Rottamazione Ter, Saldo e stralcio e cartelle, le nuove date di pagamento. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso noto i chiarimenti sui differimenti della definizione agevolata ampliando la discussione sul prolungamento delle scadenze relative ai debiti residui. 

L’entrata del condono esattoriali sino al valore massimo di 5.000 euro, lascia scivolare la pace fiscale, concedendo un periodo più lungo per sanare il pacchetto delle somme dovute. I contribuenti per le rate di pagamento della Rottamazione ter e Saldo e stralcio relative al periodo 2020 e 2021 devono provvedere a regolarizzare lo scaduto tra luglio e novembre. Il condono delle cartelle esattoriali investe il periodo compreso tra il 2000 e sino al 2010 toccherà anche i debiti residui allacciati alla Pace fiscale. Per ora, occorre attendere un decreto attuativo del ministero dell’Economia e delle finanze che spieghi le norme da applicare sullo stralcio delle cartelle. Nel frattempo le rate scadute godono di un lungo periodo di differimento e non solo. 

Rottamazione Ter, Saldo e stralcio e cartelle: il nuovo calendario delle scadenze

Per quanto riguarda il periodo di sospensione della notifica delle nuove cartelle di pagamento, degli avvisi e del pacchetto degli atti della Riscossione tutto è slittato al 30 aprile 2021. In piena conformità con i provvedimenti legislativi emanati in precedenza l’attività di Riscossione viene sospesa dal 28 febbraio sino alla fine di aprile 2021. I contribuenti dovranno saldare le somme dovute entro il mese successivo a cui si riferisce la fine della sospensione. In altre parole, entro la data del 31 maggio 2021. 

Nel periodo connesso alla sospensione, ossia dall’8 marzo sino alla data del 30 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione non trasmetterà alcun atto ai contribuenti. Escluso l’invio di cartelle esattoriali a mezzo posta elettronica certificata (PEC)

I contribuenti possono entro il 31 maggio 2021 presentare una richiesta per rateizzare il debito iscritto a ruolo, liberandosi dall’eventuali procedure di promosse dalla Riscossione per il recupero dei crediti esigibili. 

Rottamazione Ter: le nuove scadenze 

Le rate non regolarizzate del 2020 della Rottamazione ter possono essere pagate entro il 31 luglio 2021, mentre per le rate della definizione agevolata del 2021, il pagamento è slittato al 30 novembre 2021. 

L’articolo 4 comma 1 del decreto Sostegni n. 41/2021 prevede un cambio dei termini ultimi per il pagamento delle rate della definizione agevolata del 2020, non regolarizzate e quelle dovute per l’anno in corso. 

I contribuenti che sono in regola con i pagamenti delle rate della definizione agevolata del 2019, possono regolarizzare la propria posizione senza perdere i benefici della Rottamazione, pagando tutte le rate del 2020 entro il 31 luglio 2021. 

Per non perdere tutte le agevolazioni previste per la definizione agevolata è necessario che il contribuente provveda a pagare tutte le rate della Rottamazione ter scadute nel periodo relativo al 28 febbraio, al 31 maggio, al 31 luglio e al 30 novembre 2020

Per la scadenza del 31 luglio 2021 sono ammessi i 5 giorni, così come disposto dall’articolo 3 del decreto Legge n. 119/2018. Utilizzando i 5 giorni di tolleranza viene riconosciuto nei termini il pagamento delle rate della Rottamazione ter entro e non oltre la data del 9 agosto 2021

Per i contribuenti che hanno regolarizzato le precedenti rate della definizione agevolata e, quindi, che risultino in regola con i pagamenti il termine di scadenza per versare le rate del 2021 è la data del 30 novembre 2021. 

Secondo quanto previsto dal decreto Sostegni, per non perdere i benefici della definizione agevolata il contribuente deve pagare tutte le rate del 2021, scadute nel periodo relativo al 28 febbraio, al 31 maggio, al 31 luglio e al 30 novembre 2021. 

