Nell’ultimo periodo gli italiani hanno potuto beneficiare di diverse forme di sostegno fiscale per sostenere le spese per i lavori di ristrutturazione delle proprie abitazioni di proprietà. Quest’anno i bonus proposti a livello di agevolazione fiscale per questo ambito sono numerosi, e tutti gli italiani possono accedervi. 

Tra tutti ricordiamo per esempio il superbonus 110%, che garantisce una agevolazione fiscale totale sui lavori di ristrutturazione, purché il proprietario di casa svolga dei lavori specifici che servono a riqualificare l’immobile. 

Molti si sono chiesti nel corso dei mesi cosa accade in casi particolari, e sono state molteplici le richieste all’Agenzia delle Entrate per fare chiarezza su alcuni dei tanti bonus messi a disposizione dallo stato. In particolare per il superbonus 110% uno dei dubbi principali è sorto per la validità del bonus in caso di ampliamento di un immobile, come spiega un articolo di Lavoripubblici.it:

“Ecco una nuova "classica" domanda che riguarda le detrazioni fiscali del 110% a cui l'Agenzia delle Entrate ha fornito la risposta n. 513 del 27 luglio 2021. Una risposta che ci consente di tornare su un argomento già diverse volte trattato dall'Agenzia delle Entrate stessa ma anche dalla Commissione per il monitoraggio del Sismabonus.”

Risulta quindi già disponibile una risposta concreta a questo genere di dubbio, fornita dall'Agenzia delle Entrate, che conferma l'ok dell'agevolazioni nel caso di ampliamento dell'immobile.

Tuttavia bisogna fare chiarezza su alcuni punti importanti, per poter dire che effettivamente si può procedere a chiedere l'agevolazione in caso di ampliamento. Vediamo in questo articolo in cosa consiste questa possibilità, per quali casi specifici si possono chiedere le agevolazioni, e per quali invece non si possono chiedere.

Immobile e agevolazioni fiscali: quando sono possibili

Le agevolazioni fiscali in un certo senso costituiscono dei veri e propri sconti, che il cittadino può richiedere al fisco per poter avere un risparmio, in termini di tasse, sulle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione all'interno dell'immobile di proprietà. 

Un immobile può ricevere diverse agevolazioni fiscali quando si decide di applicare dei lavori specifici, e in particolare questo può accadere anche nel caso di ampliamento dell'immobile stesso. Una panoramica esaustiva sull'argomento viene offerta dal Geometra Danilo Torresi in un video Youtube recente in cui fa chiarezza proprio su questo tema:

Prima del 16 luglio 2020 le cose funzionavano in modo leggermente differente, ed era più complesso chiedere un'agevolazione fiscale nel caso di ampliamento dell'immobile. Dal 17 luglio 2020 è tuttavia possibile richiedere le agevolazioni fiscali sui lavori purché venga rispettata una regola precisa: deve essere presente un lavoro inteso come ristrutturazione per poter avere il beneficio del bonus. 

Non è quindi possibile ricevere i vantaggi del superbonus 110% applicando unicamente lavori di ampliamento, in cui non vi è una ristrutturazione, perché di fatto verrebbe meno la regola principale. Esistono quindi diverse casistiche specifiche, che analizzeremo tra poco, per cui risulta variabile l'applicazione o meno del superbonus 110%, e lo stesso vale per il sismabonus. 

Sismabonus e superbonus 110% sull'immobile: cosa cambia

Per le agevolazioni fiscali da applicare sugli immobili, bisogna fare chiarezza e distinguere tra sismabonus e superbonus 110%. Al primo tipo di bonus si fa riferimento quando alla struttura vengono impiegati lavori di ristrutturazione volti a migliorare la struttura stessa in previsione di un eventuale evento sismico.

Di fatto l'immobile viene posto in una maggiore sicurezza, e solamente in questo caso è possibile richiedere le agevolazioni fiscali proposte dal sismabonus. Il superbonus 110% invece a livello più ampio fa riferimento ad altri tipi di lavori di ristrutturazione che vanno nella direzione di una maggiore qualità dell'immobile a livello energetico.

Questo significa che di fatto viene migliorata la prestazione dell'immobile per il risparmio dell'energia e per i consumi, che favorisce anche un risparmio economico a chi abita nell'immobile stesso. Si parla in questo caso ad esempio di lavori come gli interventi per l'isolamento termico, o la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione.

In entrambi i casi chi sostiene le spese per la ristrutturazione dell'immobile può ricevere particolari sconti a livello di tassazione, da ricevere in diverse modalità in base a quelle proposte dall'Agenzia delle Entrate. Ma cosa accade quando accanto ai lavori di ristrutturazione, di fatto l'immobile viene ampliato?

