Saldo e stralcio cartelle 1.500 euro: quali sarebbero i debiti azzerati e perché

Tregua fiscale, ultime novità per il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. La soglia per l'azzeramento del debito passerebbe a 1.500€.

saldo e stralcio cartelle esattoriali

Tregua fiscale, ultime novità per quanto riguarda il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Attualmente è previsto già un limite di 1.000€ entro il quale tutti i debiti col Fisco, dal 2000 al 2015, si cancellano in automatico e senza presentare domanda alcuna.

Ma gli ultimi aggiornamenti parlano addirittura di un ulteriore innalzamento di tale soglia che, alla luce del voto in Aula fissato per domenica prossima, passerebbe dunque a 1.500€.

L’obiettivo è raggiungere una “pace” dal punto di vista fiscale, in maniera tale da permettere ai contribuenti di far fronte a delle difficoltà economiche che, oggettivamente, non c’erano nel momento in cui hanno contratto tali debiti.

È la Lega ad aver proposto la sanatoria di queste mini-cartelle esattoriali, fino a un importo massimo di 1.500€, incontrando favore e approvazione di quasi la totalità delle forze di centro destra.

Saldo e stralcio cartelle 1.500€: anche IMU, TARI e bollo auto tra i debiti esattoriali

Ma quali sono i debiti che vengono subito cancellati in automatico? È compreso anche il bollo auto ad esempio? E le multe?

Ebbene sì, la nuova tabella sanatoria del 2023 include anche questo genere di cartelle esattoriali nonché mancati pagamenti di IMU e TARI, famigerate imposte previste a livello comunale.

Il nuovo condono riguarda in esclusiva i debiti già affidati o iscritti a ruolo entro il 31 dicembre 2015, che quindi la sezione Riscossione dell'Agenzia delle Entrate provvederà a depennare d’ufficio.

Per avere la certezza che ciò avvenga in proprio favore -e fare il punto sulla propria posizione nei confronti del Fisco- è sufficiente utilizzare lo Spid (o altro genere di credenziali di identità digitale) per effettuare l’accesso alla propria area personale.

Saldo e stralcio cartelle 1.500€: ultimissime oggi

Come sempre, nel momento in cui si prospetta un condono dei debiti da parte dello Stato, la spaccatura tra le varie parti politiche è netta.

C’è chi assolutamente non vede di buon occhio il fatto che, con un colpo di spugna, si cancellino debiti per voci di spesa che invece altri cittadini hanno sempre regolarmente pagato, accusando il Governo di aiutare gli evasori fiscali.

D’altro canto però c'è chi difende la posizione adottata dal Governo, in considerazione del fatto che, aver accumulato un paio di multe da 200-300€, non fa di un cittadino automaticamente un evasore.

Meglio dunque concentrare le forze e le risorse sul recupero di somme più recenti, che non continuare a inviare solleciti e mantenere attiva la macchina burocratica su importi ormai irrecuperabili. Inoltre, va considerato anche il fatto che già nel 2011 il magazzino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha scaricato crediti fiscali ormai non più esigibili, quindi inutilmente tenuti ancora in essere.

A partire dal 31 gennaio 2023 dunque si procederà con la cancellazione dei debiti fino a 1.000€, probabilmente anche fino a 1.500€. In caso di cartelle con debiti relativi a più imposte, bisognerà prendere in considerazione ogni voce singolarmente.

È proprio questo il motivo per cui la Lega ha proposto il saldo e stralcio delle cartelle fino a 1.500€. Infatti, se ad esempio in una cartella c’è un debito Iva di 700€ e uno relativo all’Irpef di 800€, si deve comunque poter procedere alla cancellazione in automatico, per un totale appunto di 1.500€.

L’elenco degli atti annullati sarà ufficialmente trasmesso entro il 30 giugno 2023. Saldo e stralcio cartelle 1.500€: cosa fare con i debiti non azzerati

Che si tratti di un tetto massimo fissato a 1.000€ o 1.500€, viene da chiedersi ovviamente cosa ne sarà invece dei debiti di importo superiore, dal momento che gli indebitati “minori” possono addirittura beneficiare di un azzeramento totale di quanto dovuto al Fisco.

Ebbene, c’è un'ulteriore opportunità a cui il Governo Meloni ha pensato.

Infatti, il 30 aprile 2023 è il termine ultimo per aderire alla rottamazione quater, che prevede solo l’applicazione di interessi al 2% sulla rateizzazione delle rate da pagare.

Come funziona? La rottamazione quater 2023 prevede che, chiunque abbia contratto dei debiti, notificati tramite cartelle esattoriali entro il 30 giugno 2022, abbia la possibilità di pagare la sola quota capitale e anche in maniera rateizzata, quindi senza che sull’importo finale gravino sanzioni o mora.

Per aderire a questa possibilità, è però necessario presentare espressa domanda, dal momento che l’operazione non avviene in automatico come invece per le operazioni di saldo e stralcio.

Si tratta di importanti benefici di cui possono avvantaggiarsi tutti coloro che hanno contratto debiti per un totale superiore alla soglia di saldo e stralcio che a breve verrà forse aumentata.

Una volta accolta la richiesta, si può scegliere se pagare il debito in un’unica soluzione, entro e non oltre il 31 luglio 2023 oppure scegliere il pagamento rateale, al massimo in 5 anni (si tratta di un totale di 18 rate).

Se si sceglie la formula della rateizzazione del debito, è bene sapere che si versa il 10% dell'importo dovuto in due rate, entro il 31 luglio e il 30 novembre 2023.

Per il 2024, le date da rispettare per i versamenti sono quelle del 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio ed il 30 novembre e così per le annualità a seguire.

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