Tasse universitarie: ecco quanto si detrae nella dichiarazione dei redditi del 2024

In sede di presentazione della dichiarazione dei redditi è possibile fruire di una detrazione Irpef per le spese universitarie.

Le spese sostenute per l’istruzione universitaria sono detraibili in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, sia le tasse sostenute per la frequenza a corsi di laurea statali che non statali.

In particolare, le spese per la frequenza di Università statali sono interamente detraibili, mentre quelle per la frequenza di Università non statali possono essere detratte solo per un importo non superiore a quello stabilito annualmente dal Ministero dell’Istruzione.

Vediamo, quindi, quali sono gli importi detraibili per il 2024 sulle tasse universitarie in base alla tipologia di università scelta, spiegando come funzionano i limiti per la detrazione delle tasse universitarie di atenei privati.

Chi può detrarre le tasse universitarie?

Le spese sostenute per la frequenza a corsi di studio universitari possono essere portati in detrazione, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione spetta nella misura del 19% delle spese sostenute per la frequenza di:

  • Corsi di istruzione universitaria;

  • Corsi universitari di specializzazione;

  • Corsi di perfezionamento;

  • Master universitari;

  • Corsi di dottorato di ricerca;

  • Istituti tecnici superiori (ITS) in quanto equiparati alle spese universitarie;

  • Corsi istituiti presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

Possono portare in detrazione le spese effettuate per le tasse universitarie gli studenti iscritti presso atenei pubblici e privati. Nel caso di università statali non sono previsti tetti di spesa, mentre per quelle private si può detrarre solo fino ad una certa quota.

Riassumendo, la detrazione Irpef spetta in relazione alle spese sostenute per la frequenza a corsi universitari presso:

  • Università statali: la detrazione è ammessa per l’intera quota corrisposta a titolo di spese di frequenza;

  • Università private: la detrazione è ammessa rispettando il limite stabilito annualmente per ciascuna università con l’apposito decreto del Ministero dell’Istruzione, tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle università pubbliche.

Si possono detrarre:

  • Le tasse di immatricolazione e iscrizione, anche per gli studenti fuori corso;

  • Le tasse per esami di profitto e laurea;

  • La partecipazione a test d’ingresso per corsi di laurea.

Qual è il limite massimo di detrazione per le spese universitarie in istituti privati?

Si possono portare in detrazione anche le tasse delle università non statali. Indicando le spese universitarie private nella dichiarazione dei redditi, si può fruire di una detrazione Irpef, in relazione alle tasse pagate lo scorso anno.

Le regole per il calcolo della detrazione nella dichiarazione dei redditi 2024 vengono stabilite dall’articolo 15 del TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

La cifra da indicare nei modelli dichiarativi su cui calcolare la detrazione arriva ad un massimo di 3900 euro e cambia in base ad alcuni fattori:

  • La disciplina che si studia;

  • La regione in cui ha sede l’università.

Qual è limite massimo di detrazione fruibile nel 2024?

  • Area disciplinare medica: 3900 euro al nord, 3100 euro al centro e 2900 euro al sud e nelle isole;

  • Area disciplinare sanitaria: 3900 euro al nord, 2900 euro al centro e 2700 euro al sud e nelle isole;

  • Area disciplinare scientifico-tecnologico: 3700 euro al nord, 2900 euro al centro e 2600 euro al sud e nelle isole;

  • Area disciplinare umanistico-sociale: 3200 euro al nord, 2800 euro al centro e 2500 euro al sud e nelle isole.

Qual è il limite da rispettare per i corsi post laurea presso atenei privati

È possibile detrarre anche le spese effettuate per la frequenza a corsi post laurea presso atenei privati. Così come i corsi di studio universitari, anche per i corsi post laurea è necessario rispettare uno specifico limite.

Intanto, ecco per quali corsi post laurea è prevista la detrazione:

  • Corsi di dottorato;

  • Corsi di specializzazione;

  • Master universitari di primo e di secondo livello nel territorio dell’Ateneo.

Qual è il limite massimo detraibile? Anche in questo caso, la spesa varia in base alla regione di ubicazione dell’ateneo:

  • Nord: 3900 euro;

  • Centro: 3100 euro;

  • Sud e isole: 2900 euro.

Ai suddetti importi deve essere sommato anche l’importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio.

Quali sono i documenti necessari

Per fruire della detrazione Irpef nella dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello redditi PF, è necessario conservare tutte le ricevute o le quietanze di pagamento, nelle quali sono contenuti tutti gli importi sostenuti a tale titolo nel 2023.

Inoltre, per quanto riguarda i corsi di specializzazione in psicoterapia, è necessaria anche l’attestazione della scuola da cui risulti l’accreditamento al Ministero dell’Istruzione.

Ricordiamo, inoltre, che la Legge di Bilancio del 2020 ha introdotto l’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili come, per esempio, bancomat, carte di credito o debito, carte prepagate oppure bonifici, sia bancari che postali.

Leggi anche: Modello 730 precompilato 2024: da quando è disponibile la visualizzazione e la modifica

Sara Bellanza
Sara Bellanza
Aspirante storica contemporaneista, classe 1995.Amante della lettura e della scrittura sin dalla tenera età, ho una laurea triennale in Filosofia e Storia e una laurea magistrale in Scienze Storiche, conseguite entrambe presso l’Università della Calabria. Sono autrice di alcune pubblicazioni scientifiche inerenti alla storia contemporanea e alla filosofia: "L'insostenibile leggerezza della storia" e "L’insufficienza del linguaggio metafisico" per la rivista "Filosofi(e)Semiotiche", e "Il movimento comunista nel cosentino" per la "Rivista Calabrese di Storia del '900".Nonostante la formazione prettamente umanistica, la mia curiosità mi ha spinto a conoscere e a informarmi sugli ambiti più disparati. Leggo, scrivo e fotografo, nella speranza di riuscire a raccontare il mondo così come lo vedo io.
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