Per giorni sono circolate voci secondo le quali il Governo Draghi avrebbe cancellato definitivamente, per il 2021, il pagamento del bollo auto. Niente di più sbagliato: l’esecutivo infatti è oggi a lavoro per la sospensione del pagamento ma solo per determinate categorie e per la proroga dei pagamenti del bollo auto per coloro che ancora non avessero provveduto.

Un’iniziativa che vede l’accordo tra Palazzo Chigi e alcune  Regioni, che hanno autonomamente promosso iniziative per agevolare gli automobilisti.

Una bella novità, ancora tutta da chiarire però, per una delle imposte più temute e odiate dal popolo degli automobilisti, che si trovano a pagare una tassazione molto più alta rispetto al resto della cittadini europei.

Ma andiamo per ordine: cos’è il bollo auto?

Il pagamento del cosiddetto “bollo auto”, ovvero della tassa automobilistica, altro non è che la contribuzione obbligatoria per tutti coloro che siano proprietari di una vettura iscritta da norma al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Il suo pagamento deve avvenire ogni anno e ad esso sono soggetti i proprietari di automobili, veicoli in generale e motoveicoli che risultino immatricolati in sul territorio italiano

E non importa se il mezzo di trasporto soggetto al bollo circoli su strada o sia definitivamente inattivo: il pagamento del bollo auto infatti deve avvenire indifferentemente, sia che il mezzo sia utilizzato sia che resti fermo in garage, in un parcheggio o in generale non venga utilizzato per molto tempo.

L’unica eccezione fino ad oggi presente in Italia per i veicoli che possono godere della sospensione del pagamento del bollo auto è relativa ai veicoli immatricolati dia più di 30 anni.

In questo caso infatti auto e moto d’epoca sono esonerate dal pagamento, indipendentemente dalla loro iscrizione al Registro Storico.

Per i mezzi invece di età tra i 20 e i 29 anni è prevista una riduzione del 50% sull’importo del bollo, purché abbiano il certificato di rilevanza storica (CRS).

Sospensione retroattiva del bollo auto: ecco per chi!

Dalle prime indiscrezioni si pensava che il Governo Draghi avrebbe cancellato il pagamento del bollo auto per coloro che non lo avessero ancora pagato.

Ma in realtà non sarà così.

In realtà infatti a partire dal 20 agosto 2021 verrà riattivata la procedura che comporterà, tra le altre cose, la sospensione dei pagamenti per coloro che non hanno pagato le cartelle esattoriali nel periodo tra il 2000 e 2010 e che abbiano cartelle esattoriali sotto i 5.000 euro.

Il condono fiscale già promosso lo scorso anni e nuovamente promosso dal Governo Draghi andrà quindi a supportare e sospendere il pagamento per chi non lo ha effettuato nel decennio precedente, a discapito però di chi ha sempre pagato.

A partire dal 20 agosto l'Agenzia delle Entrate nella sezione Riscossione invierà all'Agenzia delle Entrate i codici fiscali di tutti i contribuenti che hanno uno o più debiti iscritti a ruolo nel decennio sopra indicato.

Il rimborso del bollo auto verrà solo in alcuni casi

In particolare, in Lombardia si è scelto di supportare coloro che a causa del lockdown del 2020 sono stati costretti a non utilizzare il loro mezzo di trasporto fondamentale per il loro lavoro, come ad esempio  gli intermediari di commercio.

In questo caso la regione provvederà a pagare il bollo versato lo scorso anno sotto forma di bonifico bancario per tutte le microimprese regolarmente registrate presso il Registro Imprese che risultino in possesso di veicoli a 4 ruote di ciclomotori.

Sempre in Lombardia, inoltre, per tutto il 2021 sono stati esentati dal pagamento del bollo auto tutti i proprietari di taxi e veicoli adibiti al servizio di Noleggio con conducente, così come anche tutte le persone che hanno acquistato una nuova automobile o una vettura rottamandone contestualmente un’altra.

Nella Regione Piemonte, invece, sono esentati dal pagamento del bollo auto fino al 2022 tutti coloro che hanno acquistato una nuova vettura Euro 6, purché di potenza minore ai 100 kW, immatricolate nel 2020, rottamando contestualmente una vetture inquinante.

Sempre in Piemonte inoltre è stato prolungato a cinque anni il periodo di esenzione di pagamento dal bollo per coloro che possiedano un veicolo a doppia alimentazione.

In Liguria è stata introdotta la sospensione del pagamento del bollo auto per quatto anno per tutti coloro che possiedano un veicolo ibrido.

In Veneto è prevista la cancellazione del pagamento del bollo auto per ben tre anni per i proprietari di veicoli a doppia alimentazione.

Infine, in Molise è prevista, per i proprietari di auto elettriche, la sospensione del bollo per cinque anni, mentre a partire dal sesto anno l’importo del bollo sarà pari al 25% del normale bollo auto.

