Cresce la burocrazia intorno ai bonus edilizi, nuovi obblighi sui documenti necessari per portare avanti il corretto iter normativo.

Documenti, di cui andremo a parlare fra poco tra l'altro abbastanza difficili da ottenere rilasciati dai pochi professionisti autorizzati.

E' il caso del Superbonus 110% dove è richiesto l'intervento di un tecnico specializzato il quale dovrà seguire ogni fase dei lavori facendo tra intermediario tra impresa responsabile dei lavori ed il condominio o il proprietario dell'abitazione che ha richiesto l'intervento in questo caso di riqualificazione energetica.

Come se non bastasse c'è da dire che oltre a regole sempre più stringenti c'è la confusione rispetto ad una condizione normativa che varia di settimana in settimana, tutto questo rischia di paralizzare l'intero sistema.

L'ultima misura approvata è l'obbligatorietà del visto di conformità per chi volesse beneficiare delle agevolazioni in essere al Superbonus 110%.

Andiamo dunque a verificare la nuova procedura affinchè non si rischi di incappare in errori che successivamente a controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate potrebbero risultare cari.

Visto di conformità cosa è e quale è la sua funzione 

Con visto di conformità si intende un documento rilasciato da un tecnico abilitato che certifica il fatto che il progetto abbia tutte le carte in regola per poter usufruire della detrazione fiscale prevista dal bonus.

Il rilascio e strettamente connesso alla verifica da parte del tecnico in questione di ogni singolo documento rilasciato per l'accesso al Superbonus 110%. 

Ma non basta, il professionista infatti dovrà procedere anche con la verifica con l’avvenuta esecuzione degli adempimenti richiesti dalla legge e che il tutto sia avvenuto nel rispetto della normativa.

Visto di conformità, come fare per ottenerlo?

Ma il visto di conformità da chi effettivamente può essere rilasciato?

In ordine di seguito la lista di tutti i professionisti abilitati al rilascio del certificato di conformità, nello specifico:

  • consulenti del lavoro e commercialisti regolarmente iscritti all'albo;
  • studi di fiscalisti compreso Caf/patronati;
  • gli iscritti ai ruoli di periti (alla data del 30 settembre 1993); 
  • i tecnici che vengono chiamati e retribuiti dalla Camera del commercio, dell'agricoltura e dell'artigianato.

Sono potenzialmente abilitati anche laureati in giurisprudenza e discipline economiche oltre che i diplomati in ragioneria ma solo nel caso possano dimostrare di essere in regola con gli aggiornamenti in materia richiesti.

Visto di conformità: tutta la documentazione necessaria affinchè possa essere rilasciato

Il professionista che provvederà al rilascio del visto di conformità dovrà occuparsi di effettuare e verificare diversi controlli previsti.

Di seguito una lista dei documenti più importanti per portare avanti correttamente l'iter d'accesso alle detrazioni fiscali, evitando in questo modo di ricevere sanzioni salatissime a tutte le parti coinvolte  a seguito di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate

Cominciamo da alcuni semplici documento relativi alla proprietà dell'immobile oggetto dei lavori:

  • atto di proprietà o l'atto di cessione dell'immobile; 
  • certificato catastale, per certificare il regolare accatastamento;
  • il permesso di costruzione antecedente all'epoca di costruzione dell'edificio, reperibile presso gli uffici del Comune;

Ora alcuni documenti di natura tecnica riferiti all'edificio stesso:

  • l'APE un attestato energetico - redatto da un tecnico abilitato tramite un sopralluogo all'immobile - che consente di avere tutte le informazioni su come è stato costruito un edificio sotto il profilo dell'isolamento termico e del consumo energetico.
  • le comunicazioni e le relazioni tecniche precedenti all’inizio dei lavori

Infine ecco i documenti necessari strettamente connessi ai lavori previsti dal Superbonus:

  • l'ok da parte di un tecnico certificato nel poter procedere con i lavori una volta verificati requisiti tecnici e congruità delle spese da sostenere;
  • una assicurazione che copre il tecnico abilitato;
  • tutti la documentazione e quindi bonifici, fatture, scontrini fiscali relativi a tutte le spese sostenute per i lavori compresi quelli di progettazione;
  • la documentazione  fornita dall'amministratore di condominio che attesta la spesa, con allegato il verbale di delibera, non è necessario per le abitazioni private;
  • i documenti relativi alla corretta comunicazione all'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) obbligatoria per chi vuole usufruire dei bonus edilizi per lavori di efficientamento energetico e previsti da tutti i bonus edilizi.

Ebbene il rispetto dell'intera documentazione elencata permetterà al professionista di turno di poter rilasciare il certificato di conformità necessario per poter beneficiare della detrazione fiscale prevista dai bonus edilizi.

Obbligo del visto di conformità per il Superbonus 110%

L'obbligo del certificato di conformità è per chi vorrà beneficiare delle agevolazioni previste dal Superbonus 110% trova applicazione per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e gli enti non commerciali, cui si applica il criterio di cassa.

L'obbligo in vigore a partire dall'approvazione del Decreto Antifrode, è per fatture emesse per i lavori dal 12 novembre 2021 in poi.

Questo perché il presupposto agevolativo si realizza nel momento del sostenimento della spesa che dà diritto alla detrazione.

Ciò significa che tale certificato non sarà necessario per tutte le spese sostenute nell'anno 2020 dichiarate nella dichiarazione dei redditi eseguita nel 2021.

Niente obbligo neanche successivamente alla presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa per il periodo d’imposta 2020.

E' l'Agenzia delle Entrate inoltre a precisare come Partite Iva, enti commerciali e società dovranno applicare il criterio di competenza  l’obbligo di possesso del visto di conformità trova applicazione con riferimento alle fatture emesse a decorrere dal 12 novembre 2021

Superbonus e bonus edilizi e fiscali: un successo da 3 miliardi di euro,  bisogna tenere lontane le frodi

Tutte queste complicanza burocratiche si sono rese necessarie affinchè si metta un freno a tutti quegli abusi e quelle frodi fiscali ai danni dello Stato in atto da quando esistono i bonus edilizi, ad oggi si contano ben 5 miliardi sottratti allo Stato riscontrati da Guardia di finanza e organi competenti.

La lotta alle frodi fiscali è determinante oltre che per i danni diretti allo Stato, ma anche per la sostenibilità nel lungo termine di tutti i bonus che ad oggi possiamo dire che hanno trovato successo tra i contribuenti visite le numerose richieste, destinati a far ripartire l'economia.

Numeri non di poco conto escono fuori da un rapporto pubblicato dall'ENEA

in riferimento all'Eco bonus gli investimenti dei contribuenti ammontano a circa 4 miliardi di euro nel solo 2019 che si traducono in circa 400 mila interventi realizzati da imprese edili per un risparmio di 1.250 GWh/anno. 

Ed ancora, sempre nello stesso anno il bonus casa che prevede un rimborso/detrazione del 50% per le spese sostenute nei lavori di ristrutturazione ha visto circa 600 mila interventi eseguiti anche qui con un risparmio post lavori di 840 GWh/anno.

Ma i numeri più alti si sono registrati con il Superbonus 110%nell'anno 2021, più di 16 i miliardi portati in detrazione dai contribuenti.

Insomma il mondo dei bonus edilizi fa registrare numeri in crescita e che veramente stanno sortendo un doppio effetto.

  • la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza di parte del parco immobili italiano;
  • la ripartenza economica trainata dalla ripresa del settore dell'edilizia, definito trainante.