E' merito del Tg satirico Striscia la Notizia se è venuto fuori questo scandalo: l'Agenzia delle Entrate che continua a riscuotere somme rateizzate, nonostante il Dl Sostegno lo vieti. 

Riccardo Trombetta ha ricevuto la denuncia di un cittadino riguardante l'Agenzia delle Entrate che, nonostante il Dl Sostegno, in alcuni casi continuerebbe a riscuotere i propri crediti, andando così contro le direttive del Decreto suddetto.

Qual è lo scandalo dell'Agenzia delle Entrate venuto fuori a Striscia la Notizia

A causa della crisi derivante dalla pandemia, infatti, il governo Draghi ha ulteriormente imposto il congelamento delle cartelle esattoriali. Ma un segnalatore del programma ha comunicato che, nonostante queste direttive, l'Agenzia delle Entrate ha continuato a prelevare dal conto corrente del malcapitato i soldi che le spettavano in base alla precedente rateizzazione di un debito, che il soggetto aveva fatto.

L'inviato Riccardo Trombetta, che da sempre si occupa di tutti gli scandali riguardanti l'ente di riscossione (come il fatto che sia proprietario di tantissimi immobili inutlizzati) ha dunque dimostrato le accuse, mostrando alcuni documenti che sono la prova concreta di come, effettivamente, i pagamenti siano avvenuti e l'agenzia, nonostnate il decreto, abbia continuato a prelevare le rate.  

Ricordiamo che il Dpcm prevede la sospensione delle cartelle e di ogni conseguente pagamento, ovviamente, fino al 30 di aprile. Ma, in questo caso scandaloso, l'Agenzia ha continuato noncurante a prelevare le rate dal conto del segnalatore

Quando è stata contattata da Trombetta, l'Agenzia delle Entrate è sembrata essere sorpresa, definendo il caso in questione una eccezione, un caso isolato, anzi l'Agenzia ha incolpato la banca del debitore per questo errore, e ha fatto sapere all'inviato di Striscia che lo avrebbero richiamato dopo una settimana, a fronte di un controllo. Cosa che non è mai avvenuta.

Il commercialista intervistato da Striscia, Gianluca Timpone, ha affermato fermamente che L’agenzia non avrebbe potuto in alcun modo dare seguito al prelievo di quelle somme, perché  dall’8 marzo 2020 fino al 30 aprile 2021 il decreto prevede la sospensione di ogni pagamento, comprese le rateizzazioni.

Ma può essere davvero colpa della banca? Il commercialista risponde che no, non può essere. La banca non procede ai pagamenti da sé, in maniera autonoma, ma segue solo le indicazioni del creditore, in questo caso dell'ente creditore, l'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia, dunque, ha  sicuramente dato mandato alla banca di continuare con i relativi addebiti. Ora cosa dovrà fare il debitore? Dovrà richiedere il rimborso delle rate sinora prelevate ingiustamente dall'Agenzia.

Cosa impone il Dl Sostegno all'Agenzia delle Entrate

Il Decreto ha sospeso la notifica degli atti e delle procedure di riscossione, sono congelati i termini di pagamento delle cartelle e sono congelate anche le rate, comprese quelle stabilite dopo l'approvazione della rottamazione-ter e saldo e stralcio.

Il decreto fa di più, annulla anche i debiti affidati all’Agenzia delle entrate nel periodo 2000-2010, il cui importo residuo non superi i cinque mila euro, per coloro che nell'anno 2019 hanno conseguito un reddito imponibile non superiore 30 mila euro.

Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate nelle faq del sito ufficiale, aggiornate in base al Dl Sostegno 

L'invio delle notifiche è sospeso fino a fine aprile. Qualsiasi atto o notifica dell'Agenzia elle entrate, dunque è sospeso. 

I versamenti dei debiti tributari che derivano da: cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivo, avvisi di addebito Inps, con scadenza tra 8 marzo 2020 e  30 aprile 2021, sono sospesi fino a fine maggio. La sospensione, come abbiamo specificato sopra, riguarda anche le rate stabilite per la dilazione di debiti in scadenza nello stesso periodo precisato.

Sono sospese dal decreto, anche le rate stabilite a seguito della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, Per chi risulta in regola con i pagamenti del 2019, le rate del 2020 dovranno essere pagate entro fine luglio 2021, mentre quelle del 2021 devono essere pagate entro fine novembre 2021. Se si supereranno questi termini si decadrà dai benefici della rottamazione o del saldo e stralcio.  

Si considerano sospesi fino a fine aprile i procedimenti di pignoramenti attiviati in precedenza su  su stipendi, salari, indennità, pensioni. Le somme in oggetto devono tornare nella piena disponibilità del debitore. A partire dal 1° maggio 2021, se non ci saranno altri decreti, riprenderanno a operare i pignoramenti. 

