Gli anni dell’università sono sicuramente il periodo che si ricorda con più nostalgia. E’ il periodo durante il quale si acquista indipendenza, pur essendo ancora ragazzi giovani che potranno divertirsi senza particolari remore.

Tuttavia, dopo qualche anno ci si preoccupa degli anni trascorsi ancora tra i banchi delle università italiane. Potrebbe, dunque, essere una bona idea ricorrere al riscatto della laurea.

Forse avrai già sentito di questo strumento che consente numerosi vantaggi. Infetti, mediante suddetto strumento è possibile convertire gli anni di studio in anni di contributi.

In tal modo, sarà possibile integrare la propria posizione contributiva.

Laddove fossi interessato al riscatto della laurea, l’INPS mette a disposizione sul proprio sito online un simulatore, che consente di capire quanto dovrai pagare per riscattare gli anni di studio, e come incide sul futuro reddito che ti troverai a percepire. 

Inoltre, il legislatore ha previsto due tipologie di riscatto, il c.d. ordinario ed agevolato.

Ma a quale è possibile accedere? Quali sono le differenze? Vediamo insieme cosa c’è da sapere. 

Quali sono le differenze tra riscatto ordinario e agevolato?

Gli strumenti che hai a disposizione per riscattare gli anni di laurea sono due, il riscatto agevolato e quello ordinario.

I due istituti comportano alcune rilevanti discrasie in punto di disciplina, per quel che più rileva in questa sede la principale differenza attiene ai vantaggi e svantaggi che comportano.

Laddove tu abbia i requisiti per accedere, il riscatto della laurea ordinario comporta non pochi benefici. In primo luogo, come anche nel caso del riscatto della laurea comporta il recupero dei contributi ai fini pensionistici degli anni del corso di studi, operazione invero che è subordinata alla conseguimento del titolo di studi.

Tuttavia, il riscatto ordinario comporta anche ulteriori effetti, quali ad esempio la detrazione del 50% dell’onere sostenuto o la possibilità di rateizzare il pagamento fino ad un massimo di 120 rate.

Nonostante i molteplici benefit, è sicuramente più costoso del riscatto agevolato, circostanza di cui dovrai necessariamente tener conto. 

Chi può accedere al riscatto della laurea?

Quando si parla di riscatto della laurea, spesso, si utilizza una terminologia non propriamente esatta.

Infatti, non solo gli anni universitari possono essere recuperati ai fini contributivi. Anzi sono molteplici i percorsi di formazione che consentono di incidere sul trattamento pensionistico.

A tal proposito, dunque, ricordiamo tutti i soggetti che possono accedere a predetto beneficio.

Come abbiamo specificato nei precedenti paragrafi, possono, in primo luogo , ricorrere a tale istituto i totali di un diploma di laurea. In tal senso, sono recuperati i periodi legali per il conseguimento di diplomi universitari.

Il legislatore ha subordinato la concessione del beneficio al requisito della durata minima del percorso di studi. Questo infatti deve avere una durata non inferiore ai due anni e non superiore ai 3, per tutti i diplomi conseguiti dopo il 1999.

Mentre, per i diplomi di laurea conseguiti secondo le disposizioni vigenti prima del 1999, i corsi devono avere una durata non inferiore ai 4 anni e non superiore ai 6 anni.

Inoltre, possono essere riscattati anche i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509.

Questa normativa ha introdotto i due percorsi di studio consistenti nella: Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Quali altri percorsi formativi possono essere riscattati?

E’ altresì riconosciuto il riscatto anche rispetto ad altri percorsi formativi, come i dottorati di ricerca e o corsi formativi delle scuole di specializzazione. Ottengono il riconoscimento anche i percorsi di formazione in ambito artistico o musicale, tra cui i diplomi AFAM i quali sono rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

La disciplina in questione non è però estesa ai corsi di formazione che prevedono anche il versamento di contributi, secondo i criteri della contribuzione obbligatoria o figurativa.

Per quanto attiene, invece, ai percorsi di formazione compiuti all’estero, sono validamente riscattabili se equiparati ai diplomi conseguiti in Italia. 

Si ricorda, tuttavia, che non è possibile invece ricorrere a tale strumento per gli anni di c.d. “fuori corso”, ossia di iscrizione che superano i tempi previsti dal programma di studi. Come dicevamo poc’anzi il riscatto della laurea è piuttosto costoso. Tuttavia, non è agevole stabilire se conviene o meno ricorrere a predetto strumento. 

Infatti, dipende da molteplici fattori soggettivi, proprio per tale ragione l’INPS ha messo a disposizione un simulatore per il calcolo delle somme da versare. 

In linea di principio, tuttavia, il riscatto comporta sempre due importanti vantaggi, che, indipendentemente dal costo, potresti ritenere decisamente rilevanti per richiedere l’accesso alla misura.

Infatti, da un lato il riscatto della laurea consente di anticipare la data per anticipare la pensione. Da altro, incide sull’assegno pensionistico.  

Il simulatore INPS: di cosa si tratta?

