Qual è il modo migliore per misurare la performance di portafoglio? Valutare i valori di portafoglio all’inizio e alla fine di un determinato periodo di tempo? O confrontare la propria performance con quella di un altro, come il vostro vicino? Anche se questi approcci possono sembrare logici, pensiamo che abbiano delle lacune. Secondo noi, è molto più sensato confrontare la vostra performance con una misura di mercato adeguatamente variegata. In gergo industriale, questa pratica si chiama selezionare il giusto benchmark, ovvero un’azione o un’obbligazione (o una combinazione delle due) da usare come termine di paragone. Se applicato correttamente, il processo di confrontarsi ad un indice di riferimento può aiutarvi a districarvi meglio sui mercati nel vostro percorso verso gli obiettivi d’investimento prefissati. Vi spieghiamo come farlo.

Un benchmark è un indice di investimento che potete seguire da vicino per classi d’attivi come azioni, obbligazioni o altre, fornendovi un quadro per aiutarvi a costruire il vostro portafoglio, gestire il rischio e seguire i rendimenti. Un benchmark inoltre funge da guida e metro di paragone per rendimenti realistici basati sulle condizioni di mercato in evoluzione, aiutando gli investitori a definire le proprie aspettative.

Selezionare un indice qualsiasi non basta. È fondamentale che il vostro benchmark si allinei per prima cosa alla vostra asset allocation (la combinazione nel vostro portafoglio di azioni, obbligazioni ed altri attivi) che è legata direttamente ai vostri obiettivi e alle vostre aspirazioni d’investimento. Tale asset allocation deve rispecchiare il rendimento al quale puntate per realizzare i vostri obiettivi, nonché il vostro livello di accettazione dei rischi legati al perseguimento di tali obiettivi. Per questo il vostro benchmark deve essere un indice che rispecchi la composizione del vostro portafoglio. Ad esempio, se il vostro portafoglio contiene interesse fisso, il vostro indice di riferimento non dovrà essere un indice al 100% azionario, altrimenti vi troverete a paragonare pere e mele. Pensiamo che sia invece più giusto combinare indici azionari e obbligazionari in linea con la quota di ciascuno che avete in portafoglio.