Non si attenua l’interesse per quella che forse è la più sostanziosa tra le agevolazioni fiscali, di conseguenza si moltiplicano le domande sulla verifica del possesso dei requisiti per accedervi. Con la risposta n. 242 del 13 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate torna sulla normativa (articolo 119, Dl “Rilancio) e la prassi alla base dell’agevolazione, ampliando, ed è questa la grossa novità, le casistiche di fruizione del superbonus. . 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a interpello n. 242 in data 13 aprile 2021, riguardante il Superbonus. La grande novità è l’estensione della fruizione del superbonus 110% anche per le spese sostenute per interventi che comportino il cambio di destinazione d'uso del fabbricato originario in abitativo, purché tale variazione sia indicata nel provvedimento amministrativo che assente i lavori e sempreché l'immobile rientri in una delle categorie catastali ammesse al beneficio. 

Quindi sì al Superbonus sull’accorpamento di più unità immobiliari, ma con diversi limiti di spesa, a seconda della tipologia di interventi.

Con riferimento agli interventi antisismici, rientrano nell'ambito applicativo tutti gli interventi funzionali all'adozione di misure antisismiche che dovranno essere oggetto di asseverazione rilasciata dal professionista abilitato.

Superbonus 110%: come funziona

Con il Superbonus del 110% si ha diritto a un’agevolazione fiscale del 110%, se vengono eseguiti interventi che aumentano il livello di efficienza energetica di un edificio esistente o che ne riducono il rischio sismico. Il Superbonus spetta, a determinate condizioni, per tutte quelle spese sostenute per interventi fatti su:

  • parti comuni di edifici;
  • unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, situate all’interno di edifici plurifamiliari;
  • singole unità immobiliari.

Il Superbonus è una misura pensata per stimolare l’economia durante l’epidemia da coronavirus, incentivando le ristrutturazioni per migliorare l’isolamento termico delle case, per renderle più resistenti ai terremoti o per installare strutture come pannelli fotovoltaici e colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. Vale per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, considerate fondamentali per effettuare questi interventi ed è da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.E quindi, di fatto, si può rientrare interamente della spesa nel giro di cinque anni, ottenendo anche un’ulteriore detrazione del 10%

Il Superbonus si aggiunge alle detrazioni già in vigore per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cd. ecobonus) nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. sismabonus), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16, del DL n. 63 del 2013.

Chi può usufruirne

Possono usufruire del Superbonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, i condomìni, gli Istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni e società sportive dilettantistiche. Non è necessario essere proprietari dell’immobile: il Superbonus vale anche per chi è in affitto con regolare contratto, per chi gode del comodato d’uso e per gli usufruttuari, se c’è l’autorizzazione del proprietario.

Gli interventi possono essere realizzati anche sulle parti comuni degli edifici, mentre sono esclusi gli immobili che rientrano nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). Non ci sono invece distinzioni tra prime e seconde case.

Quali interventi sono inclusiIl governo ha definito “trainanti” gli interventi di ristrutturazione che consentono di accedere, da soli, al Superbonus. Ce ne sono poi altri definiti “trainati” ai quali si può applicare l’agevolazione soltanto se sono realizzati insieme ai primi. Negli interventi “trainanti” rientrano:

  • quelli di isolamento termico delle superfici opache (cioè quelle che non fanno passare luce, come le pareti) verticali e orizzontali, il cosiddetto “cappotto termico”, che devono riguardare almeno il 25 per cento della superficie che disperde calore;
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria;
  • interventi antisismici.

Questi interventi principali, uniti a quelli secondari, devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche (o di una sola se due non sono possibili).

Gli interventi “trainati”, che quindi possono rientrare nelle detrazioni del Superbonus se fatti insieme a quelli “trainanti”, sono quelli di efficientamento energetico compresi nell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013, come l’installazione di pannelli solari o la sostituzione degli infissi, e l’installazione delle colonne per ricaricare i veicoli elettrici, che anche in questo caso devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche (o di una sola se due non sono possibili).

