Abbiamo visto recentemente qual è l'opinione dei cittadini italiani a proposito del canone Rai, la tassa sulla televisione che ha fatto scalpore negli ultimi mesi. Il canone Rai è presente ormai da anni, e si deve pagare se nella propria abitazione si tiene un televisore.

Lo stesso vale anche per tutte quelle attività come bar, ristoranti e hotel che tengono all'interno delle proprie strutture un apparecchio televisivo in grado di ricevere il segnale tv.

Abbiamo visto che il canone Rai quest'anno si deve pagare nonostante l'arrivo della pandemia. Scelta che ha fatto molto discutere. Non sono state poche le indignazioni da parte di commercianti, proprietari di hotel e ristoratori che nonostante le chiusure imposte dal governo hanno dovuto continuare a pagare il canone, di cifre anche superiori ai €1000.

Per chi ha un'attività ed è quindi provvisto di partita IVA si tratta di una tassa fissa, e la cifra può variare dai 200 ai 7.000 euro in base all'utilizzo che se ne fa. Il canone Rai solitamente si paga annualmente, oppure può essere diviso in rate di dieci mesi.

Canone Rai scontato del 30%: chi può chiederlo

Il canone RAI è una tassa obbligatoria per tutti quelli che hanno un apparecchio TV a casa oppure nella propria struttura commerciale. Molto spesso gli italiani si sono chiesti perché questa tassa è obbligatoria. Il canone si deve pagare in ogni caso, anche se non arriva il segnale Rai o si scelga di non vedere questi canali alla TV.

Ma arrivano importanti novità sul fronte canone Rai, perché a quanto ci dicono le ultime comunicazioni ci sarà un risparmio del 30% per tutte quelle strutture che, come bar, alberghi e ristoranti, posseggono un televisore.

Lo sconto del 30% in bolletta del canone Rai riguarda tutte le attività rivolte al pubblico e i locali che all'interno hanno una televisione. Il governo ha preso una misura a proposito del canone intervenendo su una tassa che stava diventando un problema non per pochi:

"Per l’anno 2021, per le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico il canone di abbonamento alle radioaudizioni di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880 è ridotto del 30 per cento.”

Sul sito ufficiale Rai sono specificati gli importi che alberghi, strutture ricettive e ristoranti devono alla Rai per quanto riguarda il pagamento del canone annuale. Esiste una tabella riassuntiva sulle tariffe a cui fare riferimento, in base alle diverse categorie.

Vediamo chiaramente qui che il decreto prevede la riduzione, sotto forma di sconto del 30% sul canone totale. Ma questo sconto è applicato unicamente alle strutture ricettive, non è destinato ai cittadini che hanno una televisione nella propria abitazione.

Canone rai: quanto si paga, sconto incluso

Il sito ufficiale Rai propone le diverse categorie di prezzo, suddividendo le strutture ricettive in base la tipologia. Si differenziano i prezzi annuali in base alla quantità di televisioni presenti e in base alla struttura:

Categoria A: qui rientrano gli alberghi a 5 stelle con 5 stelle lusso, e un numero di camere superiore o pari a 100. In questo caso i prezzi variano in base a quando è stato stipulato il contratto e possono arrivare fino a 6.700 euro annuali;

Categoria B: nella seconda categoria sono inclusi gli alberghi a 5 stelle con un numero di camere a disposizione comprese tra 25 e 100. Sono anche inclusi i residence turistico-alberghieri a 4 stelle, i villaggi turistici e i campeggi sempre a 4 stelle. A questa categoria fanno riferimento anche gli esercizi pubblici di lusso e le navi di lusso; In questo caso la cifra che si va a pagare annualmente è intorno ai 2.036 euro;

Categoria C: in questa categoria rientrano gli alberghi a 5 stelle che hanno un numero di camere inferiori a quelli viste prima, al di sotto delle 25. Sono inclusi in questa categoria tutti gli alberghi a 4 e 3 stelle con un numero di televisioni in struttura superiori alla decina.

Vengono incluse qua anche altre strutture a 3 stelle, come i residence turistico-alberghieri e i villaggi turistici. Anche i campeggi e gli esercizi pubblici sono inclusi. Rientrano in questa fascia tutti gli sportelli bancari provvisti di televisore. Per questo particolare settore il prezzo può arrivare a 1.020 euro circa all'anno;

Categoria D: nella quarta categoria troviamo gli alberghi e le pensioni che hanno 4 o 3 stelle, con meno di dieci televisori presenti. Sono inoltre inclusi alberghi, pensioni e hotel con una e due stelle, e lo stesso vale per le strutture turistico-alberghiere e i villaggi.

