Le scorse settimane sono state popolate di notizie e anticipazioni relative alla Legge di Bilancio 2022 e alle novità che potrebbe introdurre. Il 28 ottobre 2021 è stata finalmente presentata la bozza del decreto che ha rinnovato per il prossimo anno la maggior parte delle agevolazioni relative alla casa, introducendo però qualche limitazione.

Lo spiega bene il portale ipsoa.it:

"Proroga selettiva per il superbonus 110%. Bonus facciate confermato anche per il prossimo anno ma con aliquota ridotta al 60%. Stabilizzazione fino al 2024 dell’ecobonus e del sismabonus “ordinari”, del bonus ristrutturazione al 50% e del bonus verde."

Nonostante le numerose discussioni in merito alla decisione se estendere o meno anche al prossimo anno i benefici introdotti per l'anno di emergenza 2020, il Governo ha deciso di intraprendere una linea più morbida di graduale diminuzione delle agevolazioni che, purtroppo, sono destinate a scomparire. Questo perché si tratta di misure introdutte per dare una spinta all'economia nazionale durante una situazione di grave difficoltà, come spiega informazionefiscale.it.

Che cos'è il Superbonus 110?

Prima di entrare nel dettaglio degli ultimi aggiornamenti contenuti nel testo del disegno di Legge di Bilancio 2022 approvato dal Consiglio dei Ministri, è bene comprendere che cos'è il Superbonus 110 e quali sono gli interventi ammessi per accedere all'agevolazione.

Si tratta di un'agevolazione a livello fiscale applicata alle spese sostenute per eseguire lavori di ristrutturazione o di miglioramento energetico su edifici già esistenti.

Il Superbonus 110% è stato introdotto dal Decreto Rilancio emesso nel 2020. In origine, esso agevolava le spese di riqualificazione che i cittadini avessero sostenuto dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Il beneficio può essere goduto sia come contributo anticipato che come cessione del credito. Nel primo caso, si presenta come uno sconto da parte dei fornitori, mentre nella seconda situazione si cede il credito corrispondente alla detrazione spettante.

Interventi ammessi per usufruire del Superbonus 2022

Gli interventi ammessi per poter accedere al Superbonus 110 sono essenzialmente divisibili in due categorie:

  • interventi principali
  • interventi aggiuntivi

Gli interventi principali sono anche detti "trainanti" e includono:

  • interventi di isolamento termico;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernali sulle parti comuni e sugli edifici unifamiliari;
  • miglioramenti antisismici.

Gli interventi aggiuntivi rientrano all'interno delle spese assoggettabili alla detrazione solo se eseguiti in contemporanea ad almeno uno degli interventi principali. Essi comprendono:

  • interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica;
  • montaggio di impianti fotovoltaici;
  • stazioni per la ricarica di veicoli elettrici.

Dall'agevolazione sono esclusi gli edifici sottposti a vincolo ambientale, artistico o storico, per i quali non è consentito alcun intervento.

Per comprendere meglio ciò che la bozza della Legge di Bilancio 2022 ha stabilito per i bonus relativi alla casa del prossimo anno, ti consigliamo il seguente video di Soluzioni Green che spiega in modo completo e approfondito tutte le novità.

Superbonus 2022: proroga al 2025 per i condomini

Il testo definitivo della Legge di Bilancio 2022 dovrebbe essere approvato a breve. Ecco quindi le novità in arrivo introdotte all'interno della sua bozza.

Il primo grande cambiamento riguarda la proroga del Superbonus 110% per i condomini fino al 2025 con una diminuzione progressiva della percentuale di detrazione nel 2024 e 2025.

In particolare, per gli interventi effettuati dai condomini, la detrazione spetta fino al 2025 nelle seguenti misure:

  • 110 per cento fino al 31 dicembre 2023;
  • 70 per cento fino al 31 dicembre 2024;
  • 65 per cento fino al 31 dicembre 2025.

Ville e abitazioni unifamiliari, rinnovato per un anno fino al 2022 il Superbonus 110

Inizialmente, prima di redigere la bozza definitiva, la volontà del Governo era quella di lasciare fuori dalla proroga dell'agevolazione le villette e le case unifamiliari.

Che significa unifamiliare?

Si intende un'unita abitativa destinata a un solo nucleo familiare con proprietà esclusiva e indipendente.

Durante la cabina di regia del 27 ottobre 2021 tenutasi a Palazzo Chigi, si è trovato un compromesso e il Superbonus è stato prorogato al 31 dicembre 2022 anche per villette e case unifamiliari.

A questa proroga, però, è stata aggiunta una nuova limitazione come requisito di accesso all'agevolazione. La detrazione sarà usufruibile solo dai contribuenti in possesso di un indicatore ISEE non superiore alla soglia di 25.000 euro annui.

Riassumendo, quindi, per le abitazioni unifamiliari l'accesso al Superbonus 110% spetta anche nel 2022 solamente in due situazioni:

  • se alla data del 30 settembre 2021 era già stata inviata la domanda CILA oppure se erano già state avviate le procedure per poter ottenere il titolo abilitativo;
  • il cittadino proprietario di un edificio unifamiliare su cui effettuare i lavori con un indicatore ISEE non superiore a 25.000 euro annui.

In tutti gli altri casi, il termine ultimo per poter concludere i lavori e usufruire del Superbonus rimane invariato e confermato al 30 giugno 2022.

Superbonus 2022: novità per chi ha presentato domanda CILA

Se al 30 settembre 2021, era già stata presentata domanda CILA per i lavori effettuati da persone fisiche al di fuori di attività di impresa, arti e professioni su unità immobiliari in un numero massimo di due, il Superbonus 110 spetta al contribuente fino al 31 dicembre 2022.

