Riuscire a indovinare sempre i tempi del mercato in modo accurato è difficile, praticamente impossibile. Spesso gli investitori scelgono di uscire e rientrare nel mercato nei momenti meno opportuni, o di concentrarsi troppo su uno specifico settore o parte del mercato “del momento”, proprio nel momento di picco. Sbagliare i tempi del mercato può fare la differenza tra andare in pensione nel momento previsto o posticipare la pensione di qualche anno.

La società di ricerche di mercato DALBAR, Inc. svolge ogni anno lo studio “The Quantitative Analysis of Investor Behavior” [analisi quantitativa del comportamento degli investitori], che mette a confronto i rendimenti azionari e obbligazionari di mercato rispetto al rendimento medio di chi ha investito in fondi comuni USA negli ultimi 25 anni. I mercati azionari sono misurati dall’S&P 500, un indice azionario USA a grande capitalizzazione. L’edizione 2018 dello studio indicava che un tipico investitore di fondi azionari aveva realizzato un rendimento annuo del 7,9% rispetto al 9,7% dell’S&P 500, con una differenza di quasi il 2% (1). Questo 2% potrebbe anche non sembrare la fine del mondo per alcuni, ma il Grafico 1 mostra il reale impatto che questa differenza del 2% può avere nel tempo.

Grafico 1: Ipotetico aumento di un milione di dollari investito per 25 anni, 31/12/1992 – 31/12/2017

Fonte: “Quantitative Analysis of Investor Behaviour, 2018,” DALBAR, Inc. www.dalbar.com. FactSet, al 06/04/2018. Indice Barclays US aggregate Government Treasury Total Return 31/12/1992 – 31/12/2017. Le caratteristiche dello studio sopraccitato sono espresse in dollari USA. Le eventuali fluttuazioni di cambio tra dollaro e sterlina possono portare a rendimenti maggiori o inferiori e ad altre caratteristiche evidenti.