Arrivano grandi novità per la Riforma Irpef che saranno contenute all’interno del nuovo disegno di legge relativo alla nuova Legge di Bilancio 2022 che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo primo gennaio e che attualmente è all’esame del Senato

Tra gli aspetti che andranno a contraddistinguere la nuova Manovra finanziaria vi è anche lo stanziamento di otto miliardi di euro, destinati al fondo taglia tasse, di cui almeno sette miliardi saranno effettivamente predisposti in favore dell’introduzione di una nuova curva dell’Irpef. 

Attraverso questa nuova rivoluzione dell’attuale sistema delle aliquote Irpef, che passerà così dal contare cinque aliquote attuali ad una nuova struttura basata su quattro aliquote, porterà così anche un’allargamento della platea dell’ultimo scaglione oltre che alla cancellazione del precedente prelievo al 41%.

In tal senso, qualora dovesse effettivamente concretizzarsi tale novità, i cittadini italiani saranno interessati da un aumento dei risparmi di circa 900 euro in più sul proprio conto corrente, a partire appunto dal mese di gennaio 2022, avendo così anche la possibilità di pagare meno tasse, soprattutto per coloro che appartengono alle fasce di reddito più basse.

Sorgono quindi spontanei alcuni dubbi e domande in relazione al nuovo taglio Irpef che sarà approvato a partire dal gennaio 2022: quali saranno effettivamente i cittadini che avranno 900 euro in più in busta paga oppure direttamente sul conto corrente? 

Inoltre, al fine di consentire effettivamente ai lettori di comprendere al meglio quali siano tutte le novità che saranno introdotte a partire dal mese di gennaio del prossimo anno in merito al taglio Irpef, è fondamentale anche approfondire in linea generale chi paga l’Irpef, come funziona l’Irpef, come si calcola e come viene pagata. 

Per questo motivo, all’interno del seguente articolo, saranno anche affrontati nel dettaglio ulteriori approfondimenti in merito a cos’è l’Irpef, a cosa serve e quando si paga e chi invece non deve pagare l’Irpef.

Taglio Irpef: tutte le novità sulla riforma sul taglio delle tasse per il 2022

Dunque, secondo quanto diffuso dalla stampa, sembrerebbe che il Governo italiano sia orientato verso uno stanziamento di fondi pari ad almeno sette miliardi di euro, al fine di consentire il riconoscimento di nuove aliquote Irpef, che passeranno così dalle cinque attuali alle quattro. 

Inoltre, tra le novità relative alla riforma dell’Irpef vi saranno anche una rimodulazione degli scaglioni e delle detrazioni fiscali, in favore di specifiche categorie di contribuenti e di cittadini italiani; unitamente alla cancellazione per ditte individuali, persone fisiche e start up dei versamenti relativi alla tassa dell’Irap, ovvero dell’imposta regionale attività produttive

Tutti questi cambiamenti saranno effettivamente approvati con la nuova Manovra finanziaria a partire dal prossimo gennaio 2022, al fine di consentire a tutti i contribuenti, nello specifico coloro che appartengono alle fasce di reddito medio basso, di pagare meno tasse e quindi di ottenere anche un aumento dei risparmi sul proprio conto corrente fino anche a 920 euro.

Sono questi i principali contenuti che sono stati raggiunti a seguito dell’intesa che è stata raggiunta tra il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e i principali rappresentanti dei partiti della maggioranza di Governo, successivamente alla riunione relativa alla distribuzione degli 8 miliardi di euro approvati per il taglio delle tasse che saranno contenuti dalla legge di Bilancio 2022, di cui 7 miliardi andranno alla riduzione dell’Irpef e il restante miliardi all’Irap.

In tal senso, i prossimi passi che dovranno essere compiuti al fine di strutturare al meglio la riforma Irpef prevedono effettivamente un nuovo incontro tra il ministro dell’Economia e la maggioranza, così da chiudere definitivamente l’intesa che si tradurrà in un emendamento alla Legge di Bilancio 2022.

Come funziona il nuovo taglio delle tasse Irpef da gennaio 2022

Dunque, a seguito della decisione che è stata intrapresa da parte del Governo italiano volta quindi ad intervenire sull’imposta per le persone fisiche, avrà effettivamente un impatto notevole su una grande fetta della popolazione italiane e dei contribuenti.

Effettivamente, in questo modo si andrà ad agire andando a supportare maggiormente quella parte di cittadini che effettivamente versa l’Irpef regolarmente e che sarebbero stati esclusi se l’esecutivo avesse lavorato ed approvato una misura legata piuttosto al cuneo fiscale e alla riduzione del costo del lavoro.

A questo proposito, la nuova curva delle detrazioni andrà ad assorbire e a cancellare il bonus Renzi-Gualtieri, assicurando così ulteriori vantaggi a tutte le fasce di cittadini, a prescindere dal reddito, con punte di risparmio tra i 35 mila e i 55 mila euro lordi all’anno.

Occorre inoltre sottolineare che la nuova scala delle aliquote Irpef, come vedremo in maniera più approfondita nel prossimo paragrafo, andrà a prevedere il 23 per cento fino ai redditi di 15 mila euro, ed il 25 per cento per i redditi fino a 28 mila euro.

In questo contesto, quindi, è necessario anche precisare che ben il 75 per cento dell’intero taglio Irpef si concentrerà sul secondo e sul terzo degli scaglioni annuali, che vanno effettivamente a comprendere più della metà dei contribuenti italiani, all’incirca 21 milioni di italiani, che hanno delle dichiarazioni dei redditi tra i 15 mila ed i 55 mila euro.

