Tari: cosa fare e chi chiamare quando il bollettino non arriva a casa? Ecco la soluzione

La Tari è la tassa sui rifiuti, obbligatoria per tutti coloro che producono rifiuti di diverso tipo, quindi sia per i cittadini che per le imprese. Se ti è capitato di pagare questa tassa, avrai notato che per farlo esiste un bollettino apposito, che ti viene inviato a casa e che riporta cifre e modalità di pagamento. Ma cosa fare se questo bollettino non arriva? Ecco le soluzioni.

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La Tari è la tassa sui rifiuti, che tutti devono pagare periodicamente, e le cui somme vanno a finanziare la corretta raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti in casa, ma anche per quelli prodotti da imprese e aziende. Si tratta di una tassa di tipo comunale, ovvero si paga al Comune in cui si risiede stabilmente con la propria residenza.

La Tari va pagata sulla base delle somme stabilite dal Comune, e sulla base di altri parametri che vengono presi in considerazione su ogni caso specifico, ad esempio la quantità di rifiuti prodotti o la grandezza dell'abitazione in cui si producono. Per pagare queste tasse è fondamentale avere il bollettino di pagamento che viene inviato dal Comune, solitamente via posta.

La scadenza per il pagamento è decisa da ogni singolo Comune, tuttavia generalmente questa imposta si versa in tre rate all'anno, rispettivamente entro aprile, luglio, e dicembre. Dimenticarsi di pagare questa tassa può comportare una sanzione in denaro, per cui è importante ricordarsi quando va pagata e versare i corretti importi. Ma cosa accade, nel caso in cui il bollettino non viene recapitato a casa? Ecco cosa sapere.

Il bollettino della Tari non arriva: va pagata comunque

Come abbiamo visto, generalmente il pagamento avviene dal momento in cui si riceve a casa, tramite posta, un documento specifico con la richiesta di saldo della tassa, con tutte le specifiche sugli importi da versare. Tuttavia può accadere che il bollettino non arrivi correttamente a destinazione, e le motivazioni sono le più svariate.

Si può trattare di un disguido amministrativo, di un ritardo nella consegna del bollettino, oppure semplicemente questo documento è andato perso, e non è arrivato correttamente a destinazione. In tutti questi casi, va ricordato che comunque si è obbligati a pagare questa tassa, anche se il bollettino non arriva a casa.

La tassa sui rifiuti va pagata sempre, anche quando si decide di cambiare residenza, oppure quando i rifiuti prodotti sono in misura minore rispetto agli anni precedenti. In questo caso potrà solamente variare l'importo, tuttavia il versamento va effettuato secondo le scadenze decise dal Comune.

Si può dire quindi che, anche se il bollettino non arriva, la Tari va pagata comunque, per il corretto smaltimento dei rifiuti. Per questo motivo è importante fare attenzione a pagare questa tassa e verificare che il documento arrivi a casa. Se non arriva, ci sono alcune soluzioni da tenere presenti.

Cosa fare se non arriva la Tari 2022

Se la Tari, ovvero il documento per il pagamento, non arriva a casa, si deve comunque pagare, per questo motivo è necessario informarsi per verificare quali importi si devono versare al Comune, quali sono le scadenze e eventualmente richiedere un nuovo invio del bollettino.

Cosa fare in questi casi? La soluzione migliore è quella di contattare il proprio Comune di riferimento per chiedere maggiori informazioni e l'invio corretto del documento per pagare questa imposta. Per farlo è sufficiente telefonare al Comune, oppure recarsi presso l'Ufficio Tributi, oppure ancora utilizzare altri mezzi per comunicare con il Comune.

Può trattarsi di una email, di una raccomandata, oppure in alcuni casi la richiesta può essere inviata online al portale ufficiale del Comune. Chiedere le informazioni per il corretto pagamento è una soluzione utile per evitare ritardi, e per evitare anche successive sanzioni per mancato pagamento, da effettuare tramite F24.

Va infine tenuto anche in considerazione che questa imposta non va pagata sempre, perché la legge, e le disposizioni delle singole città italiane, prevedono diversi casi di esenzione da questo versamento, per esempio in base al reddito del nucleo familiare, oppure sulla base di particolari situazioni.

Calcolare la Tari senza bollettino

Esiste infine una ulteriore possibilità, se non arriva correttamente a casa il documento con la richiesta di pagamento della Tari. Si tratta di un sito internet (amministrazionicomunali.it) in cui è possibile utilizzare la sezione dedicata a questa tassa proprio per effettuare il calcolo dell'importo da versare, sulla base di alcune variabili da inserire sul sito.

Tuttavia bisogna inserire con precisione alcune informazioni salienti per il calcolo, come:

  • Tipologia di utenze domestiche;
  • Superficie dell'abitazione in mq;
  • Tariffa fissa e variabile in base al numero di componenti del nucleo familiare;
  • Periodo di utilizzo;
  • Eventuali riduzioni;
  • Riferimento dell'immobile.

Da questo sito online è possibile, una volta inserite le informazioni, calcolare correttamente la cifra da pagare in autonomia, e procedere poi in un momento successivo al pagamento in autonomia, tramite F24, anche dalla propria banca.

In ogni caso per inserire le corrette informazioni può essere necessario consultare il regolamento comunale specifico, ovvero individuare le regole che riguardano il proprio Comune, poiché la Tari cambia in base alla città di riferimento in cui si risiede. Lo stesso discorso vale anche per eventuali riduzioni dell'importo o esenzioni al pagamento.