Rottamazione ter Saldo stralcio cartelle le novità del Fisco

Si avvicinano i versamenti delle scadenze fiscali per il 30 novembre, non differirle mette a dura prova tanto i contribuenti che l’Agenzia delle Entrate e la Riscossione. D’altra parte, non si parala solo dei versamenti degli acconti riferite alle imposte da regolarizzare entro la fine dell’anno in corso, ma anche del fardello ingombrante delle rate del 2020 e del 2021 riferite alla Rottamazione ter e saldo e stralcio in scadenza al 30 novembre 2021.

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Si avvicinano i versamenti delle scadenze fiscali per il 30 novembre, non differirle mette a dura prova tanto i contribuenti che l’Agenzia delle Entrate e la Riscossione. D’altra parte, non si parala solo dei versamenti degli acconti riferite alle imposte da regolarizzare entro la fine dell’anno in corso, ma anche del fardello ingombrante delle rate del 2020 e del 2021 riferite alla Rottamazione ter e saldo e stralcio

Un’onda d’urto prodotta dalle disposizioni presenti del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022. In sostanza, il Governo italiano per arginare il problema di una vasta platea di contribuenti prossimi alla decadenza della definizione agevolata ha differito i termini di scadenza facendoli confluire tutti nel medesimo giorno, ovvero il maxi ingorgo fissato per la fine del mese di novembre 2021

La questione è semplice, nel decreto fiscale è stato inserito il differimento delle rate omesse della Rottamazione ter e Saldo e stralcio, ovvero è stato concesso ai contribuenti decaduti dal beneficio della definizione agevolata per omesso versamento delle rate del 2020, di rientrare nell’agevolazione permettendo di agganciarsi alle rate della Pace fiscale in scadenza nel 2021.

Ecco, perché entro la data del 30 novembre 2021, i contribuenti devono pagare le rate della Rottamazione ter e quelle del Saldo e stralcio del 2020 e 2021. In tutto questo, è stato previsto un margine di tolleranza di 5 giorni, per permettere all’ingorgo di slittare sino al 6 dicembre 2021. 

Rottamazione ter – Saldo stralcio e cartelle: stralcio in automatico per i redditi fino a 30mila euro

In un quadro già complesso di suo è giunto a termine anche lo stralcio delle cartelle esattoriali in automatico, ovvero la cancellazione dei debiti iscritti a ruolo e affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Non sono pochi i contribuenti che hanno goduto dei benefici del condono fiscale, nonostante i limiti reddituali sono stati spazzati via 10 anni di cartelle esattoriali, ovvero che quelle che rientravano nel periodo compreso tra il 2000 e non oltre il 2010. 

Conti alla mano, il 31 ottobre 2021 l’Agenzia delle Entrare – Riscossione ha azzerato d’ufficio i debiti esattoriali di milioni di contribuenti che hanno ricevuto il visto dall’Agenzia delle Entrate, sul requisito reddituale imponibile nel limite della soglia di 30.000 euro. In tutto questo, il legislatore non ha inserito un eventuale rimborso per le rate già pagate oggetto del condono fiscale. 

Il vero problema dell’ingorgo nella scadenza del 30 novembre non è solo il peso ingombrante della Pace fiscale, ma c’è anche chi dovrà versare i debiti vari INPS, erario o Comuni.

Per le cartelle esattoriali notificate dal 1° settembre sino alla data del 31 dicembre 2021, si attiva la norma anti crisi che prevede uno slittamento nel pagamento di 150 giorni contro gli ordinari 60 giorni.

In questo contesto, il Governo Draghi ha tenuto presente del peso dei versamenti da regolarizzare dando più spazio per saldare le cartelle esattoriali nel momento in cui viene notificata dall’Esattore.  

Rottamazione ter – Saldo e stralcio e cartelle: ampliata la sfera temporale per non perdere i benefici dei piani di dilazione

Fa paura la data del 30 novembre 2021, 300 milioni di contribuenti saranno chiamati ad adempiere l’obblighi fiscali, non solo versamenti di acconti e inoltro delle dichiarazioni dei redditi, fortemente incidono le rate in scadenza della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio.

Uno sforzo oltre misura viene chiesto alle imprese che devono regolarizzare l’IRAP omessa nel 2020, per aver superato la soglia massima prevista dai contributi economici dello Stato. Oltre tutto va detto che, che in corsa per la fine del mese sono presenti anche la moratoria degli avvisi bonari. 

Qual è l’aspettativa per il futuro? Avere un periodo più lungo per sanare i debiti con l’Erario. Ecco, perché nella giornata di oggi e, comunque entro il 30 novembre dovrebbe giungere un’imminente proroga a cavallo delle scadenze. Un nuovo termine di scadenza dopo il 30 novembre per le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio che si spera giunga con un comunicato canonico di legge. 

Si consiglia la visione del video YouTube di RadioUCI Redazione sulla proroga della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

 

Rottamazione ter e saldo e stralcio: la mini proroga che non piace

Milioni di contribuenti sono chiamati alla cassa dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione per le rate non regolarizzate della Rottamazione ter e saldo e stralcio. Un duro colpo, che affossa ancora di più coloro che non sono riusciti ancora a riequilibrare un bilancio economico in attivo o, ancora, per i lavoratori per cui le prospettive economiche future stentano a prendere corpo, vedendo sfumare quel carattere di certezza necessario nell’epoca dell’esitazione. 