Nel 2021 arriva anche il Cashback sul bollo auto

Ulteriori novità sono state comunque introdotte nel 2021 da parte del Governo Draghi per supportare gli automobilisti italiani.

In particolare, infatti, oltre all’assenza di aumenti degli importi sulla tassa, lo Stato ha previsto:

In particolare questo è stato possibile nel primo semestre del 2021, quando cioè era effettivo e operativo il piano Italia Cashless, che prevedeva una detrazione del 10% sugli importi pagati in modo contactless, fino ad un massimo di 15 euro.

Nel caso in cui quindi il bollo auto sia stato pagato attraverso carte di credito o di debito e bancomat, l’utente ha potuto avere uno sconto pari al 10% dell’importo complessivo.

Per poterne usufruire, però il pagamento deve essere stato effettuato tramite uffici postali, agenzie specializzate, tabaccherie e altri enti che offrono il servizio.

Ecco come calcolare il valore del bollo auto

L’importo del pagamento del bollo auto varia da regione a regione e quindi le modalità di calcolo sono differenti.

Un altro fattore che concorre al calcolo dell’importo complessivo del bollo auto è dato dalla potenza del motore del veicolo per il quale va pagata l’imposta, in base al kilowatt unitario, e alla classe di inquinamento.

In questo senso quindi più una vettura è inquinante, maggiore sarà l’importo della tassa del bollo da pagare.

In base al livello di inquinamento del motore, è possibile indicare un importo medio:

  • Veicoli di classe Euro 0: 3,00 euro/kW fino a 100 kW e 4,50 euro/kW al di sopra dei 100 kW;
  • Veicoli di classe Euro 1: 2,50 euro/kW fino a 100 kW e 4,35 euro/kW al di sopra dei 100 kW;
  • Veicoli di classe Euro 2: 2,80 euro/kW fino a 100 kW e 4,20 euro/kW al di sopra dei 100 kW;
  • Veicoli di classe Euro 3: 2,70 euro/kW fino a 100 kW e 4,05 euro/kW al di sopra dei 100 kW:
  • Veicoli di classe Euro 4: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW;
  • Veicoli di classe Euro 5: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW.

È evidente quindi che l'importo complessivo del bollo auto è direttamente proporzionale al livello di inquinamento del veicolo: meno inquina, meno si paga.

In questo modo infatti lo Stato intende incentivare l’acquisto di auto e moto nuove e a basso impatto ambientale.

Ulteriori inventivi vengono inoltre previsti nel caso di mezzi che siano alimentate a metano e a gpl.

L’agevolazione fiscale, infatti, arriva a toccare una riduzione pari al 75% rispetto al bollo auto pagato per i corrispondenti veicoli a benzina.

Inoltre, in alcune regioni, come Piemonte, Liguria, Lombardia, Puglia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, sono stati previsti ulteriori sgravi per i possessori di veicoli alimentati a metano.

Come indicato anche in precedenza, inoltre, alcune Regioni hanno previsto sconti, esenzioni o sospensioni temporanee per il pagamento del bollo auto per coloro che acquistino un’automobile elettrica.

In media, infatti, oltre all’esenzione statale già prevista per i primi 5 anni dall’acquisto, alcune realtà regionali hanno prolungato l’esenzione o altre ancora hanno previsto uno sconto consistente, fino al 75 %, sull’importo complessivo del bollo. Oltre a ciò, l'auto elettrica beneficerà anche di uno sonto sulla polizza Rc auto, oltre a delle agevolazioni per quanto riguarda la circolazione.

Una guida utile da seguire per preventivare a quanto corrisponde il pagamento in base a tutti questi fattori è presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate e su quello quello dell’ACI: su questi portali, infatti, inserendo le informazioni necessarie verrà indicato l’importo da pagare.

Un pagamento ulteriore: il superbollo auto

Proprio in base alla potenza del motore del veicolo, una maggiorazione ulteriore sulla tassa per il mezzo di trasporto è rappresentata dal superbollo, ovvero l’Addizionale erariale alla tassa automobilistica

In caso di vetture che superano la potenza di 185 kW, pari a 251 CV, infatti, è prevista una maggiorazione sull’imposta del bollo auto. 

Una maggiorazione inserita da un Governo Berlusconi e ulteriormente aggravata dal Governo Monti, il superbollo comporta una maggiorazione pari a 20 euro per ogni kilowatt oltre i 185 kW.

Ad incidere ulteriormente il prezzo del superbollo interviene anche la vecchiaia del mezzo per il quale si paga la tassa: tanto più è vecchia la vettura, quanto meno sarà incisivo il superbollo.

Nel dettaglio infatti:

  • Da 5 anni di età del veicolo, vi è una decurtazione del 40%;
  • Da 10 anni di età del veicolo, vi è una decurtazione del 70%;
  • Da 15 a 20 anni di età del veicolo, vi è una decurtazione dell’85%.
  • A partire dal ventesimo anno di età, invece, il superbollo viene definitivamente annullato.