Si va verso la cancellazione del superbonus 110% relativo ai lavori edilizi di efficientamento, antisismici o di demolizione e ricostruzione? Cosi come sembra esserci un addio ai vari bonus edilizi? L'idea futura del governo è quella di modernizzare gli immobili degli italiani, ma con il concetto di semplificazione, che passa attraverso  l'introduzione di un'unica aliquota che pare essere al 75%.

Superbonus 110%: un volano per l'efficienza energetica

Il decreto rilancio ha introdotto un nuovo bonus in campo edilizio che si aggiunge ai consolidati bonus per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Il nuovo bonus che ha fatto gola a tanti e continua ad essere usato è il superbonus del 110%Questo bonus è utilizzabile, come previsto inizialmente, per interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Il grande vantaggio del superbonus 110$ è quello praticamente di non spendere nulla, anzi di avere un 10% indietro, in quanto il bonus restituisce più di quanto speso.

Al fine di poter quindi ottenere un credito superiore alle spese sostenute, è necessario effettuare interventi specifici nell'arco temporale dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Superbonus 110%: come averlo

Per poter ottenere il superbonus 110% delle spese sostenute per gli interventi ammessi (che sono dettagliati nel paragrafo successivo) il primo requisito è appunto effetuare lavori edilizi specifici. Tuttavia, una risposta dell'Agenzia delle Entrate del 13 aprile 2021, consente anche di poter beneficiare del superbonus 110% per lavoro di demolizione e ricostruzione purchè vi siano lavori di efficientamento energetico e antisismici. 

Il credito che si matura può essere ottenuto in diverese modalità:

  • mediante cessione dello stesso ai fornitori utilizzati per effettuare gli interventi
  • attraverso uno sconto in fattura direttamente dai fornitori
  • cedendo il credito a banche o alle Poste in cambio di liquidità.

L'alternativa è invece conservare il credito maturato e portarlo in detrazione sulle imposte che si pagano sulla dichiarazione dei redditi a partire da quella del 2021 per i redditi 2020. La scelta di quale regime optare deve essere effettuata mediante una dichiarazione da inviare all'agenzia delle entrate.

Superbonus del 110%: per cosa e per chi

La platea dei potenziali beneficiari del superbonus del 110% è piuttosto vasta. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate l'elenco proposto è il seguente:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing"
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Onlus e associazioni di volontariato
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Gli interventi ammessi sono specifici e tutti connessi al miglioramento energetico degli edifici e anche di demolizione e ricostruzione. In particolare si potrà beneficiare del superbonus al 110% su interventi principali, ai quali si possono aggiungere altri interventi ma se trainati da quelli principali. Gli interventi cosidetti trainanti puntano alla riqualificazione energetica degli immobili, come l'isolamento termico sugli involucri, interventi su parti comuni mediante la sostituzione degli impianti di condizionamento; questo intervento è ammesso anche negli edifici unifamigliari o plurifamigliare purchè la sostituzione riguardi l'impianto di climatizzazione. Per la messa in sicurezza degli edifici da eventi sismici, il bonus esistente (sismabonus) è elevato al 110% se la spesa è sostenuta tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Su questi interventi trainanti, se si "agganciano" altri interventi sempre in termini di efficienza energetica, le spese beneficiano anch'esse del 110% di bonus. Tra gli interventi:

  • interventi di efficientamento energetico
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Bonus facciate 90%: interventi e beneficiari

Con la legge di bilancio 2020 è stata introdotta la disciplina che consente una detrazione dall'imposta lorda (di seguito anche “bonus facciate”), pari al 90 per cento delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444. Stiamo scrivendo del bonus facciate.

Affinchè si possa ottenere la detrazione è necessario aver sostenuto delle spese relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della “facciata esterna”, realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. 

Dunque i lavori ammessi sono:

  • i lavori per il rinnovo e consolidamento della facciata esterna dell'edificio;
  • la mera tinteggiatura o pulitura della superficie, e lo stesso vale per i balconi o per eventuali fregi esterni;
  • i lavori sulle grondaie, sui pluviali, sui parapetti, sui cornicioni e su tutte le parti impiantistiche coinvolte perché parte della facciata dell'edificio;
  • le spese correlate agli interventi e alla loro realizzazione, per esempio perizie, sopralluoghi, progettazione dei lavori, installazioni di ponteggi ecc.;
  • gli interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio rientrano nel campo del bonus facciate;
  • gli interventi che influiscono dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio. 

I vantaggi del bonus facciate si estendono anche ai balconi relativamente alla rimozione della pavimentazione esistente; impermeabilizzazione e rifacimento della pavimentazione; rimozione e riparazione delle parti ammalorate dei sotto-balconi e successiva tinteggiatura; rimozione e riparazione delle parti ammalorate dei frontalini dei balconi e successiva tinteggiatura.  

Bonus edilizi: si va verso il 75% per tutti

Semplificare! Semplificare! E ancora semplificare! Questo l'obiettivo del governo guidato dall'economista Mario Draghi. Su questa scia si è già mosso il Ministro per le Infrastrutture, Giovannini Enrico, che nell'affidare la realizzazione di diversi cantieri ha nominato altrettanti commissari che si troveranno a lavorare con meno burocrazia (ma non meno controlli). La giungla delle detrazioni in ambito edilizio, con le svariate norme e procedure, richiedono un intervento simile. 

Da qui la proposta avanzata in Senato, ma che fa seguito al principio di semplificazione presente anche nel PNRR. Meno aliquote e una sola detrazione fiscale al 75% ma con applicazioni graduate in funzione del livello di efficientamento raggiunto dall’edificio, più beneficiari ammessi al bonus, via ogni complicazione burocratica a favore di uno snellimento e semplificazione delle procedure. Ma anche un sistema per favorire maggiormente questi lavori sotto il profilo economico creando un unico portale per lo scambio, vendita e cessione del credito fiscale maturato con i lavori di riqualificazione energetica.

Nella relazione si legge:

La misura del Superbonus del 110%  deve essere semplificata e prorogata nel tempo e, comunque, al fine di facilitare l’immissione anche di capitale e risparmio privato in un ampio processo di rigenerazione urbana, appare opportuno razionalizzare tutti gli altri bonus esistenti per le ristrutturazioni e per l’efficientamento energetico degli edifici sotto un’unica aliquota al 75%, modificando l’articolo16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, prevedendo anche per questi la durata della detrazione in cinque anni.

Questa semplificazione comporterà una riscrittura delle procedure e normative che fin'ora hanno accompagnato il superbonus al 110% o il bonus facciate al 90%, o gli altri bonus concessi sempre per interventi edilizi che vanno da 36% al 50% o 60%. Come sarà il nuovo assetto dei bonus relativi alla riqualificazione degli immobili italiani? Questo nuovo approccio sarà in grado di dare linfa non solo all'economia italiana ma di realizzare un paese più green? Staremo a vedere.