La sequela dei rinvii operata dal Governo italiano sui termini di scadenza del 2020 sino al 2021, ha portato al paradosso italiano di far confluire 300 milioni di atti in scadenza nel medesimo periodo o, ancora nella stessa data, ovvero il 30 novembre 2021.

Basti pensare che milioni di contribuenti rischiano di decadere dai benefici della Pace fiscale per lo scoglio delle 8 rate riferite alla Rottamazione ter del 2020 e 2021, mentre le altre 4 rate in scadenza nella stessa giornata che si riferiscono al medesimo periodo temporale riguardano i versamenti del Saldo e Stralcio. 

Come si legge dal quotidiano “Il Sole24Ore”, il 77% degli adempimenti fissati per il 30 novembre 2021 riguardano la regolarizzazione d'imposte e tasse. In particolare, acconti IRES, IRPEF e IRAP, oltre al versamento dell’imposta di bollo in un’unica tranche relativamente alle fatture elettroniche di competenza del terzo trimestre. 

Un intervento di differimento, con l’ingresso di una nuova definizione agevolata, ovvero una Rottamazione quater è stato richiesto dalla maggioranza politica, maggiori dettagli sono disponibili in questo articolo: "Rottamazione quater 2021? La voce della maggioranza politica!"

Ad oggi, emerge un differimento delle rate da versare riferite alla Rottamazione ter e Saldo e stralcio come ultimo giorno il 14 dicembre 2021 per non perdere le agevolazioni fiscali. Tuttavia, il Governo italiano non è intervenuto ancora con una norma approvata dal MEF.  D’altra parte, i versamenti posticipati al 14 dicembre dovrebbero comprendere anche i 5 giorni di tolleranza, attualmente attivi sulla Pace fiscale. 

Una mini proroga o, ancora un ampliamento della tolleranza per permettere ai contribuenti di non decadere dai benefici della definizione agevolata e, quindi, di non veder risorgere immediatamente tutto il debito iscritto a ruolo comprensivo di sanzioni e interessi. In questo caso, verrebbero decurtate solo le rate giù pagate trattenute dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione a titolo di acconto sulle cartelle esattoriali

Al momento, il Governo Draghi non sembra proiettato verso una proroga al 2022. Mancano le risorse finanziare per procedere con un intervento massiccio di dilazione di tutto il pacchetto della Rottamazione ter e saldo e stralcio. Un’operazione di questa porta appare non sostenibile per le casse dello Stato e, quindi, sembrerebbe esclusa a priori. 

La speranza resta quella di un cambio di rotta decisivo, così come richiesto dalla maggioranza politica. Un’operazione che richiederebbe l’intervento di una maxi Pace fiscale, con l’introduzione di una Rottamazione quater dalle maglie più ampie. 

Rottamazione ter e Saldo e Stralcio: chi rischia di ritrovarsi sanzioni e interessi?

Manca la certezza di un intervento decisivo che tenga conto delle tasche degli italiani, che fotografi la reale disponibilità lavorativa, economica e sociale dei cittadini. Appare, chiaro che una mini proroga al 9 dicembre 2021, non servirebbe molto a chi non ha la disponibilità economica per sanare i debiti in scadenza il 30 novembre 2021.

C’è anche da mettere in conto che milioni di famiglie si trovano a fare la scelta di salvare il Natale o pagare le rate in scadenza della Rottamazione ter e Saldo e stralcio.

A questo punto, diventa qualcosa di più di un pensiero dissonante che spinge a salvare il Natale. D’altra parte, il Governo Draghi è intervenuto con una stretta senza eguali con l’ingresso di un super green pass proprio per salvare le festività natalizie. 

Una mini proroga nel mese di dicembre non risolve la questione della zavorra delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio in scadenza al 30 novembre 2021. 

Sarebbe auspicabile un intervento deciso del Governo italiano con l’introduzione di una proroga di tutto il malloppo della Pace fiscale dal 2022, con l’eventuale introduzione della Rottamazione quater per alleggerire ancora di più la pressione fiscale dalle spalle dei cittadini

Un intervento che consentirebbe a tutti i contribuenti di non perdere i benefici della definizione agevolata, ma soprattutto, di poter regolarizzare ogni pendenza con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione senza incombere nella decadenza del beneficio. 

D’altra parte, quando si parla di decadenza di massa, il riferimento cade sui coloro che non riuscendo a pagare tutte le rate del 2020 e 2021 in scadenza della Rottamazione ter e Saldo stralcio vedono resuscitare il debito iscritto a ruolo con l’aggiunta degli interessi e delle sanzioni. 

La risposta non può essere sicuramente quella di spingere i cittadini ad accumulare montagne di debiti. Quest’ultima prospettiva metterebbe in crisi tanto l’Agenzia delle Entrate – Riscossione quanto lo Stato. Salvare il Natale e la Pace fiscale è quel vantaggio che il Governo italiano deve accaparrarsi per sostenere il benessere economico del Paese