Riforma Irpef: chi sono i fortunati che pagheranno meno tasse

Effettivamente, qualora dovessero concretizzarsi i provvedimenti che attualmente risultano essere compresi all’interno della Riforma Irpef che entrerà in vigore a partire dal mese di gennaio del prossimo anno, significherebbe che tantissimi cittadini italiani potranno effettivamente pagare meno tasse, ottenendo così un aumento dei propri risparmi.

A questo proposito, l’imposta da pagare relativa all’Irpef scenderà in maniera drastica, in particolare per quei cittadini che appartengono alle fasce di reddito più basse, ovvero quelle che hanno registrato una reddito lordo annuo fino a 8 mila euro, i quali però di fatto sono già esclusi parzialmente dal pagamento dell’Irpef, per effetto della cosiddetta no tax area.

Per questo motivo, la vera e propria riduzione delle tasse da versare sarà quella che andrà effettivamente a coinvolgere quei cittadini che appartengono alle fasce legate ai redditi medi. 

Per comprendere al meglio come funzionano gli scaglioni Irpef attualmente, è possibile approfondire l'argomento con il seguente video YouTube, messo a disposizione dall’avvocato Carlo Alberto Micheli:

 

Taglio Irpef: risparmi fino a 920 euro per i cittadini dal 2022

In questo senso, coloro che hanno registrato un reddito compreso tra i 40 mila ed i 45 mila euro di reddito annuo lordo, potranno ottenere un risparmio medio che arriva al 6,4 per cento, con un 7,5 per cento per i cittadini che hanno un contratto di lavoro dipendente ed uno sconto del 3,9 per cento per gli autonomi. I pensionati italiani, invece, potranno accedere ad un risparmio di circa 4,2 per cento.

Per quei cittadini che invece appartengono alla fascia di reddito appena sotto, ovvero a quella che comprende i redditi lordi annui compresi tra i 35 mila e 40 mila euro, il risparmio sarà di 3,1 per cento per i lavoratori autonomi, sale al 5,2 per cento per i lavoratori dipendenti e 3,5 per cento per i pensionati.

Tuttavia, nel caso in cui i cittadini appartengono alla fascia di reddito compresa tra i 45 mila euro ed i 50 mila euro, il taglio dell’Irpef si configurerà nella percentuale del 5,5 per cento per i lavoratori dipendenti, del 4,3 per cento per i lavoratori autonomi e del 4,6 per cento per i pensionati. 

Concretamente, per quanto riguarda i contribuenti il cui reddito rientra effettivamente nel terzo scaglione, questi potranno accedere ad una riduzione di imposta che potrebbe andare a superare i 700 euro all’anno.

Come cambiano le aliquote Irpef: i nuovi scaglioni

È chiaro quindi che, come annunciato in precedenza, con la nuova riforma dell’Irpef, sarà anche definitivamente cambiata anche l’intera struttura di questa tassa, la quale attualmente prevede ben cinque aliquote differenti di prelievo. Nello specifico, per comprendere al meglio i cambiamenti e le modifiche che saranno effettivamente apportate alla struttura di scaglioni Irpef, sarà necessario riprendere l’attuale meccanismo di funzionamento.

A questo proposito, l’attuale Irpef è strutturato nel seguente modo: la prima fascia comprende i redditi fino a 15 mila euro con un’aliquota del 23%; la seconda fascia in cui rientrano i redditi compresi tra i 15 mila ed i 28 mila, fa riferimento ad un’aliquota del 27%; la terza, invece, corrisponde ai redditi compresi tra 28 mila e 55 mila euro, e si rivolge ad un’aliquota pari a 38%.

Inoltre, per quanto riguarda la quarta fascia, questa comprende i redditi tra 55 mila e 75 mila e fa riferimento ad un’aliquota al 41 per cento. Infine, l’ultima fascia è quella legata ai redditi oltre i 75 mila euro, con un’aliquota del 43 per cento.

Con la nuova riforma del 2022, invece, gli scaglioni Irpef saranno basati su quattro fasce di reddito prevedendo le seguenti aliquote: 23% per redditi fino a 15 mila euro; 25% per i redditi da 15 mila a 28 mila; 35% per i redditi da 28.000 fino a 55 mila euro; 43% di aliquota per i redditi superiori a 55 mila euro.

Come fare ad accedere ai 920€ netti in più sul proprio conto corrente  

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica today.it, l’ex vice ministro delle Finanze del Governo Renzi, ovvero Enrico Zanetti, ha affermato che il passaggio al sistema basato su quattro aliquote differenti dell’Irpef, potrà determinare un risparmio di circa 920 euro per i contribuenti che hanno un reddito imponibile lordo di circa 50 mila euro all’anno.

Inoltre, secondo Zanetti, i risparmi dei cittadini italiani saranno inferiori e decrescenti quando risultano avere un reddito loro superiore alla soglia dei 75 mila euro di reddito, raggiungendo quindi un risparmio di circa 270 euro all’anno. 

Tuttavia, al momento occorre sottolineare che non è possibile effettivamente calcolare il risparmio effettivo per tutti i contribuenti che potrebbe derivare dal taglio delle aliquote Irpef, in quanto ci sono ancora diversi noti da sciogliere tra il Mef e la maggioranza di Governo.