Superbonus anche per cambio di destinazione d’uso

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova risposta n. 242 del 13 aprile 2021, avente ad oggetto “Superbonus - unità residenziale con garage pertinenziale e due unità immobiliari non residenziali attigue, demolizione e ricostruzione senza aumento di volumetria, per ottenere un'unica abitazione con pertinenza - Articolo 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio)”.

Nel caso in ispecie, l'Istante, comproprietario di un'unità immobiliare residenziale con relativo garage pertinenziale e di due unità immobiliari non residenziali (accatastate in C/2 e C/6) "attigue", intende procedere alla demolizione e ricostruzione, "senza aumento di volumetria", per ottenere una unica abitazione con relativa pertinenza.

L'Agenzia delle entrate, sul presupposto che gli interventi di demolizione e ricostruzione rientrino tra quelli di ristrutturazione edilizia di cui al citato articolo 3, comma 1, lettera d), del d.P.R. n. 380 del 2001, come risultante dal titolo amministrativo e che sussistano tutte le condizioni previste dalla norma in esame, ritiene che l'Istante potrà beneficiare del Superbonus secondo le seguenti modalità:

  • per gli interventi antisismici (comma 4, articolo 119, Dl “Rilancio”), il limite di spesa è pari a 96mila euro per ciascuna delle tre unità immobiliari che costituiscono l'edificio prima dell'inizio dei lavori (gli immobili classificati in C/2 e C/6 e l'abitazione con la relativa pertinenza, unitariamente considerate)
  • per gli interventi di riqualificazione energetica (commi 1 e 2 dell'articolo 119), il limite di spesa, riferito a ciascun intervento agevolabile (trainanti e trainati) è calcolato con riferimento solo all'unità abitativa, trattandosi dell'unico immobile dotato di preesistente impianto di riscaldamento.

Superbonus semplificato 

La risposta all’interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate fa seguito ad un’altre novità proposte in tema di detrazioni fiscali per interventi edilizi e superbonus, previste dalle linee di indirizzo del Recovery Plan (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) approvate di recente, con specifiche risoluzioni di maggioranza, da Camera e Senato, sulla base delle quali il Governo traccerà la versione definitiva del PNRR che Bruxelles attende entro la fine di aprile.

Meno aliquote e una sola detrazione fiscale al 75% ma con applicazioni graduate in funzione del livello di efficientamento raggiunto dall’edificio, più beneficiari ammessi al bonus, via ogni complicazione burocratica a favore di uno snellimento e semplificazione delle procedure. Ma anche un sistema per favorire maggiormente questi lavori sotto il profilo economico creando un unico portale per lo scambio, vendita e cessione del credito fiscale maturato con i lavori di riqualificazione energetica. Queste le principali proposte.

In particolare, nella relazione si legge:

“La misura del Superbonus del 110%  deve essere semplificata e prorogata nel tempo e, comunque, al fine di facilitare l’immissione anche di capitale e risparmio privato in un ampio processo di rigenerazione urbana, appare opportuno razionalizzare tutti gli altri bonus esistenti per le ristrutturazioni e per l’efficientamento energetico degli edifici sotto un’unica aliquota al 75%, modificando l’articolo16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, prevedendo anche per questi la durata della detrazione in cinque anni.”

Il Ministro della Transizione ecologica Cingolani durante il question time al Senato, ha affrontato il tema della semplificazione delle procedure:

“Occorrerà trovare un adeguato punto di equilibrio tra una semplificazione necessaria delle procedure di accesso al superbonus e la lotta al fenomeno dell’abusivismo”, ha detto il ministro. “Mi impegno a parlarne al più presto con i ministeri coinvolti”.  E visto che “potrebbe essere considerata una revisione coordinata del sistema delle detrazioni fiscali a oggi esistente con un approccio integrato che consentirebbe di ottimizzare tempi e costi degli interventi”.

Al vaglio l’ipotesi di mettere sotto l’unico cappello dell’aliquota al 75% ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili, sismabonus, bonus verde, bonus facciate, bonus idrico e bonus colonnine, con rimborso in 5 anni.