Dal superbonus 100% agli ecoincentivi per la ristrutturazione della casa: il Governo Draghi ha messo in campo numerose agevolazioni per supportare tutti i cittadini che intendano apportare dei miglioramenti alla propria abitazione.

In seguito alla crisi economica che ha colpito gli italiani e non solo, infatti, lo Stato ha scelto di mettere in atto una serie di agevolazioni fiscali anche piuttosto consistenti proprio per rimettere in moto il “motore Italia”, venendo incontro da una parte ai cittadini e dall’altra alle imprese edili coinvolte.

In questo video del Geometra Danilo Torresi vediamo alcuni dei principali ecoincentivi che al momento risultano attivi e che possono essere richiesti dagli italiani per le ristrutturazioni edili: BONUS RISTRUTTURAZIONE CASA 50%: la Guida agli incentivi 2021

 

Il Governo supporta le ristrutturazioni edili con bonus e incentivi

Il piano messo in atto dal Governo Draghi segue per molti versi la scia di quanto è stato proposto lo scorso anno già dall’ultimo Governo Conte.

Basti pensare al Superbonus 110% per la ristrutturazione edile o al Bonus elettrodomestici: in entrambi i casi si tratta di incentivi che il Governo ha messo in atto già a partire dal mese di maggio 2019, per supportare cittadini e imprese nella ripresa dalla pandemia da Covid 19.

Già nella legge di bilancio 2021, infatti, e poi con il decreto Sostegni bis sono stati dunque riconfermati molto dei bonus che erano validi per lo scorso anno e che consentiranno di ristrutturare la propria abitazione con importanti sgravi per tutto il 2022.

Ma è importante rimanere sempre in campana: i requisiti e le modalità per poter accedere ai vari bonus non sono sempre uguali e talora sono anche cambiati rispetto alla loro “prima edizione”.

Diventa quindi molto importante rimanere costantemente aggiornati sulle modifiche che il Governo può mettere in campo e, ove possibile, rivolgersi ad esperti del settore per avere un supporto tecnico adeguato e non incorrere in errori che potrebbero rischiare la perdita del bonus per la ristrutturazione.

Rinnovato fino al 2022 il Superbonus 110% ora si parla di possibile ulteriore proroga

Proprio in queste ore è in fase di discussione la possibilità di un’ulteriore proroga per una delle agevolazioni fiscali più utilizzate per la ristrutturazione della casa, ovvero il Superbonus 110%.

Dopo la prima proroga che è stata fatta fino a tutto il 2022, infatti, l’incentivo per le ristrutturazioni edilizie introdotto con il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 dal governo Conte pare sia in pole position tra i possibili bonus destinati a proroga per tutto il 2023.

Al momento non si sa di più ma per ora l’unica certezza è data dal fatto che ad oggi per il Superbonus edilizia sono previsti investimenti statali pari a 18 miliardi di euro, che provengono dal PNRR e Fondo complementare.

Come anticipato, il Superbonus 110% rappresenta forse la formula più apprezzata tra i vari incentivi statali ideati per sostenere i cittadini nelle opere di ristrutturazione edilizi.

Le agevolazioni a cui si può accedere, infatti, coprono tutta una serie di lavori di restauro e più in generale di migliorie che possono essere apportate alle abitazioni e ai palazzi.

Come indicato nella pagina web che il governo ha destinato al Superbonus 110% , accedendo a questo incentivo i cittadini hanno diritto a detrazioni fiscali che possono coprire fino al 110% della cifra che è stata spesa per svolgere i lavori di ristrutturazione.

Nell’arco del quinquennio successivo all’esecuzione dei lavori, infatti, gli utenti che hanno effettuato lavori strutturali e di miglioramento alla propria abitazione vedranno una detrazione in fase di dichiarazione dei redditi proporzionale all’importo speso.

Fino ad un’eventuale conferma, la scadenza del Superbonus sarà nel 2022

La possibile proroga di tutti o di alcuni degli incentivi ora attivi per effettuare lavori di ristrutturazione deve arrivare entro la fine dell’anno e sarà contenuta all’interno della Legge di Bilancio per il 2022.

L’estensione del Superbonus al 2023 è vincolata alla valutazione positiva dell’andamento e dei risultati che si sono avuti nel 2021: solo in caso di esito positivo della valutazione dei dati, infatti, il Presidente del Consiglio potrà prendere in considerazione la possibilità di estendere anche al 2023 questo tipo di agevolazione.

Secondo le prime anticipazioni, le associazioni di categoria stanno spingendo per un rinnovo per tutto il 2023, da inserire già nella prossima legge di bilancio, in particolare estendendo i termini entro i quali è possibile usufruire dell’Ecobonus al 65%, del Sismabonus, del Bonus Facciate e del Bonus Ristrutturazione.