Rientrano in questa fascia i campeggi da 1-2 stelle, gli affittacamere, altre tipologie di navi diverse da quelle viste prima, aerei in servizio pubblico e altre strutture (come ospedali, cliniche e case di cura). Anche gli uffici sono inclusi in questa categoria. Il pagamento del canone Rai ammonta in questo caso a circa 470 euro all’anno.

Categoria E: nell'ultima categoria rientrano tutte le strutture alberghiere e ricettive viste prima, ma con un solo monitor televisivo. In questa categoria si collocano tutte le strutture aperte al pubblico come i circoli e le associazioni, le sedi di partiti politici e gli istituti religiosi.

Qui rientrano anche gli studi professionali, i negozi e le mense aziendali, le scuole e gli alberghi che non superano un televisore per struttura. Quest'ultima categoria pagherà alla Rai un canone di circa 203 euro all'anno.

Tutti questi prezzi devono ancora essere scontati del 30% secondo le ultime misure prese dal governo:

“Il Decreto Legge prevede -art. 6, comma 5 - per l’anno 2021 la riduzione del 30 per cento del canone radiotelevisivo speciale relativamente a “strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico”.

Tagli al canone Rai: sconto del 30% con il Decreto Sostegno

Lo sconto del 30% su questa tassa non molto amata dagli italiani, per le strutture ricettive riguarda i mesi di aprile, maggio e giugno. Le autorità che si occupano dell'energia elettrica dovranno quindi ricalcolare le tariffe mensili.

Ricordiamo infatti che il pagamento del canone avviene in modo automatico tramite le bollette dell'energia elettrica, dei privati come per le attività al pubblico.

Questo vuol dire che le attività che beneficiano dello sconto si vedranno diminuire il prezzo del canone Rai direttamente in bolletta. La misura è stata presa dal Decreto Sostegno del nuovo governo Draghi.

Ridurre il pagamento del canone televisivo del 30% per questi tre mesi è un piccolo aiuto a imprenditori e ristoratori, che hanno visto le proprie entrate economiche calare drasticamente con lo scoppio della pandemia.

Chi può utilizzare questo sconto può veder ridotto il prezzo del canone, oppure ricevere un rimborso se la tassa è già stata pagata per i tre mesi che abbiamo visto prima. Nel dettaglio, possono beneficiare dello sconto del 30% sul canone Rai le strutture ricettive come hotel e alberghi, e le strutture di somministrazione di cibi e bevande come bar e ristoranti.

L’Agenzia delle Entrate procederà successivamente con il rimborso. Ricordiamo che per il pagamento del canone Rai per le abitazioni e i cittadini privati esiste la possibilità di sospensione, se non si possiede un televisore. E’ disponibile un modulo per inviare una richiesta di disdetta.

Tagli al canone Rai: lo sconto del 30% che fa discutere

Il canone televisivo è una delle tasse più vecchie e che fa più discutere in Italia, anche perché i pagamenti arrivano direttamente in bolletta, sia che si tratti di un'abitazione privata sia che si tratti di una struttura ricettiva.

È la prima volta da tempo che è assistiamo a una modifica di questo tipo al canone Rai, e il governo ha attuato uno sconto da applicare a tutte quelle attività che hanno avuto una perdita economica ingente a causa dello scoppio della pandemia e delle recenti restrizioni.

Bisogna ricordare che il non pagamento del canone Rai prevede sanzioni amministrative la cui multa può essere compresa tra i 100 e i 500 euro, successivamente a controlli verificati dal fisco.

Per aiutare le imprese, il governo non ha solo tagliato il prezzo sul canone, ma ha anche introdotto alcuni sconti sulle utenze ad uso non domestico. Lo sconto riguarda in particolare tre voci della bolletta e andrà ad aiutare le attività ferme a causa dello stop agli spostamenti.

Le voci in bolletta che verranno scontate fanno riferimento al trasporto e alla gestione del contatore, oltre agli oneri generali di sistema. Gli sconti andranno ad aiutare bar e ristoranti che sono stati più colpiti dall'emergenza.

Qualcuno comunque sta mettendo in discussione questo provvedimento, perché se da un lato aiuta tramite un risparmio minimo le attività, dall'altro comunque non toglie la tassa sul canone che rimane da pagare, nonostante l’emergenza sanitaria.