Rottamazione quater 2021? Maxi Pace fiscale ultimissime

Novità importanti investono la Rottamazione ter e Saldo e stralcio, trema il piedistallo della scadenza ultima fissata per il 30 novembre 2021, oltre ai cinque giorni ammessi come termine di tolleranza senza l’aggiunta d'interessi e sanzioni.I primi segnali che collocano la proroga al 9 dicembre 2021 arrivano dal Deputato della Lega Alberto Gusmeroli. L’annuncio di un possibile differimento della Pace fiscale è stato diramato attraverso i microfoni del quotidiano Informazionefiscale.it. C’è da dire che negli ultimi giorni diversi sono stati gli emendamenti su una possibile Rottamazione quater collegati alla Legge di Bilancio 2022, ancora in fase di discussione.

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Novità importanti investono la Rottamazione ter e Saldo e stralcio, trema il piedistallo della scadenza ultima fissata per il 30 novembre 2021, oltre ai cinque giorni ammessi come termine di tolleranza senza l’aggiunta d'interessi e sanzioni.

I primi segnali che collocano la proroga al 9 dicembre 2021 arrivano dal Deputato della Lega Alberto Gusmeroli. L’annuncio di un possibile differimento della Pace fiscale è stato diramato attraverso i microfoni del quotidiano Informazionefiscale.it. C’è da dire che negli ultimi giorni diversi sono stati gli emendamenti su una possibile Rottamazione quater collegati alla Legge di Bilancio 2022, ancora in fase di discussione. 

Per adesso, appare meno ultima la data del 30 novembre 2021, per i versamenti delle rate in scadenza della Pace fiscale. È possibile che il Governo Draghi intervento a ridosso della scadenza facendola slittare al 9 dicembre 2021, come non si esclude l’ingresso di una nuova definizione agevolata. 

Una nuova mini – proroga della Pace fiscale sarà sufficiente a salvare il Natale di milioni di contribuenti? Maggiori informazioni sono disponibili in questo articolo: "Pace Fiscale 2021: spunta la mini proroga".

Le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio dei debiti esattoriali corrispondono a un malloppo di 12 versamenti tutte riportanti la medesima scadenza, ovvero il 30 novembre 2021 che per i ritardatari si sposta al massimo al 6 dicembre 2021 (unendo i cinque giorni di tolleranza). 

Tutto potrebbe essere stravolto nei prossimi giorni. Non sono pochi gli emendamenti presentati dalla maggioranza politica durate la fase di conversione del decreto Fiscale. È stato richiesto il differimento delle rate in scadenza della Rottamazione Ter e del Saldo e stralcio, oltre a un nuovo provvedimento di definizione agevolata.

Nella Rottamazione quater dovrebbero rientrare tutte le cartelle esattoriali riferite al periodo temporale compreso dal 2018 e sino al 2019. O, almeno questo è quanto preannunciato dal deputato della Lega Alberto Cusmeroli Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

Rottamazione ter saldo e stralcio arriva la proroga accompagnata dalla Rottamazione quater 

Le vere novità sono attese per la prossima settimana, quando la maggioranza politica sarà chiamata al voto degli emendamenti al decreto Fisco n. 146/2021. In quella sede dovranno definire il quadro ingombrante delle 12 rate della Rottamazione ter e saldo e stralcio in scadenza al 30 novembre 2021 e l’ingresso di una nuova definizione agevolata.  

Per il momento, le varie informazioni che circolano non fanno alcun riferimento a differimenti della Pace fiscale estremamente lunghi, anzi, tutte le scadenze si sposterebbero solo di qualche giorno. Attenzione però, il problema resta, in quanto si attiverebbe solo una mini-proroga.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Informazionefiscale.it, la Sottosegretaria al MEF Maria Cecilia Guerra, ha spiegato che la discussione verte su un rinvio breve.

Si ipotizza di differire la scadenza del 30 novembre al 9 dicembre 2021, con la possibilità di arrivare a versare le rate in scadenza entro e non oltre il 14 dicembre (sommando i cinque giorni di tolleranza). Insomma, a cavallo della scadenza del saldo dell’IMU. 

A stringere sulla Rottamazione quater è il deputato della Lega Alberto Gusmeroli che in un’intervista rilasciata a Informazione Fiscale ha sottolineato la necessità d'inserire una nuova definizione agevolata per liberare gli italiani dal malloppo ingombrante dei versamenti. 

Il rischio è legato alla prospettiva di una massiccia parte dei contribuenti non ammessi al beneficio per l’omessa regolarizzazione delle rate della Pace fiscale 2020 – 2021 in scadenza nel medesimo giorno. 