Fino alla conferma di questa proroga però il limite ultimo per poter sfruttare il bonus è dicembre 2022

Nello specifico:

  • Entro il 30 giugno 2022 è possibile accedere al superbonus per la ristrutturazione degli immobili unifamiliari; in questo caso è possibile un’ulteriore proroga di 6 mesi se entro la metà del 2022 saranno effettuati lavori di restauro che coprano almeno il sessanta per cento del progetto;
  • Entro il 31 dicembre 2022 per i lavori presso i condomini.

Proroga del Superbonus e medesimi requisiti

La detrazione del 110% prevista con il Superbonus può essere richiesta da tutti coloro che effettuino lavori di ristrutturazione sulla propria abitazione privata:

  • persone fisiche, fatta eccezione per le attività di impresa;
  • condomìni;
  • IACP, ovvero Istituti autonomi case popolari;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociali;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • persone fisiche che risiedono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate possedute da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Ma come si accede al 110% di detrazione fiscale?

Così per com’è stato ideato nel D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, Il Superbonus 110% prevede due tipologie di interventi possibili:

  • il Super Ecobonus, per incentivare i lavori di efficientamento energetico;
  • il Super Sismabonus, per supportare i lavori di restauro per l’adeguamento antisismico.

Per poter giovare del Super Ecobonus, il soggetto richiedente deve effettuare sulla propria abitazione almeno uno dei cosiddetti interventi “trainanti”.

Per intervento di ristrutturazione trainante si intendono:

  • l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio;
  • La sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati.

A questi due tipi di interventi si possono sommare poi anche tutti gli altri lavori di restauro che vengono quindi definiti “trainati”, come ad esempio:

  • La sostituzione degli degli infissi;
  • L’installazione di schermature solari;
  • L’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo;
  • L’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Il montaggio di impianti di domotica;
  • L’abolizione di barriere architettoniche, sia nel caso di soggetti portatori di handicap sia per soggetti più anziani di 65 anni, e molto altro. 

Ma attenzione: tutte questi lavori devono obbligatoriamente portare al miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio che è sottoposto a ristrutturazione.

Per poter accedere a questa agevolazione bisogna effettuare lavori di recupero o di restauro delle facciate esterne di edifici già esistenti, a prescindere dalla loro categoria catastale.

Tale miglioramento deve essere certificato dal confronto tra l’attestazione di prestazione energetica (APE)  realizzata prima e dopo gli interventi, che deve essere poi allegata all’asseverazione redatta da un tecnico e poi inviata ad ENEA per poter concludere il ciclo e ricevere lo sgravio fiscale.

Per quanto riguarda invece il Super Sismabonus i criteri da seguire sono meno stringenti, dal momento che è sufficiente eseguire un qualsiasi intervento di adeguamento antisismico. 

Eseguito un intervento di ristrutturazione antisismica si possono poi sommare alla detrazione anche altri interventi come ad esempio l’installazione di impianti fotovoltaici o di sistemi di accumulo.

Superbonus 110% ed Ecobonus 2021

Come già indicato, una delle due parti in cui si suddivide il Superbonus 110% è l’Ecobonus.

Come previsto dalla legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020), che conferma quanto presente nel decreto Ristori, per poter accedere allo sgravio fiscale totale, quindi del 110%, la miglioria che deve essere apportata all’immobile soggetto a ristrutturazione deve essere di almeno due classi energetiche o, qualora non fosse possibile, deve arrivare alla più alta classe energetica raggiungibile.

Gli interventi trainanti dell’ecobonus sono:

  • Lavori di isolamento termico, ovvero il cosiddetto cappotto termico, per le "superfici opache verticali, orizzontali e inclinate" per almeno il 25% della "superficie disperdente lorda dell’edificio”;
  • Interventi per sostituire gli impianti di climatizzazione con impianti di riscaldamento centralizzati, con impianti di raffrescamento o per la fornitura di acqua calda sanitaria.
  • Lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, per condomini o abitazioni plurifamiliari, con l’installazione di sistemi alternativi di riscaldamento, raffrescamento o per la produzione di acqua calda sanitaria.

A seguire, poi, possono essere effettuati tutti i lavori definiti “trainati” che sono indicati nell’art. 14 del decreto legge 63/2013, convertito dalla legge 63/2013, come ad esempio:

  • la sostituzione degli infissi, con il cosiddetto bonus infissi;
  • l’impianto di micro-generatori per la fornitura di energia;
  • il montaggio di impianti per la ricarica di veicoli elettrici.