Essere titolari di un E-Commerce oggi consente di concludere affari ovunque e anche a distanza. Con l’emergenza pandemica in atto avere un E-Commerce e vendere online consente di aumentare il giro d’affari. Rispondiamo ad una domanda pervenuta in Redazione:

“Salve, sono titolare di un E-Commerce che vende caramelle e cioccolatini. Il sito web E-Commerce è stato fondato due mesi fa e gli introiti sono ancora esigui. Inoltre, le vendite generate sono ancora poche e di importo modesto. La mia domanda è se per vendere online è obbligatorio aprire la Partita IVA oppure è possibile vendere online anche senza P.IVA. Grazie per la risposta”.

Avere un E-Commerce: le opportunità di guadagno

È possibile gestire un'attività di e-commerce da qualsiasi parte del mondo purché si abbia un laptop e un accesso a Internet affidabile. È possibile competere a livello internazionale, guadagnare un reddito passivo e trarre profitto dall'arbitraggio. È possibile ottimizzare il programma di lavoro per adattarlo allo stile di vita. Utilizzando integrazioni intelligenti, delega e automazione è possibile gestire un'attività di e-commerce in crescita con un co-fondatore, un team snello senza fare turni di 12 ore. È possibile creare un sito di e-commerce per vendere prodotti di abbigliamento di nicchia e personalizzati. Il dropshipping è un metodo per vendere prodotti online, senza effettivamente immagazzinarli. Il dropshipping riduce i costi di avvio di un'attività online perché non è necessario investire in inventario in anticipo. Oltre all'abbigliamento di nicchia, è possibile vendere una serie di altri prodotti on-demand come decorazioni per la casa, articoli di cancelleria, accessori e altro ancora! L’E-Commerce come nicchia di business è molto redditizio. Ma le singole aziende possono inizialmente avere difficoltà a raggiungere il pareggio o realizzare un profitto.

Avere un E-Commerce: è possibile vendere online senza Partita IVA?

Se si vuole aprire un E-Commerce per vendere online è necessario sapere che c’è un iter burocratico da seguire molto preciso. In Italia il settore degli e-commerce è regolamentato dal Decreto Bersani (D.Lgs. 114/98) che, con l’articolo 21, equipara la vendita online con le altre forme di “vendita a distanza”. Vendere online senza partita Iva è possibile soltanto in determinati casi, vendere online senza Partita IVA è possibile soltanto se l’attività imprenditoriale è svolta sporadicamente. Non esiste un limite di reddito perché sorga l’obbligo di apertura della partita iva, ma l’obbligo nasce da come viene svolta l’attività imprenditoriale. Rispondendo alla domanda posta dal lettore: per essere considerata occasionale, l’attività imprenditoriale deve essere effettuata in modo sporadico e non vi deve essere alcuna organizzazione.

E-Commerce: quando è necessario aprire la Partita IVA?

Se si è deciso di vendere online, è possibile farlo in via occasionale o in forma stabile. Lo svolgimento dell’attività di vendita in modo stabile comporta l’obbligo di apertura della Partita IVA. La vendita occasionale non comporta l’obbligo di apertura della Partita IVA. Pertanto, non è necessario aprire la partita IVA se la vendita online si realizza in modo episodico. Si pensi all’attività di vendita svolta sui diversi portali su cui mettere in vendita i propri oggetti: eBay, Amazon, Facebook. Sarà necessario aprire Partita IVA qualora siano ricorrenti le vendite e la ricorrenza delle transazioni siano caratterizzate da sistematicità, regolarità e continuità nel tempo.

Aprire un E-Commerce: quali sono gli adempimenti amministrativi?

Per aprire la Partita Iva è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate lo specifico modello AA7/11 nel quale deve essere compilato il codice ATECO 47.91.10 e la scelta del regime fiscale. È necessario presentare comunicazione di inizio attività da inviare allo sportello unico per le attività produttive del Comune dove ha sede l’attività. Essendo la vendita di beni un’attività commerciale è necessario comunicare l’inizio dell’attività al Registro delle Imprese. L’Inps richiede l’iscrizione obbligatoria alla gestione commercianti. Attraverso la Comunicazione Unica è possibile aprire la partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese e all’Inps. In sede di apertura della Partita IVA si dovrà scegliere il regime fiscale più vantaggioso.