La sigla CILA sta per Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e si tratta di una pratica amministrativa che è necessario redigere prima di iniziare i lavori di ristrutturazione all'interno del proprio appartamento, ufficio, negozio ecc. Tale documentazione deve essere obbligatoriamente predisposta e compilata da un tecnico abilitato, come un architetto o un ingegnere. Senza l'approvazione di questa richiesta, non sarà possibile iniziare i lavori presso il proprio edificio.

L'agevolazione è, allo stesso modo, accessibile se, sempre al 30 settembre 2021, erano già state avviate le procedure per l'acquisizione del titolo abitativo.

Superbonus 110 prorogato al 2022: sintesi di tutte le novità

In attesa dell'approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022 facciamo un riepilogo delle principali novità che saranno introdotte:

  • se al 30 settembre 2021 era già stata presentata la domanda CILA, il Superbonus spetta fino al 31 dicembre 2022;
  • per i condomini l'agevolazione sarà disponibile fino al 2025 con percentuali di detrazioni in diminuzione progressiva (110 per cento fino a fine 2023; 70 per cento fino a fine 2024 e 65% fino a fine 2025);
  • per le unità immobiliari unifamiliari e ville utilizzate come principale abitazione, il cittadino può usufruire del Superbonus 110 per cento entro il 31 dicembre 2022, solo se in possesso di un valore ISEE annuo inferiore o uguale a 25.000 euro;
  • per ICAP e cooperative, se entro il 30 giugno è stato completato almeno il 60% dei lavori, l'agevolazione è confermata fino alla fine del 2023.

Proroga Superbonus 2022: verso il rinnovo anche del bonus facciate

I bonus casa rimangono sempre all'attenzione del Fisco e, all'interno della bozza del decreto relativo alla Legge di Bilancio 2022, trova spazio la proroga fino al 2024 dei bonus ristrutturazione, dell'ecobonus, del bonus mobili, del sisma bonus e del bonus verde.

Nel dettaglio:

  • l'Ecobonus 65% verrà prorogato fino al 31 dicembre 2022;
  • il Bonus Mobili sarà rinnovato fino al 31 dicembre 2022, ma è possibile una riduzione dell'importo che dovrebbe diventare pari a 5.000 euro;
  • il Sisma Bonus (anche acquisti) al 50-70-75-80-85% (di cui all’art. 16, D.L. n. 63/2013) è prorogato al 31 dicembre 2022;
  • il Bonus Casa 50% sarà prorogato al 31 dicembre 2022;
  • il Bonus Verde verrà rinnovato anch'esso fino al 31 dicembre 2022.

Come spiega molto bene l'articolo di Ipsoa.it:

"L'Ecobonus ordinario al 50-65-70-75% per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 e aventi lo scopo congiunto di ridurre il rischio sismico e di riqualificare a livello energetico (di cui all’art. 14 del D.L. n. 63/2013) è, quindi, rinnovato fino al termine del prossimo anno 2022."

Per quanto riguarda il bonus facciate purtroppo la discussione è ancora aperta. La maggior parte del Governo, però, sembra essere d'accordo con la seguente proposta: a partire dal 1° gennaio 2022, la detrazione per il rifacimento delle facciate degli edifici dovrebbe passare dal 90 al 65 per cento a titolo di detrazione.

È bene ricordare che il bonus facciate può essere fruito per interventi escusivamente sulla facciata esterna degli edifici  situati in zona A o B, individuate all'interno del Decreto Ministreriale numero 1444/1968.

L'agevolazione è valida per gli interventi che interessano l'involucro esterno visibile dell'edificio. Sono, quindi, esclusi gli interventi che devono essere effettuati sulle facciate interne dell'edificio, a meno che esse non risultino visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico.

Nel caso in cui, il Governo Draghi facesse un ulteriore nuovo ripensamento e il bonus facciate venisse definitivamente cancellato, sarebbe possibile comunque usufruire di una minore agevolazione attraverso il bonus casa.

Il bonus casa spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute e l'ammontare complessivo delle spese sostenute non può essere superiore a 5.000 euro. In alternativa, questa sarà la soglia su cui verrà calcolata la detrazione, quindi si avrà diritto alla restituzione di 2.500 euro.

L'importo spettante relativo al bonus casa viene suddiviso in dieci quote annuali di pari importo corrisposte in occasione della dichiarazione dei redditi.

In concusione, quindi, alla luce di quanto evidenziato da questo articolo, possiamo dedurre che la volontà del Governo è quella di prorogare le agevolazioni sulla casa e sugli edifici, ma di andare verso una loro graduale riduzione fino alla completa cancellazione che dovrebbe avvenire, stando a quanto previsto nella bozza del decreto, con la fine del 2025.

Questa modalità di décalage avrà l'obiettivo di superare un'importante agevolazione che è stata introdotta con lo scopo di sostenere la ripresa durante un importante periodo di crisi e che ha incentivato interventi votati alla sostenibilità ambientale. Queste misure, però, non erano destinate a diventare definitive.

Ricordiamo, inoltre, che quanto affermato in questo articolo si riferisce unicamente alla bozza della Legge di Bilancio 2022 che è stata presentata nei giorni scorsi. Per avere un responso definitivo in merito al rinnovo delle varie detrazioni e in che percentuale, è necessario attendere l'approvazione definitiva del documento che dovrebbe avvenire nel corso dei prossimi giorni.