Il 23 maggio scorso è iniziata ufficialmente la stagione delle dichiarazioni dei redditi, questo per via della pubblicazione da parte di Agenzia delle Entrate del modello 730 precompilato. 

Sappiamo che la dichiarazione dei redditi è un obbligo di tutti i cittadini sia per i lavoratori dipendenti, che per i pensionati e i lavoratori autonomi.

La compilazione della dichiarazione dei redditi tra lavoratore dipendente e lavoratore autonomo presenta alcune differenze, sia nella sua parte di compilazione che nelle sue modalità di inoltro. 

Una grande differenza sta nell’utilizzare o meno un sostituto d'imposta per procedere alla stesura e di inoltro della propria dichiarazione annuale.

Solitamente questa differenza è accompagnata anche dalle differenze che ci sono tra lavoratore autonomo e lavoratore dipendente, ma in realtà esiste anche un'altra possibilità. 

È infatti possibile anche per i lavoratori dipendenti poter compilare la propria dichiarazione dei redditi senza utilizzare un sostituto d'imposta.

Questo può essere possibile nel caso in cui il cittadino si affidi all'utilizzo del modello 730 precompilato, che è stato messo a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate e chi sarà pronto per essere inoltrato a partire dal 31 maggio.

Un'altra novità introdotta da quest'anno è quella di poter affidare a un familiare o a una persona di fiducia l'inoltro della propria dichiarazione dei redditi, una modifica che è stata introdotta per agevolare le procedure di compilazione a tutti i contribuenti che non riescono a gestire in autonomia i propri adempimenti.

Nel corso del seguente articolo vedremo assieme tutte le specifiche relative al sostituto d'imposta e come riuscire a compilare correttamente il modello 730 senza l'ausilio di un sostituto anche se si è lavoratori dipendenti. 

Modello 730: cos’è il sostituto d’imposta

Il sostituto d'imposta è definito come un soggetto che è tenuto a sostituire completamente o in parte le mansioni amministrative finanziarie del contribuente.

Questo significa che il ruolo del sostituto d'imposta è quello di trattenere e versare successivamente tutte le imposte che solitamente sono pagate dal contribuente.

Il ruolo del sostituto d'imposta quello di sollevare il contribuente da ogni possibile obbligo e di versare al suo posto tutte le imposte che il contribuente hai tenuto a versare.

Proprio per come è definito il sostituto d'imposta è automatico capire come sia un elemento giuridico più comune per i lavoratori dipendenti che per i lavoratori autonomi; in quanto solitamente il datore di lavoro svolge la funzione di sostituto d'imposta per i suoi dipendenti. 

Il datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti svolge il lavoro di sostituto d'imposta soprattutto nei momenti in cui bisogna effettuare la dichiarazione dei redditi e per quanto riguarda i versamenti di IRPEF e INPS

Per concludere questa breve introduzione è importante fare una specifica tra sostituto d'imposta e soggetto passivo; il soggetto passivo è definito come l'impresa o il lavoratore autonomo che possiede una partita IVA e sia a sua volta soggetto al pagamento di imposte.

Il sostituto d'imposta al contrario è un soggetto passivo o meno che nel momento in cui si ritrova di fronte alle autorità finanziarie deve essere in grado di versare le imposte anche a nome di un altro soggetto passivo.

Modello 730: chi può presentare la dichiarazione senza sostituto

Vediamo ora quali sono i soggetti che possono presentare il modello 730 anche senza un sostituto d'imposta.

I soggetti che possono astenersi dall'utilizzo di un sostituto d'imposta sono i contribuenti che nel 2021 hanno avuto dei redditi da lavoratori dipendenti oppure redditi relativi da pensioni e che nel corso del 2022 non hanno più un datore di lavoro in grado di svolgere il compito di sostituto d'imposta e che quindi non può effettuare per loro il conguaglio annuale.

In questi casi il contribuente dovrà ricordarsi che nel momento in cui compilerà la propria dichiarazione dei redditi con il modello 730 dovrà barrare la casella denominata come “Mod. 730 per i dipendenti senza sostituto”. 

È importante sottolineare che il modello 730, sia che esso sia nella versione precompilata che in quella ordinaria, può essere utilizzato da tutti i contribuenti che nel corso del 2022 sono classificati come:

  • lavoratori dipendenti o che percepiscono una pensione;
  • contribuenti il quale reddito proviene da un'indennità sostitutiva di lavoro;
  • contribuenti che fanno parte di società cooperative, nei settori agricoli e della pesca;
  • i contribuenti che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato purché per un periodo inferiore all'anno;
  • tutto il personale scolastico e quello giudiziario.

Modello 730: le istruzioni dell’agenzia delle entrate

Per poter presentare il modello 730 senza sostituto d'imposta bisogna utilizzare obbligatoriamente il modello 730 precompilato.

Questo modello è reso disponibile direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, basterà accedere alla propria area riservata e si troverà il modello relativo all'anno 2021.

