Il Consiglio dei Ministri ratifica il decreto-legge del 31 maggio 2021, n° 77, sulla governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mette in atto le norme che rafforzeranno gli impianti amministrativi snellendone i processi; il Decreto Semplificazioni prevede una serie di novità rilevanti: sessantotto articoli, molti dei quali puntano a semplificare la vita degli italiani, che interessano da vicino SPID, Superbonus 110%, rapporti con la Pubblica Amministrazione etc.

Come di legge nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 31 maggio 2021, si tratta di una serie di misure volte ad velocizzare e semplificare le procedure e al contempo a rendere più forte la competenza amministrativa della PA in alcune specifiche divisioni.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) viene interessato dal Decreto Semplificazioni che vede nuove linee guida sulle logiche di coordinamento, sull'attuazione, il monitoraggio, la gestione e il controllo.

SPID: che cosa è

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e di chi in qualità di soggetto privato aderisce: cittadini e aziende hanno la possibilità di aderire a questi servizi attraverso un'identità digitale univoca che ne consente l'accesso e la fruizione da qualunque dispositivo.

Introdotto in seguito al moltiplicarsi dei servizi sul web, semplifica la vita ai contribuenti italiani che si vedono costretti ad avere un numero sempre crescente di credenziali di accesso.

Consente di poter disporre di un unico set di credenziali che garantiscono l’accesso a qualsiasi servizio online: un sistema semplice per l’utente finale, normato a livello nazionale, non esclusivo ma inclusivo, integrabile col sistema europeo.

La tecnica dello SPID è composta da un insieme "open"di soggetti pubblici e privati che, a seguito dell'accreditamento da parte dell'Agenzia per l'Italia Digitale, sopraintendono ai servizi di schedatura e messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso online nei confronti di contribuenti e aziende per conto delle pubbliche amministrazioni.

Decreto Semplificazioni: le novità

Il Decreto Semplificazioni contiene tutte quelle norme atte a sbloccare quegli investimenti di carattere pubblico previste dal Recovery Plan e che l'Unione Europea richiede agli Stati membri; inoltre sono previste azioni mirate a agevolare le necessità di cittadini e aziende: Superbonus 100%, SPID facilitato per gli anziani attraverso la logica della delega, certificati a costo zero via Anagrafe Nazionale, stop alle richieste multiple di informazioni che la Pubblica Amministrazione sembra non smettere mai di chiedere e silenzio assenso potenziato.

Decreto Semplificazioni: i certificati anagrafici digitali

I certificati anagrafici digitali saranno a costo zero; anche le marche da bollo su documenti come ad esempio lo stato di famiglia ed il certificato di nascita o di residenza saranno abolite: il download degli atti presenti sul sito istituzionale dell’Anagrafe tributaria di chi risiede in un determinato luogo non si dovranno più pagare, quindi niente più imposte di bollo da sedici euro o diritti di segreteria. 

Difatti nel testo del Decreto Semplificazioni si legge che i certificati digitali saranno godranno dell'esenzione di oneri per chi ne richiederà copia elettronica".

SPID: accesso facilitato per le persone anziane

Al centro del Decreto Semplificazioni 2021 si pone il rinnovamento del rapporto tra cittadini e Pubblica amministrazione, che punta tutti sul digitale.

Chi si trova in difficoltà con le moderne tecnologie e non ha dimestichezza con il web potrà contare sulla nuova delega per l’accesso all'Identità Digitale dei Cittadini (SPID): questo strumento digitale è necessario per espletare tutta una serie di esigenze per via telematica, che vanno dalla dichiarazione dei redditi alla richiesta di prestazioni previdenziali o assistenziali o anche di bonus, ma sovente, anziani o soggetti con poca pratica di personal computer e device vari, non sanno come ottenerlo. 

Il nuovo sistema ovvia al problema, scavalcando gli ostacoli che lungo il percorso i meno "smart" si trovano a dover affrontare; viene istituito infatti uno specifico sistema che permette al contribuente italiano di predisporre una delega per l'accesso a un determinato servizio, anche in forma analogica, ad un altro titolare di identità digitale: l'autorizzazione può essere inoltrata per via telematica oppure che in forma cartacea recandosi presso uno sportello fisico, come ad esempio le Poste Italiane.

CILA: Superbonus 110%

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) consiste in un titolo che non ha obblighi rispetto a qualsivoglia meccanismo di accettazione: questa comunicazione non ha bisogno di essere verificata preventivamente dalle autorità e non prevede che venga rilasciata nessun tipo di autorizzazione. 

E' semplicemente una segnalazione; quella che conta è l’asseverazione, ovvero il rapporto del tecnico: la CILA è prevista per quegli interventi di manutenzione straordinaria che, nel modificare la planimetria, non interessano parti strutturali.

