Per non perdere le esenzioni Imu da Covid, occorre barrare l'apposita casella nella dichiarazione Imu entro la scadenza Imu del 30 giugno. 

Il Dipartimento delle Finanze del MEF ha ribadito quanto già affermato lo scorso ottobre dalla Corte di Cassazione (con ordinanza n. 21465/2020) secondo cui l'omessa presentazione della dichiarazione entro il termine ordinario determina il mancato riconoscimento dell'esenzione dall'Imu prevista per questi immobili.

Cosa fare per confermare l'esenzione?

I soggetti che hanno diritto all'esenzione dovranno necessariamente compilare la dichiarazione IMU 2021 per l’anno 2020 in scadenza il 30 giugno, barrando la casella “Esenzione”. 

La regola generale prevede infatti che è necessario presentare la dichiarazione IMU quando “si verificano variazioni dei dati che portano ad un diverso ammontare dell'imposta dovuta” e in tutti quei casi in cui il Comune non può verificare le informazioni e determinare il corretto adempimento dell’imposta, come nelle ipotesi delle esenzioni previste per l’emergenza Covid-19.

Acconto Imu 2021: a chi spetta l'esenzione?

La Legge di Bilancio 2021 ha stabilito l'esclusione dal versamento Imu di giugno per alcune tipologie di immobili posseduti da soggetti colpiti dall'emergenza Covid-19. Nello specifico:

  • stabilimenti balneari e termali;
  • alberghi e pensioni (categoria catastale D/2) se il proprietario è anche gestore delle attività esercitate;
  • agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione il proprietario sia anche gestore delle attività esercitate;
  • strutture espositive per fiere, manifestazioni, rientranti nella categoria catastale D;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che il proprietario sia anche gestore delle attività esercitate.

Esiste poi un altro gruppo di soggetti che non versa la prima rata Imu 2021 di giugno, in base a quanto disposto dal Decreto Sostegni (art 6-sexies DL 41/2021), per gli imobbili dei beneficiari del contributo a fondo perduto dell stesso decreto. 

In particolare si tratta di titolari di partita Iva che svolgono attività d'impresa o producono reddito agrario, o professionisti:

  • con ricavi/compensi 2019 fino a 10 milioni di euro;
  • con un calo di fatturato medio mensile per il 2020 di almeno il 30% rispetto al fatturato medio mensile del 2019.

Anche in questo caso l'esenzione opera solo se le attività di impresa sono esercitate dai possessori degli immobili. 

Esenzione Imu 2021 e 2022

Per supportare le attività più colpite dall'emergenza Covid, il Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) ha introdotto anche l'esenzione totale per gli immobili appartenenti alla categoria D/3 destinati a ospitare spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a patto che i  proprietari gestiscano le attività esercitate.

Vale sempre la stessa regola, ovvero di rispettare la scadenza Imu 2021 del 30 giugno per la presentazione della Dichiarazione Imu.