Sostegno: da martedì 30 marzo è possibile presentare all’Agenzia delle Entrate le domande per i bonus. Il decreto del governo guidato da Mario Draghi prevede delle agevolazioni per titolari di attività d’impresa, lavoro autonomo e attività agricole che hanno subito una diminuzione di fatturato a causa dell’emergenza Coronavirus. La domanda può essere inviata a partire dal 30 marzo e fino al 28 maggio 2021: non ci sarà alcun "click day".

Bonus Sostegno: la domanda online 

A partire da martedì 30 marzo è possibile presentare la domanda online per richiedere il contributo a fondo perduto. Secondo le istruzioni pubblicate dall'Agenzia delle Entrate, il soggetto richiedente può avvalersi anche di un intermediario preventivamente delegato all'utilizzo per suo conto del "Cassetto Fisale" o al servizio "Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici del portale Fatture e Corrispettivi”

L'invio della domanda può essere fatto esclusivamente in via telematica attraverso Entratel – Fisconline (in questo caso è possibile inviare più domande con un'unica trasmissione), oppure attraverso un'apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione “Contributo a fondo perduto”. Attraverso tale procedura è possibile predisporre e trasmettere un’istanza alla volta.

Per utilizzare la procedura web, il contribuente deve seguire i seguenti passi:

  1. accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” dal sito dell’Agenzia delle entrate mediante le credenziali dell’identità digitale SPID (Sistema Pubblico dell'Identità Digitale) o le credenziali della CIE (Carta di Identità Elettronica) o le credenziali Entratel /Fisconline o, ancora, mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  2. se l’accesso è stato effettuato da un intermediario delegato, questo dovrà scegliere l’utenza di lavoro (opzione “Delega diretta”)
  3. cliccare sul link “Servizi per compilare e trasmettere l’istanza” della sezione “Contributo a Fondo Perduto”, presente nella home page del portale “Fatture e Corrispettivi.
  4. cliccare sul link “Compila e invia l’istanza per il contributo” o “Compila e invia la rinuncia all’istanza trasmessa” presente nel box dedicato al contributo a fondo perduto dell’articolo 1 del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021 (decreto “Sostegni”)
  5. inserire le informazioni dell’istanza, controllare attentamente il riepilogo e cliccare sul tasto “Invia istanza”.

Al termine della proceduta è possibile stampare la domanda che riporterà, oltre ai dati indicati, anche il protocollo di trasmissione.

Come sapere se la domanda è stata accettata

Una volta trasmessa la domanda, il sistema informativo dell’Agenzia delle entrate risponde con un messaggio in cui è contenuto il protocollo telematico assegnato al file: questo codice permette di risalire anche successivamente all’istanza trasmessa.

Se dopo i controlli formali del sistema vi è un esito negativo, viene rilasciata una ricevuta di “scarto”. Al contrario, se i controlli formali hanno esito positivo, viene rilasciata una ricevuta che attesta la “presa in carico” dell’istanza.

Se, dopo aver inviato l’istanza, il contribuente si accorge di aver commesso qualche errore, può trasmettere una istanza sostitutiva.  

Al link “Consultazione esito”, il richiedente e l’intermediario delegato possono consultare in ogni momento l’esito finale di elaborazione.

Il bonus

Come stabilito dal Decreto Sostegno (Dl 41/2021), il contributo a fondo perduto consiste nell’accredito diretto di una somma di denaro o in alternativa (opzione irrevocabile) di un corrispondente credito d’imposta.

I soggetti che possono avere diritto al bonus devono svolgere attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, sono titolari di partita IVA e residenti o stabiliti in Italia. L’importo del contributo si calcola applicando un’aliquota percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile di fatturato / corrispettivi 2020 e 2019.

Cosa cambia con il nuovo provvedimento

Lunedì 29 marzo l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un nuovo provvedimento che apporta una modifica al punto 2.4 del precedente Provvedimento del 23 marzo 2021 avente ad oggetto “Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021”.

La modifica è funzionale ad evitare equivoci e interpretare correttamente le modalità di determinazione del valore del contributo a fondo perduto (articolo 1, DL 41/2021) per i soggetti “start up”, che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1°gennaio 2019.

Grazie a questo intervento viene riconosciuto anche ai soggetti IVA attivi dal 1° gennaio 2019 (dunque alle startup) il diritto al contributo che risulta dal calcolo effettuato tra le differenze di fatturato anche inferiori al 30%.

(Claudia Cervi)