Al fine di agevolare e sostenere una migliore efficenza energetica degli immobili vengono snelliti i procedimenti per accedere al Superbonus al 110%: qualora si vogliano effettuare opere che mirino a ristrutturare gli edifici accedendo all'agevolazione del 110%, sarà necessaria la sola Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA); i documenti, rilasciati da un tecnico specializzato che compongono lo stato legittimo, non dovranno più essere presentati, bypassando in prima battuta la necessità di certificare che l'immobile sia esente da violazioni di carattere urbanistico.

Questa facilitazione però non potrà venire applicata agli interventi realizzati attraverso demolizione e ricostruzione: la norma consente di ridurre i tempi per l'ottenimento del Superbonus 110% di almeno tre mesi, risparmiando, per minori adempimenti burocratici, previsti dal ministero della Pubblica amministrazione in circa centodieci milioni di euro. 

Gli abusi verranno resi noti a chi di competenza, ma a differenza del passato non dovrà essere il tecnico a doverli accertare preventivamente.

Decreto Semplificazioni: Ecobonus 110%

L’Ecobonus al 110% sulla casa viene ampliato anche a quelle opere edili volte a eliminare le barriere architettoniche: gli alberghi non avranno l'estensione, mentre avranno accesso alla maxi-detrazione fiscale gli ospedali, le case di cura, le caserme e gli ospizi.

Decreto Semplificazioni: silenzio assenso rafforzato

La risorsa fondamentale del silenzio-assenso, che lega il contribuente-cittadino alle amministrazioni attraverso una complicata rete di rapporti, verrà intensificata; il Decreto Semplificazioni prevede che l'amministrazione sia obbligata a emettere in via elettronica una dichiarazione ufficiale che attesti la scadenza dei termini del procedimento e quindi all'accoglimento della domanda presentata dal diretto interessato: se però questo non dovesse avvenire entro dieci giorni lavorativi, a quel punto i cittadini avranno il diritto alla ricezione di tale documento in seguito alla compilazione di una personale autodichiarazione.

Decreto Semplificazioni: stop alle richieste multiple

Ecco un'altra nuova norma che interessa i legami fra contribuente e Pubblica Amministrazione: se la PA dovesse essere già in possesso di un'informazione relativa ad una persona, allora il diretto interessato non dovrebbe vedersela chiedere nuovamente: in tal modo il contribuente italiano evita perdite di tempo e altri disagi. 

Per fare questo si rende necessario che i vari uffici pubblici comunichino tra loro; il Governo mira a raggiungere questo traguardo senllendo la logica di condivisione dei dati superando, al contempo, il sistema datato degli accordi quadro: questo potrà essere attuato adottando linee-guida uniformi per tutta la Pubblica Amministrazione ed estendendo l’operatività della Piattaforma digitale nazionale dati.

Decreto Semplificazioni: dibattito pubblico

Al fine di raggiungere la più vasta condivisione delle attività in via di realizzazione, il Decreto Semplificazioni potenzia l'istituto del “dibattito pubblico” e le funzioni della Commissione creata presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili che mira a un maggior dialogo fra la società e gli enti del territorio.

Decreto Semplificazioni: appalti e subappalti

In materia di subappalto l'entrata in vigore del Decreto Semplificazioni prevede:

  • a far data dal trentuno ottobre 2021, il subappalto non deve oltrepassare la percentuale del cinquanta per cento (il massimo standard consentito è del trenta per cento) della somma generale del contratto di lavori. Non sono valide la totale concessione del contratto di appalto e la concessione a terzi del totale adempimento delle prestazioni o lavorazioni che ne sono oggetto, così come l’esecuzione delle lavorazioni ad alto utilizzo di manodopera;
  • a far data dal primo novembre 2021, viene cessato qualunque tetto al subappalto, ma i soggetti legali che appalteranno chiariranno nella documentazione relativa alla specifica gara le opere che dovranno essere realizzate a cura di chi si aggiudicherà l'appalto in ragione della loro specificità. Sarà mandatorio elencare quelle opere per le quali si rende necessario una verifica rafforzata, anche al fine di garantire il rispetto delle leggi che regolano la sicurezza e scongiurare infiltrazioni criminali; lo stipulante primario e colui il quale subappalterà saranno garanti li in solido nei confronti dell'appaltatore.

Inceve gli appalti vedranno la partecipazione delle aziende alle gare per le opere del PNRR e del Fondo complementare che saranno responsabili della presentazione di una relazione relativa allo stato della forza lavorativa per capire le quote rosa incluse in quella determinata attività lavorativa.

Qualora si verifichi un'irregolarità dell’obbligo, si applicheranno le penali del caso e verrà preclusa la possibilità di partecipare alle gare per un periodo pari a dodici mesi.

Decreto Semplificazioni: Fibra ottica e reti informatiche

Viene semplificato il processoche autorizza all'installazione di reti informatiche, agevolando al contempo la riqualificazione digitale con inserimento della fibra in quegli edifici che ancora ne sono sprovvisti.