Sismabonus e bonus facciate, sì alle detrazioni anche per non residenti

Recentemente Agenzia delle Entrate ha pubblicato un messaggio contenente degli aggiornamenti rispetto alla platea di contribuenti alla quale sono destinate le detrazioni per sismabonus e bonus facciate, vediamo assieme le novità.

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Il sismabonus ed il bonus facciate sono due incentivi pensati dallo Stato italiano per agevolare tutte quelle famiglie che vogliono effettuare degli interventi antisismici oppure alle facciate della propria abitazione.

Nei confronti di questi due bonus sono state poste recentemente delle modifiche che sono state annunciate direttamente con un messaggio di Agenzia delle Entrate pubblicato il 7 novembre 2022.

La residenza nel territorio non rappresenterà più un requisito da rispettare e centrale per poter effettuare gli interventi, di conseguenza anche chi non è residente potrà usufruire delle detrazioni.

Di conseguenza la detrazione dell'80% e del 60% legate ai due bonus saranno accessibili anche soggetti non residenti purché vengano rispettati tutti i requisiti previsti dal regolamento.

Vediamo dunque assieme nel corso dell'articolo seguente cosa sancisce il nuovo documento, quali sono i requisiti richiesti ed anche come viene riformulata la nuova platea dei beneficiari.

Il caso particolare

L'interpello numero 550 pubblicato il 7 novembre 2022 da Agenzia delle Entrate viene stipulato per andare a risolvere una problematica legata ad un caso particolare.

Il protagonista di questo episodio è una società di diritto estera, la quale svolge delle attività di holding, le quali non sono assimilabili ad un fondo immobiliare, ma sono allo stesso modo proprietario di un immobile unifamiliare classificato come villa.

Essi non possiedono alcun tipo di reddito all'interno del nostro paese ad eccezione del reddito che deriva dal possesso dell'immobile stesso.

La società si è ritrovata a voler eseguire degli interventi sulla propria abitazione che comprendono il rifacimento delle facciate ed anche degli interventi antisismici all’edificio.

Per questo motivo ci sono affidati ad Agenzia delle Entrate richiedendo la possibilità di poter usufruire del sismabonus rafforzato ed anche del bonus facciate che è stato introdotto bilancio 2020.

La risposta di Agenzia delle Entrate: sì alle detrazioni anche per non residenti

Proprio a seguito di questa particolare richiesta le agenzia ha risposto con l'interpello numero 550 del 7 novembre 2022, all'interno della quale troviamo scritto:

l’Istante se proprietario di unità immobiliari in Italia, è titolare del relativo reddito fondiario e, pertanto, allo stesso non è precluso in linea di principio l’accesso al sisma bonus rafforzato e al bonus facciate, ferma restando la presenza dei requisiti e delle condizioni normativamente previste.

Il che significa che la società potrà beneficiare della detrazione pari all'80% della spesa per i lavori antisismici solo nel caso in cui ci sia una riduzione di due classi di rischio, come stabilito dalla normativa. 

Per quanto riguarda invece gli interventi di recupero o restauro della facciata, potranno usufruire della detrazione pari al 60% sugli edifici che sono allocati nelle zone A o B. 

La documentazione presentata

Le dichiarazioni di Agenzia delle Entrate non si fermano semplicemente a queste, a sostegno della propria dichiarazione presentano una serie di documenti, che possiamo prendere in visione, per rivedere quelle che sono le possibilità di beneficiare del sisma bonus.

Sappiamo che esistono delle regole imposte per poter usufruire di tali detrazioni fiscali, queste regole sono similari per tantissimi altri bonus come per esempio il superbonus.

Il sismabonus ed il superbonus hanno in comune il fatto che la detrazione può spettare anche un contribuente non residente nel nostro paese ma che è proprietario dell’immobile, nonché del reddito fondiario relativo. 

Le detrazioni all’80% sugli interventi eseguiti con il sismabonus, possono essere usufruibili nella loro totalità anche dai titolari di reddito d’impresa, purché tali interventi siano eseguiti su delle costruzioni adibite alle attività produttive. 

Allo stesso modo possono effettuare gli interventi anche sugli immobili che sono posseduti a prescindere dalla qualificazione che gli viene riconosciuta la quale può essere:

  • beni merce;
  • patrimoniali;
  • strumentali.

Approfondimenti sul bonus facciate

La stessa agenzia ha posto delle precisazioni anche nei confronti del bonus facciate, soprattutto per quanto riguarda le categorie di contribuenti che possono beneficiarne.

La specifica fa riferimento alla norma stessa la quale non specifica le categorie di contribuenti che possono accedere alla detrazione ma anzi viene specificato che:

La detrazione del bonus facciate può essere accessibile a tutti i soggetti, residenti e non sul territorio italiano, che andranno a sostenere le spese per eseguire i lavori indipendentemente dal reddito della quale sono titolari.

A chi ancora non è consentito

Per ultima viene posta una specifica in relazione alle categorie di contribuenti che ancora oggi non possono usufruire di entrambi i bonus.

Agenzia delle entrate specifica che la detrazione non è possibile per le seguenti categorie:

  • tutti i soggetti che non possiedono dei redditi imponibili;
  • tutti i soggetti che possiedono redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva i quali non possono fruire della detrazione in quanto la loro imposta lorda viene assorbita da altre detrazioni e di conseguenza non è dovuta.

La buona notizia è che per la seconda categoria citata esistono delle possibilità alternative per poter usufruire delle detrazioni come per esempio lo sconto in fattura oppure la cessione del credito, non sono però previste per la prima categoria citata.