Il Presidente Draghi aveva già a suo tempo avvertito gli italiani che il nuovo esecutivo sarebbe stato in sostanziale continuità con quello precedente. La centralità della sua figura ha, però, simboleggiato quel "quid" in più per ottenere la collaborazione di enti differenti: l'ente ENEA, il Ministero dello Sviluppo Economico e infine, la non meno importante Agenzia Delle Entrate.

Per il momento infatti, il concetto di "Unificato" costituisce il collante utilizzato allo scopo di tenere insieme l'ennesima riproposta di una misura precedente, come il Superbonus, e il tanto desiderato, ma poco creduto, costo zero di una rivoluzione ecologica e digitale appena iniziata in questo 2021. 

Per il Superbonus unificato nel 2021 "agevolazione onnicomprensiva"è la chiave della certezza 

Ormai è chiaro: la strategia prevalente adottata dal governo in attesa di misure più efficienti sembra essere quella dell'accorpamento dei bonus più importanti: le riaperture delle attività richiedono ancora troppa cautela.

Così, in attesa di maggiori certezze, "l'agevolazione onnicomprensiva" sembra essere la parola chiave del momento per ottenere un barlume di chiarezza in più sugli aiuti fiscali.

Il termine "Superbonus", in particolare, che denota l'ammontare di incentivo più ingente rispetto a tutti gli altri, ha ancora una "parte da recitare" seppur nella nuova "veste di unicità" per l'attuazione dei capisaldi programmatici voluti anche dall'Unione Europea.

Prima di conoscere il Superbonus unificato del 2021, si deve tornare alla sua origine

 Si suddivide principalmete in due tipologie differnti: la prima è quella del Super Ecobonus che serve per i lavori di efficientamento energetico, la seconda è detta Super Sismabonus che invece ha il compito di sollecitare l'adeguamento antisismico. 

A prescindere dalla tipologia prescelta, però, esso consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire in cinque quote annuali.

Mentre per la parte di spesa sostenuta nell'anno 2022, in quattro quote annuali di pari importo. I criteri di applicazione dell'incentivo però variano a seconda del complesso abitativo in cui si risiede.

Gli interventi per usufruire anche del Superbonus unificato del 2021

Nello specifico, per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) il limite temporale, entro il quale, è possibile detrarre le spese, si estende fino al 31 dicembre 2022, prorogandolo ulteriormente fino al 30 giugno 2023, nel caso siano stato completati almeno il 60% dei lavori al 31 dicembre 2022.

Per i condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 qualora siano stati completati almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022. Per poterne usufruire, è necessario effettuare almeno un intervento trainante o di isolamento termico dell'involucro dell'edificio o di sostituzione degli impianti termici con quelli centralizzati.

In alternativa, si devono sostituire gli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari indipendenti che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

I soggetti che possono usufruire del Superbonus unificato nel 2021

Oltre agli interventi trainanti, si possono attuare quelli trainati, sostituendo, ad esempio, gli infissi, o con interventi eseguiti insieme ad almeno uno di quelli principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

Si tratta sempre di lavori di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici o l'eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili.

Alternativamente alla fruizione della detrazione, però, si potrebbe anche scegliere tra un contributo anticipato sotto forma di sconto, praticato dai fornitori in fattura, e la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Possono usufruirne sia fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, che persone fisiche, tra cui anche lavoratori autonomi o d'impresa, società ed enti, infine isitituti di credito e intermediari finanziari.

La documentazione utile per ottenere il Superbonus unificato nel 2021

Oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati, come dottori commercialisti, ragionieri periti, periti commerciali e consulenti del lavoro, oppure dai CAF.

Inoltre deve richiedere l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dedli elementi necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute rispettando i requisiti previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.

Questo provvedimento è stata preso di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del Ministro dell’Ambiente e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 6 agosto 2020, assicurando il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, indipendentemente dalla tipologia dello stesso.

 Le principali novità del Superbonus unificato per il 2021

A lavori ultimati, il miglioramento energetico verrà dimostrato dal rilascio di un'attestato di prestazione energetica o APE ante e post-intervento da parte di un tecnico abilitato secondo la forma della dichiarazione asseverata.