Per poter accedere all'area riservata del sito dell'agenzia delle entrate ricordiamo che bisogna obbligatoriamente avere lo SPID, la carta d'identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. 

Una volta ottenuto il modello 730 precompilato il contribuente può decidere se inoltrarlo direttamente tramite il sito dell'agenzia delle entrate, presso un CAF oppure attraverso i servizi offerti da un professionista abilitato, come il proprio commercialista.

Nel caso in cui dovessimo scegliere una delle opzioni tra CAF o commercialista dobbiamo:

  • barrare la casella indicata con la lettera “A” nella sezione modello 730 senza sostituto;
  • barrare il riquadro “dati del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio” con modello 730 senza sostituto.

La casella modello 730 per i dipendenti senza sostituto d'imposta è utile e va utilizzata da parte di tutti quei contribuenti che:

  • nel 2021 hanno percepito un reddito come lavoratori dipendenti;
  • non possiedono un sostituto d'imposta che sia in grado di svolgere il compito a lui prestabilito;
  • presentano il modello 730 precompilato tramite un centro CAF ho un professionista abilitato.

La stessa casella del modello 730 va utilizzata anche nel caso in cui stessimo compilando la dichiarazione dei redditi per una persona che è deceduta nel corso del 2021, la quale però percepito nel corso dello scorso anno dei redditi come lavoratore dipendente o una pensione.

Modello 730: scegliere il debito o il credito

Un'opzione che può presentarsi nel momento in cui stiamo andando a presentare la nostra dichiarazione dei redditi precompilata con il modello 730 è quella di ritrovare un debito che va saldato nei confronti dell'Agenzia delle Entrate.

In questo caso se non siamo in possesso di un sostituto d'imposta la procedura si svolge nel seguente modo:

  • il professionista da noi assunto oppure il CAF presso cui ci stiamo affidando per inoltrare la nostra dichiarazione trasmette il modello F 24 relativo al pagamento dei debiti direttamente all'agenzia delle entrate;
  • una seconda opzione è quella di attendere il decimo giorno prima della scadenza del pagamento e consegnare direttamente da parte del contribuente il modello F 24, effettuando comodamente un versamento presso la propria banca ho un ufficio postale, eventualmente il modello può essere pagato anche in via telematica direttamente all'agenzia delle entrate.

La stessa procedura appena elencata deve essere utilizzata anche per tutti i versamenti che devono essere conseguiti da coloro che scelgono di effettuare la propria dichiarazione dei redditi utilizzando il modello redditi.

Nel caso in cui il modello 730 precompilato senza il sostituto d'imposta viene inoltrato direttamente all'Agenzia delle Entrate con una modalità telematica, il contribuente può anche scegliere di effettuare il pagamento direttamente online, oppure stampare il modello F 24 e procedere con le modalità ordinarie di pagamento.

Modello 730: le date importanti per la dichiarazione annuale

Come ultimo punto è importante sottolineare che sia nel caso in cui si scelga di compilare la dichiarazione dei redditi annuale con o senza sostituto d'imposta ci sono delle scadenze importanti da ricordare per completare al meglio tutta la procedura.

Le scadenze che andremo ad elencare fanno riferimento sia al contribuente che al sostituto d'imposta, il quale a sua volta ha delle scadenze da dover rispettare.

Per quanto riguarda il sostituto d'imposta deve inoltrare entro il 16 marzo all'Agenzia delle Entrate tutte le certificazioni uniche rilasciate per l'anno precedente relative al proprio contribuente.

Entro il 15 giugno deve rilasciare una ricevuta relativa alla presentazione della dichiarazione dei redditi e della busta da parte del proprio contribuente per tutte le dichiarazioni che sono state presentate entro il 31 maggio e consegnerà la copia della ricevuta al contribuente stesso.

Allo stesso modo entro il 29 giugno vengono rilasciate tutte le ricevute per le dichiarazioni presentate dal primo al 20 giugno, e la rispettiva ricevuta.

A partire da luglio ed entro novembre inizia il periodo nella quale il sostituto d'imposta deve trattenere le somme dovute per le imposte ed effettuare i relativi rimborsi se necessari, in alcuni casi può anche occuparsi della rateizzazione dei debiti nel caso in cui ci siano delle somme particolarmente cospicue.

Come ultima data citiamo quella del 10 novembre entro la quale il sostituto d'imposta deve aggiungere alle ritenute le somme che sono dovute per gli acconti Irpef. 

Nel caso in cui stiamo facendo riferimento al contribuente stesso che decide o meno di utilizzare un sostituto d'imposta per la propria dichiarazione dei redditi, abbiamo altre date da tenere a mente. 

Dal 30 aprile il contribuente ha avuto la possibilità di accedere ai servizi telematici dell'agenzia delle entrate e poter visionare il proprio modello 730 precompilato.

A partire dal 31 maggio potrà effettivamente modificare e successivamente inoltrare la propria dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730 precompilato, entro il 15 giugno riceverà poi la ricevuta se avrà inoltrato la dichiarazione entro il 31 maggio, altrimenti dovrà aspettare il 29 giugno.