi più di 10 anni. Nel caso di questa "pace fiscale" si doveva procedere anche all'aggiunta di un'ulteriore quinquennio, quello che va dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015. 

Questo è trapelato da una notizia di inizio anno, di PMI.it, ma non ha avuto seguito, pertanto rimangono le seguenti condizioni. E gli stessi limiti.

Rottamazione TER prorogata: ecco chi non paga!

La Rottamazione TER riguarda le cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2010, cioè quelle già in fase di rottamazione amministrativa. 

Ma qui scattano i limiti. 

Il primo limite è reddituale, cioè relativo al reddito ISEE che la persona deve dimostrare per poter accedere a questa rottamazione.

Nel caso di un privato cittadino, si parla di un reddito ISEE inferiore a 30.000 euro per l'accesso, oltre il quale dovrà invece pagare.

Nel caso di aziende, cioè enti societari o imprese, si potrà beneficiare di un aumento di 20.000 euro nel limite, cioè 50.000 euro.

Il secondo limite è amministrative. Tra le imposte e le tasse che non dovrai pagare non sarà possibile aggiungere le seguenti:

  • debiti provenienti dagli aiuti di Stato, se in fase di recupero;
  • crediti dovuti a condanne della Corte dei Conti (es. danni erariali);
  • multe stradali (non saranno da pagare interessi e/o mora);
  • sanzioni accessorie provenienti da sentenze penali di condanna.

Tutte queste non sono tasse, ma condizioni di pagamento dettate da sanzioni, debiti e responsabilità. In pratica, assumendosi questi crediti dallo Stato, finendosi per venire sanzionato, hai comunque l'obbligo a provvedere ai pagamenti, anche se di quindici, vent'anni fa.

E non solo, è stata prevista anche un beneficio a tutti coloro che, come Partita IVA, hanno registrato un calo drastico delle proprie entrate.

Se dimostri questo calo, tutte le cartelle giudicate irregolari nel 2017 e nel 2018 potranno venire rottamate, ma il calo in questione deve essere del 30% sul complessivo del fatturato.

Altrimenti toccherà pagare, anche se non proprio subito.

Rottamazione TER: ecco le ultime notizie sulla proroga!

Come abbiamo detto, la proroga della Rottamazione TER non era ancora prevista se non fosse stato per la decisione del Governo Draghi a posticipare il saldo.

La fine della Rottamazione era prevista per il 31 luglio, e già dal 9 agosto si sarebbe cominciato a pagare le cartelle non evase. Se entro il 30 settembre non si fosse provveduto, sarebbero scattate le segnalazioni, col culmine a novembre, quando dal 2 in poi chi aveva intestato un conto corrente rischiava addirittura il pignoramento.

Anche perché da lì in poi non è più Agenzia delle Entrate, ma Agenzia Entrate-Riscossione, cioè la ex Equitalia.

Quest'ultima già a settembre ha ricevuto le segnalazioni trasmesse dall'Agenzia delle Entrate, e se entro il 30 novembre non si sarà provveduto alla pratica di riscossione, sarebbero cominciati i guai.

Per questo la situazione è ora propensa per una proroga.

Il rinvio in questione porterà la scadenza dei pagamenti non più al 30 novembre bensì al 9 dicembre, aggiungendo pertanto anche i famosi 5 giorni di tolleranza, quindi 14 dicembre; se ricordi, sono gli stessi che il contribuente ha potuto beneficiare ad agosto, trovandosi la data spostata fino al 9 agosto.

Rottamazione TER: quando si dovrà pagare dopo la proroga?

Ci terrei a precisare che la Rottamazione TER prevede come ultima scadenza il 9 dicembre, massimo 14 dicembre se fanno valere i cinque giorni di tolleranza

Pertanto tutti i pagamenti dovranno essere pagati entro e non oltre quella data.

Si parla di ben 12 rate, che la pace fiscale ha tenuto bloccate per oltre un anno, e tutte relative a:

  • i versamenti delle cartelle di pagamento dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
  • avvisi di accertamento esecutivi dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
  • avvisi di addebito Inps dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
  • i pagamenti delle rate dei piani di rateazione dall'8 marzo 2020 e 31 agosto 2021.

Si dovrà intanto vedere se gli emendamenti promossi nel decreto Fiscale della Legge di Bilancio (decreto Fisco e Lavoro n. 146/2021), avranno un seguito, visto che senza di quelli ci si potrà scordare di questa proroga il prima possibile.

Già in molti nella maggioranza sono favorevoli alla proroga, e non solo a questa.

Lo stesso Alberto Gusmeroli, deputato Lega e Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, non gli sembra sufficiente una proroga di due settimane. Anzi, auspica ad una nuova rottamazione, una Quater.

Altrimenti rimarra in atto soltanto questa proroga di mini-proroga, quella che pure la Sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze Maria Cecilia Guerra, valuta insufficiente per provvedere al pagamento dell'IMU.

Purtroppo lo Stato, oltre che il Governo, deve valutare anche il fatto che nel 2020 l'erario c'ha rimesso ben 5,3 punti percentuali nelle entrate.

Questo ha comportato a far debito, e ad aumentare la spesa pubblica fino ad un pericoloso 160% di rapporto debito/PIL.

E se non cresce l'Italia, cresceranno le tasse.

Rottamazione quater dopo questa proroga? Ecco la proposta

Si sono susseguite una serie di rottamazioni, ognuna con un proprio titolo altisonante. E l'ultima è la TER che riguarda le cartelle del 2000-2010 e quelle del 2017-2018.

E ora la Quater. Ma è ancora una proposta, perché riguarderebbe lo stralcio delle cartelle relative al biennio 2018 e 2019. E non solo per le Partite IVA, ma per tutti i contribuenti.

Questo sarebbe molto generoso, anzi si parlerebbe di una vera e propria pace fiscale in tutti i sensi, e non in una sospensione temporanea come quella che s'è avuto finora.

Il problema è che questa Rottamazione è fin troppo generosa, e a giudicare anche dalle ultime modifiche apportate in merito all'IRPEF (Imposta sui Redditi delle PErsone Fisiche), non mi sembra questo Governo in linea con proposte di pace fiscali.

Intanto bisognerà valutare se questa mini-proroga avrà un seguito, anche perché sarà difficile provvedere ad una proroga lunga, o addirittura ad una Quater per il 2022.

Se avrai la sfortuna di essere tra quelli che dovrà pagare dopo il 1 dicembre, qualora la proroga fallisse, ti suggerisco di andare a vedere la tua posizione fiscale presso il tuo profilo all'Agenzia Entrate-Riscossione.

Qualora risultassi in attesa di pagamento, potrai provvedere alla rateizzazione, così da dover spendere ogni mese una piccola quota, ed evitare un salasso peggiore

Come quello che potrebbe capitare a chi ha invece la fortuna di beccarsi il ravvedimento operoso, cioè l'aumento del 30% del valore della cartella, e una sanzione giornaliera se non si provvede a pagare in tempo.

Ecco, ti consiglierei di evitare questo scenario.