Una volta effettuato questo sommario excursus, le novità principali riguardanti tale misura sono due: estensione e semplificazione del Superbonus.La prima prolunga la sua validità fino a tutto il 2023, la seconda agisce sulla procedura di accesso, trasformandolo in un'aliquota unica del 75% in accordo con le principali proposte in tema, previste dalle linee di indirizzo del Recovery Plan recentemente approvate. 

Sulla base di queste ultime, il governo dovrà presentare la versione definitiva del documento suddetto entro il 30 aprile 2021. Tale procedura di semplificazione implicherà la modifica dell'articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), successivamente confermerà tutti i bonus per le ristrutturazioni già esistenti entro il termine complessivo di cinque anni.

Nel Superbonus unificato del 2021 la semplificazione implica il potenziamento delle amministrazioni pubbliche

In qiuesto modo la riqualificazione degli edifici passerebbe attraverso la semplificazione del procedimento di conformità urbanistica, specie per quelli nei centri storici, ottenendo, da una parte, il miglioramento di almeno due classi energetiche, dall'altra, un'accelerazione dei tempi di recupero del credito e la sua estensione ad altre tipologie di immobili.

Ciò causerà l'ampliamento del numero dei soggetti che possono beneficiarne, con particolare riguardo verso il settore turistico e, in generale, le imprese in maggiore difficoltà economiche

Semplificazione però non significa soltanto unificazione delle misure esistenti, ma anche potenziamento dello stesso bonus attraverso il migliore convolgimento delle amministrazioni pubbliche nella bonfica ambientale, nel risanamento del dissesto idrogeologico, nella realizzazione o ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e nel recupero di aree dismesse di proprietà pubblica.

Alcune indicazioni per accedere al Superbonus unificato nel 2021

Un portale unico per facilitare le comunicazioni tra contribuenti e professionisti rappresenterebbe un'ulteriore conferma della tendenza di questo governo all'unicità di intervento come sinonimo di certezza.

E' troppo presto per valutarne l'efficacia, ma ultimamente, essendo la prontezza d'azione fondamentale contro l'imprevedibile, forse potrebbe rappresentare un primo passo positivo. L'unico problema è che non c'è più tempo.

Tuttavia fino al 31 dicembre 2023, sarebbe comunque garantito il Superbonus al 110% e ad occuparsi della gestione dell’agevolazione è l’ente ENEA o Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile.  

La piattaforma di riferimento è visualizzabile sul sito www.detrazionifiscali.enea.it previa registrazione. Una guida in merito, inoltre, è disponibile sul sito dell'Agenzia Delle Entrate contando sulla proroga della dichiarazione dei redditi, il cui modello precompilato sarà disponibile per i contribuenti il 10 maggio 2021.

Gli attestati necessari possono, poi, essere eseguiti a stato avanzamento lavori o SAL. I medesimi possono essere massimo due e devono coinvolgere rispettivamente almeno il 30% dei lavori.

Il Superbonus unificato è soltanto l'innesco iniziale del cambiamento necessario al 2021

Successivamente, l’asseverazione dovrà essere inviata ad ENEA in formato telematico entro 90 giorni dal termine dei lavori o ad ogni stato avanzamento lavori. Alla ricezione dell’asseverazione, ENEA rilascia una ricevuta informatica comprensiva di un codice identificativo. 

Per quanto riguarda il Super Sismabonus l’efficacia degli interventi e la verifica della congruità delle spese verrà asseverata dai professionisti incaricati della progettazione e direzione dei lavori e del collaudo statico. A questo punto, il beneficiario comunicherà all’Agenzia delle Entrate l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta tramite il modello precompilato suddetto.

Il termine "bonus" affiancato dalla parola "super" ha l'intento di trasmettere fiduciosamente l'idea di "grande e pronto intervento in corso": così, tra le false promesse passate e misure diverse nel nome ma uguali nella sostanza, la semplificazione innescata dal Superbonus unificato dovrà rappresentare il motore del cambiamento responsabile attualmente richiesto, rafforzando il pragmatismo diretto all'obiettivo, al di là di ogni cavillo giuridico.