Roberto Cingolani, Ministro della Transazione Ecologica riferisce in Senato durante il question time circa l'opportunità di estendere e semplificare il superbonus 110%, strumento che consente la riqualificazione energetica degli immobili, col fine di renderlo più efficiente; le sanatorie edilizie da effettuarsi obbligatoriamente prima dei lavori edili che danno diritto allo sgravio fiscale, con ogni probabilità saranno anch'esse oggetto di discussione in quella sede. 

Allo stato attuale delle cose, riscontrata una difformità edilizia, è possibile aderire al superbonus 110% regolarizzando la propria posizione; è quindi necessario trovare una soluzione idonea tra lo snellimento delle procedure che danno il diritto di accedere al superbonus 110% e la lotta alla piaga dell'illecito: il Ministro Cingolani si impegna al dialogo con gli altri ministeri interessati, precisando che sono questioni da sottomettere al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile

Superbonus 110% 2021: sarà determinato dal PNRR 

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19: il 9 settembre 2020 il Comitato interministeriale per gli affari europei ha avallato il PNRR (nelle sue linee guida essenziali) e in accordo con tutti i Ministeri e le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali, è stato inviato alle Camere il 16 settembre 2020. 

Ora il Piano nazionale di ripresa e resilienza è all'esame del Senato della Repubblica e vede nel superbonus 110% un provvedimento decisivo sul quale lavorare per far sì che possa diventare una misura efficiente. 

Superbonus 110% 2021: esteso a nuovi soggetti beneficiari 

Il Governo vaglia le possibilità offerte dal superbonus 110% e studia un piano per poterlo ampliare a una platea più vasta: sono soprattutto gli edifici strumentali d’impresa come ristoranti, alberghi, agriturismi, etc. a essere annoverati fra i nuovi beneficiari e difatti il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta lavorando affinché questi e altri potenziali soggetti possano essere aggiunti e raggiunti dal superbonus 110%

Si prevede l’estensione del superbonus 110% a soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese, fra i comparti più in crisi: ma la dilatazione della detrazione di imposta pari al 110%, così come altre e diverse modalità di agevolazione fiscale, aiuterebbe quelle aziende agricole e agrituristiche che sono intervenute sui loro fabbricati rurali effettuando lavori di adeguamento, in quanto queste attività ad oggi sono fuori dal perimetro della disposizione di cui all’articolo 119, comma 9, lettera b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, così come l'estensione del superbonus 110% potrebbe aiutare gli ippodromi a riqualificare le strutture, molte delle quali fatiscenti. 

Un bonus ristrutturazioni con aliquota unica al 75%, che consentirebbe la detrazione dei costi derivanti da interventi di ripristino del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli immobili: un nuovo superbonus 110% nato dalla modifica del’articolo16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), con la previsione di una durata per la detrazione di 5 anni. 

Si rende necessario contemplare attraverso il superbonus 110% la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato con una stabilizzazione delle agevolazioni fiscali relative ai bonus per la ristrutturazione edilizia, agli ecobonus e sismabonus, al bonus verde, a quello per gli arredi, per le facciate, al bonus idrico e a quello per le colonnine, rendendoli strutturali almeno fino al 2025. 

Superbonus 110% 2021: un aiuto alla rigenerazione urbana 

Si lavora alacremente alla semplificazione dei permessi di incidenza ambientale e per le bonifiche delle aree inquinate, che nel breve-medio termine si vogliono restituire ai cittadini e che possano essere reindustrializzate; Vannia Gava della Lega Nord, sottosegretario alla Transizione ecologica, terminato l'incontro con Gabriele Buia, presidente dell'Ance, invita a investire le risorse disponibili nelle opere di carattere pubblico, onde evitare nuove calamità, in questo modo migliorando la resistenza del territorio, il quale sembra sempre più fragile e preda di fenomeni legati all'idrogeologia. 

Quindi un superbonus 110% che si inserisce in un quadro ambientale dallo spettro più ampio, che passa dalla rigenerazione urbana e che se da una parte renderà più sicure e più belle le città italiane, dall'altra può essere considerato come un incredibile volano economico, nell'ottica di un'economia italiana che necessita di una celere ripartenza. 

Quella del superbonus 110% è un'opportunità per stimolare e sostenere l'edilizia privata, in un contesto in cui il mercato del lavoro attraversa una crisi senza precedenti e può incentivare l'immissione di risorse atte a salvaguardare l'ambiente da impatti negativi, con una riduzione dell'inquinamento ed una resistenza antisismica al passo con i tempi. 

In quest'ottica si rende inoltre essenziale attuare, rafforzandolo ulteriormente, il geo bonus di cui alla legge n.145 del 2018, che prevede gli interventi su edifici e terreni pubblici: in tal modo quest'ultimo rappresenterebbe una componente basilare per coinvolgere i cittadini, le amministrazioni e le imprese in tutte quelle politiche atte alla bonifica ambientale, fra le quali rappresenterebbero una componente essenziale la rimozione dell’amianto dagli edifici, la prevenzione e il risanamento del dissesto idrogeologico, la realizzazione/ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e il recupero di aree dismesse di proprietà pubblica. 

Superbonus 110% 2021: cosa ne pensano i costruttori 

L'Ance fa sapere che oggi il superbonus 110% inizia a riscuotere i favori dei contribuenti e il mercato reagisce bene; i costruttori sono i primi soggetti a sperare in una proroga e in una semplificazione del superbonus 110%, che considerano uno "strumento strategico": negli ultimi mesi infatti le cifre parlano chiaro, con interventi strutturali per 1 miliardo di euro. 

Un freno all'iniziativa e il rischio di un vero e proprio blocco è dato dai dubbi sulla durata di questo tipo di bonus e da un apparato burocratico lento e pesante: l'attuale impostazione del superbonus 110% riscontra i favori dei costruttori, che lo vorrebbero prorogato fino al 2023 (minimo), condizione realistica grazie al Recovery Plan. 

Certo, per snellire una burocrazia che innerva tutto il tessuto economico italiano rallentandone le spinte benefiche, si deve pensare a semplificare e promuovere l'accesso ai bonus dello Stato, con particolare attenzione a quelle verifiche da effettuarsi preventivamente atte a evidenziare eventuali difformità urbanistiche e a migliorare la classificazione energetica degli edifici vincolati: non da ultimo è necessario velocizzare le tempistiche di recupero del credito per eludere il peso sulla liquidità delle aziende. 

Superbonus 110% 2021: cosa c'è ancora da fare 

E' necessaria l'adozione di provvedimenti rivolti all'aggiornamento del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia; rendendo organico lo sconto in fattura e la cessione del credito, confermandolo per cinque anni minimo (con scadenza il 30/06/2027), si assicurerebbe un utilizzo esteso del superbonus 110% che consentirebbe fra l'altro di raggiungere i target di diminuzione delle emissioni. 

Fra le misure ancora da prevedere per potenziare il superbonus 110% vi sono quelle rivolte alla semplificazione; sarebbe decisamente molto utile la realizzazione di un portale unico attraverso il quale semplici cittadini e professionisti potrebbero comunicare tutte le informazioni indispensabili: anche l'approvazione di specifici formulari a cui attenersi e a cui far riferimento da parte dei professionisti sarebbe un ulteriore passo verso un miglioramento di uno strumento non a caso definito "strategico".