I contribuenti che hanno pagato regolarmente, l’ultima scadenza per non perdere i benefici acquisiti con la Rottamazione ter è la data del 30 novembre 2021. Ammessi i cinque giorni di tolleranza, ai sensi dell’articolo 3 del decreto Legge n. 119/2018. Utilizzando i 5 giorni di tolleranza viene riconosciuto nei termini il pagamento delle rate della definizione agevolata entro e non oltre la data del 6 dicembre 2021. 

Attenzione! In presenza di rate pagate oltre tale date o per il versamento d'importi parziali, si perdono i benefici della definizione agevolata e le somme versate confluiranno nella voce acconti sulle somme dovute. 

I contribuenti decaduti dai benefici della definizione agevolata per omesso, tardivo o insufficiente pagamento delle rate di competenza del 2019, non rientrano nelle nuove scadenze disposte dal decreto Rilancio. Tuttavia, possono richiedere l’istanza di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo (articolo 19 DPR n. 602/1971). 

Saldo e stralcio: le nuove scadenze

Le rate non regolarizzate del 2020 del Saldo e stralcio possono essere pagate entro il 31 luglio 2021, mentre per le rate del 2021, il pagamento è slittato al 30 novembre 2021. 

L’articolo 4 comma 1 del decreto Sostegni n. 41/2021 prevede un cambio dei termini ultimi per il pagamento delle rate del Saldo e stralcio del 2020 non regolarizzate e quelle dovute per l’anno in corso. 

I contribuenti che sono in regola con i pagamenti delle rate del Saldo e stralcio del 2019, possono regolarizzare la propria posizione senza perdere i benefici della Pace fiscale, pagando tutte le rate del 2020 entro il 31 luglio 2021. 

Per non perdere tutte le agevolazioni previste per il Saldo e stralcio delle cartelle iscritte a ruolo è necessario che il contribuente provveda a pagare tutte le rate scadute nel periodo relativo al 31 marzo e al 31 luglio. 

Per la scadenza del 31 luglio 2021 sono ammessi i 5 giorni, così come disposto dall’articolo 3 del decreto Legge n. 119/2018. Utilizzando i 5 giorni di tolleranza viene riconosciuto nei termini il pagamento delle rate del Saldo e stralcio entro e non oltre la data del 9 agosto 2021. 

Per i contribuenti che sono in regola con i pagamenti, l’ultima scadenza per non perdere i benefici acquisiti con il Saldo e stralcio è la data del 30 novembre 2021. Ammessi i cinque giorni di tolleranza, ai sensi dell’articolo 3 del decreto Legge n. 119/2018. Utilizzando i 5 giorni di tolleranza viene riconosciuto nei termini il pagamento delle rate della definizione agevolata entro e non oltre la data del 6 dicembre 2021. 

Attenzione! In presenza di rate pagate oltre tale date o per il versamento d'importi parziali, si perdono i benefici del Saldo e stralcio e le somme versate confluiranno nella voce acconti sulle somme dovute. 

I contribuenti decaduti dai benefici del Saldo e stralcio per omesso, tardivo o insufficiente pagamento delle rate di competenza del 2020, non rientrano nelle nuove scadenze disposte dal decreto Rilancio. Tuttavia, possono richiedere l’istanza di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo (articolo 19 DPR n. 602/1973).

In altre parole, il contribuente in difetto con i pagamenti può presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, con la quale chiede la rateizzazione delle somme ancora dovute. Così facendo vengono attivati i piani di rateizzazioni che normalmente la Riscossione concede per il recupero dei crediti esigibili. In ogni caso, si tratta di piani di rateizzazione previsti anche dal decreto Ristori n. 137/2020, per contribuenti decaduti dai benefici delle precedenti definizioni agevolate e, quindi, per quelli che hanno perso le agevolazioni della Pace fiscale per omesso o tardivo versamento delle rate.