L’INPS, come dicevamo, mette a disposizione sulla propria piattaforma online un simulatore che consente di capire quanto si dovrà pagare per riscattare gli anni di laurea. 

Tale strumento è totalmente gratuito e potrei quindi in ogni momento verificare l’effettivo costo che provvederai a pagare.

Al servizio di simulazione possono accedere tutti gli utenti inoccupati. Oltre a tali soggetti, possono procedere al calcolo coloro i cui anni di laurea sono collocati dopo il 1996. Inoltre devono non aver versato i contributi prima del 31 dicembre 1995.  

Il simulatore come dicevamo è presente sulla piattaforma online dell’ente previdenziale. Invero, è anche piuttosto semplice utilizzarlo. Dovranno, tuttavia, essere in possesso di alcuni dati.Dunque, se intendi procedere al calcolo ti consigliamo di moniti degli stessi immediatamente, prima di accedere alla piattaforma online.  

Tale sistema, a cui puoi accedere anche in anonimato, ti fornirà anche alcune importanti informazioni, come ad esempio sulle tipologie di riscatto a cui puoi accedere. 

Inoltre, ti saranno anche indicati i vantaggi fiscali che seguono all’adempimento dell’onere di riscatto. L’obiettivo principale, tuttavia, è quello di capire quanto dovrai pagare e se è possibile pagare in rate.

All’esito della procedura, invero, saranno indicate anche le date della decorrenza della pensione. In specie, si terrà conto sia della data in assenza di riscatto che in presenza di riscatto. Le modalità di accesso al simulatore sono molto semplici. Infatti, è necessario accedere al servizio online. 

Dopodiché al servizio si accede attraverso il percorso: “Prestazioni e servizi”, “Servizi”, “Riscatto Laurea – Simulatore”

Come si calcola il riscatto?

I criteri di calcolo del riscatto si distinguono in due categorie. Si distingue a seconda dell’anno di conseguimento della laurea.

Infatti, con riferimento a tutti coloro che hanno conseguito la laurea prima del 1996,  si adotta un criterio che prende il nome di riserva matematica. Il criterio in questione tiene conto sia dell’età che gli contributi versati.

Mentre, per quanto riguarda tutti coloro che hanno conseguito la laurea dopo il 1996  si adotta il criterio contributivo.

In questo caso, si applica un’aliquota previdenziale della gestione previdenziale di iscrizione,  che viene moltiplicata per la retribuzione goduta nei 12 mesi precedenti la richiesta di riscatto.

Riscatto laurea agevolato: di cosa si tratta?

Il riscatto laurea agevolato, a differenza del riscatto ordinario, prevede la moltiplicazione di un aliquota per un reddito minimo. Questo viene individuato nel reddito minimo soggetto a imposizione della ‘Gestione Inps artigiani e commercianti’.

A tal proposito, invero, l’INPS in una delle molteplici circolari sul tema ha specificato che il reddito minimo per il 2021:” da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dai commercianti è pari a 15.953 euro. A questo importo va applicata l’aliquota del 33%. Quindi, per le domande presentate nel corso del 2021, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro.”

Ciò significa che, se per il calcolo de riscatto della laurea ordinario si tiene conto del reddito effettivo annuo di ciascun contribuente, in questo caso, invece, si tiene in considerazione una somma fissa.

Il riscatto agevolato è, quindi, consentito anche ai laureati e permette di ottenere importanti benefici laddove sono stati versati pochi anni di contributi.

Inoltre, consente di risparmiare oltre il 70% di quello che normalmente si deve versare nel caso di riscatto della laurea ordinario. 

Riscatto laurea gratuito

Come dicevamo, uno degli inconvenienti principali del riscatto della laurea è che particolarmente costoso. Proprio per tale ragione che il legislatore sta elaborando uno strumento ulteriormente flessibile ed agevolato. In particolare, sul punto sembra essere determinate la dichiarazioni del presidente Pasquale Tridico,

Lo stesso, infatti, ha preannunciato un prossimo intervento legislativo che consentirebbe un riscatto di laurea in forma gratuita. I dubbi sul punto, invero, sono molteplici. Primo fra tutti attiene al reperimento dei fondi e dell’entità della spesa che andrà a gravare sullo Stato. 

Il sistema, d’altro canto, potrebbe incentivare anche in modo considerevole le iscrizioni all’università, in constante calo negli ultimi anni. 

La prospettiva di poter riscattare gli anni contributivi potrebbero fungere da incentivo per gli studenti, che vedrebbero un’ulteriore opportunità profilarsi all’orizzonte. 

c’è, inoltre, da tenere in considerazione anche il divario, dal punto di vista dei contributi versati, tra i giovani che iniziano immediatamente a lavorare e quelli che invece preferiscono attendere. Lo strumento consentirebbe anche di intervenire in tal senso, al fine di ridurre ogni forma di differenza sociale. 

Per approfondire il tema ti invito a prendere visione del seguente video del Canale ufficiale dell'INPS.