Ecco, perché il deputato della Lega rafforza il principio di una Rottamazione quater. D’altra parte, la definizione agevolata è stato uno dei “cavalli di battaglia” della Lega. 

Come si legge integralmente dal quotidiano Informazionefiscale.it,  il deputato Alberto Gusmeroli, ha chiarito nelle testuali parole l’origine su cui si fonda la battaglia per una nuova definizione agevolata

 “Quando chiedi in una stessa data di pagare un numero di rate così elevato e in più c’è acconto e saldo delle tasse è pacifico che non puoi aspettarti che la gente ce la faccia. Noi come Lega abbiamo presentato e puntiamo uno a rottamazione quater con dentro 2018 e 2019 e due vorremmo che si riaprissero tutte le rate della rottamazione ter. Ovviamente nella fase del decreto Fiscale non è stato inserito questo intendimento, che per ora era solo della Lega poi adesso si è aggregata Forza Italia e forse parte del Movimento 5 Stelle.”

Si consiglia la visione del video YouTube di RadioUCI Redazione sulla proroga della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

 

Rottamazione Ter e Saldo stralcio: l’ombra del 30 novembre 2021 

12 rate in scadenza della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio fissate per il 30 novembre 2021 e una possibile proroga dall’ombra incerta.  

Il Governo italiano dovrebbe evitare scelte capaci di aumentare l’incertezza sul futuro dei cittadini italiani, mentre, appare chiaro che lo scenario odierno è dominato dalle indecisioni che pesano sulle spalle delle famiglie e imprese. 

Ci sarà la mini- proroga? Forse si al 9 dicembre 2021. Sarà questa la soluzione migliore per gli italiani? Assolutamente, no. Rinviare un malloppo di scadenza di qualche giorno risulta irrilevante per chi non ha avuto la giusta spinta economica per poter racimolare l’importo per pagare i debiti esattoriali. 

Il Governo italiano è consapevole dello scenario di una decadenza di massa e spinge su un mini differimento della scadenza del 30 novembre al 9 dicembre 2021. 

Lo stesso Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, Alberto Gusmeroli, sempre durante l’intervista del 26 novembre 2021 rilasciata a Informazione Fiscale, ha sottolineato la necessità non penalizzare chi perde i benefici della definizione agevolata. Riportiamo integralmente l’espressione testuale: 

“Ormai la scadenza è qui, chi riuscirà a pagare - pochi secondo noi - va bene, chi non potrà vedremo di riuscire in qualche modo a farli rientrare nei termini. Sarebbe assurdo che venissero penalizzati.”

Per coloro che dovessero decadere dai benefici della Pace fiscale si prospetta la Rottamazione quater, a cui verrebbe ampliato un quadro di scadenza molto più comodo. 

In tutto questo, mancano le risorse finanziare per garantire l’immissione di una nuova definizione agevolata e di un differimento del termine di scadenza del 30 novembre 2021.

Le previsioni non sono affatto rassicuranti, anzi ogni buon proposito atteso nella fase di conversione in legge del decreto n. 146/2021,  potrebbe sfumare velocemente. In altre parole, tutto è finito nello stesso calderone in cui vale tutto e non vale niente. 

Rottamazione-ter e Saldo e stralcio: l’ipotesi migliore la proroga al 2022 

Come riportato dalla sezione Economica del Corriere.it, la maggioranza politica spingerebbe per un differimento della Pace fiscale che non riguardi il mese di dicembre, quindi, ben oltre il 2021. È possibile che si prenda in considerazione il tema di provare a disegnare un nuovo piano di scadenze che inizi dal 2022.

Anche, perché come sottolineato da Forza Italia parlare della proroga della Rottamazione ter e Saldo e stralcio al 9 dicembre non è corretto. Tuttavia, potrebbe essere considerato come un ulteriore periodo di tolleranza concesso dal Governo italiano. 

La senatrice Roberta Toffanin ha spiegato che per il momento si vorrebbe impegnare l’Esecutivo inserendo nella Legge di Bilancio 2022 una riprogrammazione dei termini delle scadenze della Pace fiscale. 

Per Antonio Tajani, Forza Italia, il Governo italiano dovrebbe introdurre una proroga solo esclusivamente a una ristretta platea di aventi diritto, creando un differimento “selettivo”.

Mentre, negli emendamenti avanzati dal M5S il quadro delle proposte si spinge in avanti, proiettando l’introduzione di una nuova definizione agevolata, ovvero Rottamazione quater per un periodo di tempo che includa i debiti fiscali sino alla data del 31 dicembre 2020. In ogni caso, la proposta escluderebbe tanto le sanzioni, quanto gli interessi, ma includerebbe esclusivamente il debito originario.