Quali debiti vengono completamente annullati?

Vengono completamente annullati, invece, i debiti di somme fino a 5 mila euro, comprensivi di interessi e sanzioni, quando il debitore, persona fisica, nell'anno fiscale 2019 abbia conseguito redditi imponibili non superiori a 30 mila euro. In questi debiti sono compresi anche quelli derivanti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio.

Si è in attesa di un decreto di attuazione del Ministero dell'economia e Finanze che stabilirà  modalità e date di annullamento dei debiti sudddetti.

Se avete chiesto il contributo a fondo perduto, attenzione ai controlli dell'Agenzia delle Entrate

Attenzione ai controlli preventivi fatti dall'ente di riscossione nel caso di richiesta del contributo fondo perduto, altrimenti si potrebbe vedere respinta l'istanza.

I controlli preventivi riguarderanno: il codice fiscale, che deve essere corretto e registrate in Anagrafe tributaria. La non registrazione determina lo scarto della istanza. Il soggetto che richiede il contributo non deve risultare deceduto alla data di presentazione della domanda. La partita iva deve risultare attiva al 23 marzo 2021

Controlli saranno fatti anche sulla regolarità delle fatture elettroniche e dei corrispettivi, della liquidazione dell'Iva. Controlli sulla  prevenzione dei tentativi di infiltrazioni criminali, e nell'ambito di tali controlli i dati sono trasmessi alla Guardia di Finanza, per le attività di polizia economico-finanziaria. 

Cosa accade se si riceve un contributo a fondo perduto non spettante

Se il risultato dei controlli è che il contributo non spettava al richiedente, l’Agenzia delle entrate procederà al suo recupero, maggiorato di sanzione. In questo caso si applica anche la disciplina penale, nello specifico l'articolo 316-ter del Codice penale, per indebita percezione ai di somma erogata ai danni dello stato. In questo caso è prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni e nel caso di contributo inferiore a 4.000 euro, la sanzione può arrivare fino a una somma di tre volte il contributo.

Il soggetto potrebbe decidere di restituire spontaneamente il contributo,comprensivo di sanzione ed interesse e lo dovfrebbe fare versando le somme spettanti con modalità F24

Agenzia delle Entrate sempre più tecnologica per la lotta all'evasione

L'Agenzia delle Entrate, grazie ad un progetto europeo, aumenterà a breve le sue capacità di lotta all'evasione ed elusione fiscale

Con l'uso della network science, della data visualization e dell'intelligenza artificiale, l’Agenzia delle Entrate sarà in grado di utilizzare nel migliore dei modi tutti quei dati che sono in suo possesso e che provengono da dichiarazioni, censimenti, fatture elettroniche, F24, eccetera. 

Grazie ad un fondo dedicato proprio alle  riforme strutturali degli enti degli stati membri dell'Europa, l'Unione Europea ha finanziato interamente questo progetto.

Grazie alla digitalizzazione, il patrimonio di dati dell'Agenzia è potuto arrivare ad una capienza di 42 milioni di dichiarazioni, 750 milioni di dichiarazioni di soggetti terzi, 400 milioni di rapporti finanziaria, 197 milioni di F24, 2 miliardi di fatture elettroniche e 150 milioni di immobili censiti.

Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, l'ente di riscossione intende usare tutti i dati per la lotta all'evasione ed implementare le nuove tecnologie in ogni attività dell'Agenzia.

L’Agenzia delle Entrate ci ha tenuto a specificare con un comunicato stampa ad inizio marzo,  che l'utilizzo di queste nuove tecnologie non vul dire che ci saraà una nuova emissione di atti impositivi nell’emissione di atti impositivi,perché sarà rispettato sempre lo Statuto dei diritti del Contribuente, applicando sempre il contraddittorio, la collaborazione e tenendo presente il principio di buona fede del contribuente. 

Le nuove tecnologie che l'Agenzia delle Entrate utilizzerà sono principalmente tre

  1. La network science, ovvero rappresentare i dati come delle reti che possano portare a fare i collegamenti necessari tra soggetti persone fisiche e giuridiche e in questo modo possano portare a scoprire schemi di evasione che altrimenti non si sarebbero scoperti.
  2. La data visualization, una navigazione più semplice e più intuitiva tra la miriade di dati presenti che permetterà agli analisti di trovare più facilmente quello che si sta cercando.
  3. La machine learning: sistema di intelligenza artificiale che, sotto il controllo ovviamente degli analisti, consentirà di sfruttare l'apprendimento delle macchine per prendere decisioni.