La casistica può essere molto varia, perché il proprietario dell'immobile può decidere di demolire una parte dello stesso, per ricostruirla con ampliamento, oppure apportare unicamente un ampliamento alla struttura già esistente.

Per poter accedere alle agevolazioni è importante che la parte ampliata rientri sotto al cappello di ristrutturazione, e che vengano effettivamente apportate delle migliorie, altrimenti si tratta in realtà di una nuova costruzione, non agevolabile dal superbonus 110%.

Superbonus 110%: quando è possibile con ampliamento dell'immobile

L'ok quindi è stato confermato: è possibile accedere alle agevolazioni introdotte dal superbonus 110% ampliando di volume una struttura già esistente, purché questo lavoro prenda parte ad un intervento di riqualificazione. Il superbonus 110% si distingue per l'ecobonus (riqualificazione energetica) e il sismabonus (riqualificazione per il rischio sismico). Analizzando i casi differenti:

  • Demolizione e ricostruzione immobile: in questo caso spettano sia il sismabonus che l'ecobonus, nel caso di ristrutturazione;

  • Ampliamento volumetrico immobile e sismabonus: si può applicare il sismabonus con agevolazioni sia sulle spese per la parte già esistente che su quella ampliata;

  • Ampliamento volumetrico immobile e ecobonus: si può richiedere l'agevolazione dell'ecobonus unicamente sulla parte già esistente, viene quindi esclusa la parte ampliata.

In questo senso, il sismabonus ha un'applicazione molto più ampia, come spiega anche un articolo di Lavoripubblici.it:

"Per il sismabonus 110% la situazione è molto più semplice perché l'art. 119, comma 4 del Decreto Rilancio eleva al 110% la detrazione spettante per gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90."

Per l'ecobonus invece, è ancora necessario distinguere tra i lavori svolti sulla parte dell'immobile già esistente e quella ampliata, per questo motivo è consigliato documentarsi con due fatture differenti, da presentare al momento della domanda per l'agevolazione.

Immobile ristrutturato e Decreto Semplificazioni

Un immobile che viene ristrutturato ha quindi un'ampia possibilità di accesso alle agevolazioni fiscali, di cui può beneficiare il proprietario dell'immobile o chi ne ha un diritto reale, come un parente, o i soci di una cooperativa. Il Decreto Semplificazioni ha apportato alcune modifiche alla normativa che stabiliva inizialmente l'accesso al superbonus 110% e ai bonus affini, rendendo più semplice la possibilità di usufruire di questi sostegni.

Da un lato è stata istituita una semplificazione negli adempimenti burocratici, tramite un unico permesso per l'agevolazione. Dall'altro lato di fatto è stata estesa la platea di beneficiari dei bonus per la ristrutturazione, e questo ha anche favorito notevolmente il settore edile, che ha visto una ripresa considerevole nonostante il periodo storico complesso.

Con il Decreto Semplificazioni infatti sono stati introdotti nel superbonus 110% anche i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche, a favore di persone anziane o per chi ha particolari problemi negli spostamenti, come i portatori di handicap. Sono stati anche cambiati alcuni criteri relativi alla spesa massima accettabile per i bonus, e l'utilizzo unico della CILA per poter svolgere i lavori e richiedere l'accesso ai sostegni fiscali.

Il Decreto quindi ha portato numerose novità che rendono meno complesso l'accesso ai bonus, anche se in ogni caso il numero di misure in questo senso introdotte nell'ultimo periodo sono state davvero molteplici, e non sono pochi i dubbi che sono emersi tra i cittadini durante lo svolgimento di particolari lavori sugli immobili.

Bonus fiscali e settore edile nel 2021

Il settore edile ha avuto una spinta notevole proprio grazie ai nuovi bonus per le ristrutturazioni che garantiscono un risparmio fiscale ai cittadini. Moltissimi italiani hanno deciso di ristrutturare la propria abitazione o apportare delle migliorie strutturali per limitare i consumi energetici, soprattutto nei mesi estivi.

L'edilizia di fatto risulta in crescita, ed è nel 2021 uno dei settori che più sta trainando l'economia durante la ripresa, anche grazie al superbonus 110%. I dati relativi alla crescita vengono anche confermati da un articolo di Linkiesta.it:

"Nei primi tre mesi di quest’anno ci sono stati 14.618 permessi per costruire abitazioni residenziali, 2.063 in più rispetto al 2020."

Indubbiamente si tratta di segnali positivi per l'intero settore, che vanno ad aggiungersi all'andamento di ripresa economica complessiva che è stata sperata per quest'anno, e che sta caratterizzando anche altri ambiti come quello del turismo.

Le richieste di accesso ai bonus sono state molte, ne consegue che tantissimi italiani si sono rivolti alle imprese edili che caratterizzano il paese proprio per portare delle migliorie negli immobili, agevolati dai sostegni fiscali in merito.