Quando e quanto bisogna pagare per la SIAE? Innanzitutto, il pagamento spetta all'organizzatore della festa e non all'artista: vediamo quindi quali sono gli obblighi, quando invece si può non pagare e, in caso, a quanto ammonta il pagamento.

Intorno agli obblighi vi sono spesso alcuni "falsi miti", come per esempio quello secondo cui se ne occupa direttamente l'artista o il dj: non è così. Infatti, la SIAE è di competenza del soggetto organizzatore dell'evento e, in caso di mancato pagamento, subiscono le conseguenze proprio l'organizzatore ed anche l'esercizio pubblico (in genere, il ristorante).

Non è raro, infatti, che il ristorante location dell'evento si occupi dei documenti SIAE, che però resta a carico dell'organizzatore dal punto di vista economico. Nella maggior parte dei casi, comunque, questo è di competenza dalla A alla Z del soggetto organizzatore dell'evento.

Evento che può essere, almeno nei casi più comuni, una festa privata, un compleanno, un matrimonio, ma anche un battesimo o qualsiasi altro sacramento. Se vi è riproduzione di musica o musica dal vivo, scatta l'obbligo di pagamento.

Come vedremo nel corso dell'articolo, ci sono delle casistiche, seppur marginali, in cui la tassa non è dovuta. In generale, va pagata anticipatamente e nel calcolo dell'ammontare fanno la differenza i seguenti elementi: la tipologia di festa ed il numero di invitati.

Ecco tutto ciò che c'è da sapere sul pagamento: modalità, tempistiche, criteri, cifre.

SIAE e pagamento diritto d'autore: ecco come funziona

Esiste una società, la SIAE appunto, che tutela gli artisti prevedendo una serie di regole per l'utilizzo delle loro opere, cioè in sostanza delle canzoni. Essa possiede quindi moltissimi dati legati a musica e diritti,ed è stata addirittura protagonista a fine 2021 di un attacco hacker. Significa, semplicemente, che quando si utilizza musica registrata (su cui si canta o completamente riprodotta) bisogna pagare una certa cifra.

Non sempre, naturalmente, ma in caso specifici di feste o eventi: come detto in precedenza, parliamo di matrimoni, compleanni, feste, battesimi e similari. In questi casi, infatti, è piuttosto comune che ci sia qualcuno che si occupa della musica, trasmessa o cantata.

Ecco che scatta allora il pagamento, completamente a carico del soggetto organizzatore dell'evento. Si tratta di un obbligo che, come vedremo, è al 100% a carico dell'organizzatore, non dell'artista o dj e nemmeno del locale che ospita la festa o l'evento.

Anche se in alcuni casi il locale si offre per occuparsi delle "scartoffie", il pagamento resta a carico dell'organizzatore. Sono previste tariffe diverse in base all'evento ed al numero di persone, come vedremo in seguito.

SIAE e pagamento: a quanto ammonta? Il tariffario

Il primo aspetto da capire riguarda la tempistica, prima ancora che il pagamento stesso: bisogna pagare prima dell'evento. Significa recarsi in un ufficio SIAE di zona e richiedere la documentazione. Una volta fornite le informazioni riguardo l'evento, si avranno indicazioni circa la cifra da pagare e si procede al pagamento.

Il pagamento, però, è in realtà standardizzato secondo i due criteri già visti: numero di persone e tipologia di evento.

Per un compleanno, per esempio, non c'è numero minimo o massimo di ospiti e il pagamento ammonta a 79 euro. L'unica condizione è che l'organizzatore dell'evento compia gli anni entro 15 giorni prima o dopo l'evento (in caso, il genitore se si tratta di soggetto minorenne). C'è una maggiorazione di 24 euro in caso di musica registrata.

Per un matrimonio, invece, si parla di 199 euro fino a 200 invitati e 299 euro oltre i 200 invitati. La maggiorazione per musica registrata ammonta a 79 euro nella prima casistica e 199 euro nella seconda. Insomma, un matrimonio costa ben di più di un compleanno.

Terza ed ultima casistica riguarda tutti gli altri eventi: 99 euro fino a 200 invitati e 149 euro in caso di più di 200 invitati. Maggiorazione per musica registrata pari rispettivamente a 34 o 54 euro nei due casi.

Le cifre non sono così trascurabili, soprattutto in caso di matrimonio, ed il pagamento è obbligatorio. La sanzione, ben più alta delle tariffe viste, colpisce nel caso sia l'organizzatore che il locale che ospita l'evento.

SIAE: quando si può evitare? Ecco la casistica

Sì, si può non pagare la SIAE. Ci sono infatti due specifiche condizioni che prevedono che la tassa non sia necessaria, anche se a scanso di equivoci dobbiamo premettere che è piuttosto improbabile che si realizzino, per esempio, per un matrimonio.

Il primo caso è quello di festa privata in abitazione privata. A prescindere dagli invitati, se date una festa nella vostra casa non dovrete mai pagarla.

L'altro caso riguarda invece la tipologia di musica riprodotta: se si opta solo per musica "libera", cioè non depositata, allora non bisogna sostenere il pagamento. Improbabile, ma non impossibile. Ci sono infatti migliaia di brani non depositati e, soprattutto, la riproduzione è libera per tutti i brani il cui autore è deceduto da più di 70 anni. Insomma, se si vuole dare una festa a tema vintage c'è un vantaggio.

SIAE ha invece sospeso i pagamenti verso autori russi da quando è scoppiata la guerra, ma ciò non cambia gli obblighi dell'organizzatore e del dj/musicista stesso.

Ricordiamo in ultimo che il dj o musicista è tenuto alla compilazione del "borderò", un documento che viene consegnato in sede di pagamento. Sarà cura dell'organizzatore restituirlo compilato dopo l'evento.