Il portafoglio degli Italiani è fortemente a rischio. Il futuro delle pensioni e le tasse da pagare è a rischio: arrivano le proposte di Mario Monti. Il premier Giuseppe Conte è alla ricerca di voti al Senato e deve mettersi ad ascoltare le idee che arrivano di più parti: anche quelle dei senatori a vita. Il quali, ovviamente, avendo diritto di voto possono mettere sul piatto le loro proposte e le loro alleanze.

I numeri parlano chiaro ed il futuro dell'attuale premier è legato a sei voti: che possono arrivare anche dai senatori a vita. Proprio per questo Mario Monti ha fatto sentire la propria voce, proponendo ed imponendo delle vere e proprie condizioni a Giuseppe Conte per confermargli la propria fiducia.

Tutto gira intorno alle pensioni ed alle tasse da pagare!

Mario Monti interviene pubblicamente con un editoriale sul Corriere della Sera. A leggerlo mette i brividi: si parla del carico delle tasse, nel mezzo si intravede una puntata sulle pensione. Non ci sono molti giri di parole. Monti va dritto al punto e mette nero su bianco: parla di tasse da pagare e inizia ad elencare le proprie richieste. La lista delle tasse sembra aver preso spunto dall'ultima audizione di Giacomo Ricotti, capo del servizio assistenza e consulenza fiscale della Banca d'Italia, che ha lanciato una proposta che starebbe trovando molto spazio all'interno del Governo, anche negli ambienti più a sinistra. La proposta che arriva dal palazzo Koch, in estrema sintesi, sarebbe quella di aumentare le tasse sulla ricchezza e sul patrimonio immobiliare, per abbassare la pressione fiscale sulla busta paga e sul reddito da lavoro.

Mario Monti, da parte sua, prepara un bell'elenco di tasse che, secondo la sua opinione, Giuseppe Conte dovrebbe mettere sul tavolo, nel caso in cui il suo esecutivo trovasse i voti. Stiamo parlando di un vero e proprio elenco di tasse di potrebbero mettere a rischio il portafoglio degli Italiani. Sia quelli che sono al lavoro, che quelli che sono in pensione.

Tasse e pensioni: l'angoscia degli Italiani?

Mario Monti suggerisce al premier Conte una vera e propria lista nera delle tasse da introdurre. Basta avere un po' di coraggio e il Governo potrà cominciare a tartassare gli Italiani messi in ginocchio dalla crisi e senza lavoro. O gli anziani che percepiscono sempre di più una pensione da fame. La nuova filosofia di vita porebbe essere: state in casa e pagate! Mario Monti suggerisce una

riforma fiscale, con adeguato spazio alle semplificazioni, ad un fisco friendly ma non troppo verso i contribuenti, alla necessità di salvaguardare la competitività; ma anche, senza pregiudizi in alcuna direzione, ai temi che solo in Italia sono considerati tabù, temi che tutti i partiti, pavidi, non osano neppure pronunciare: imposta ordinaria sul patrimonio, imposta di successione, imposizione sugli immobili e aggiornamento del catasto, imposizione sul lavoro, ecc. Ci si potrebbe avvalere, come punto di partenza, delle audizioni parlamentari svoltesi recentemente, in particolare di quella – meticolosamente non sovversiva, ma che non ha tabù – di Giacomo Ricotti della Banca d’Italia (11 gennaio 2021).

Adesso tutto è chiaro!

Mario Monti si esprime in modo del tutto chiaro: consiglia a Giuseppe Conte di mettere mano al portafoglio degli Italiani. Il futuro è nelle tasse: è necessario colpire tutti. Lavoratori, anziani in pensione, giovani che non trovano alcuno sbocco professionale. Un popolo già allo stremo, provato da una miriade di tasse e sottoposto a milioni di balzelli e regole assurde, che rendono la vita complicata. Giusto per dare un promemoria, il 18 gennaio hanno dovuto pagare parte delle tasse, che erano state sospese dai precedenti decreti. I contribuenti hanno tirato un sospiro di sollievo all'ultimo momento, quando è stato rinviato l'invio di 50 milioni di cartelle fiscali. Ma forse non basta, per sostenere e mantenere uno Stato che va avanti solo a suon di bonus e non è in grado di predisporre una politica di sviluppo economico di ampio respiro.

Mario Monti propone e riprone sempre la stessa idea: introdurre nuove tasse o aumentare quelle vecchie. Quello che sta suggerendo, anche se poco velatamente, al premier Giuseppe Conte è un vero e proprio remake di quanto avvenne a Palazzo Chigi tra il 2011 ed il 2013. A farme le spese saranno nuovamente gli Italiani, che proprio in questi ultimi giorni speravano di essersi salvati dall'enesima patrimoniale. quale sarà il futuro ed il destino del nostro Paese: soffocato nuovamente dalle tasse?