Molti investitori, in pensione o meno, a un certo punto hanno bisogno di liquidità dai loro portafogli. Oltre ad essere adeguata, questa soluzione può servire a far fruttare il vostro patrimonio. Tuttavia, il problema è che molti investitori pensano che per generare cassa occorra un portafoglio pieno di azioni con dividendi o investimenti a reddito fisso che erogano interessi. Pur generando flussi di cassa regolari, questo tipo di portafoglio rischia anche di lasciarvi al verde, se non fate attenzione.

Realizzare reddito regolare da dividendi e da interesse fisso è ovviamente fantastico e può essere una strategia adeguata per una parte del portafoglio. Tuttavia, come strategia per la maggior parte dei vostri attivi investibili potrebbe essere meno allettante, perché, anche se può sembrare sicurissima, presenta una serie di rischi.

Gli investimenti a interesse fisso sono in genere meno volatili rispetto alle azioni nel breve termine, ma presentano rischi facilmente trascurabili. Ad esempio, l’aumento nei tassi d’interesse spesso porta a un calo nel valore degli investimenti a reddito fisso. E che cosa succede quando scade un’obbligazione acquistata 10 anni fa, che rendeva il 5%, e un’obbligazione simile per sostituirla rende solo il 2%? Questo fenomeno è noto come rischio di reinvestimento, poiché quando il vostro investimento a reddito fisso scade non sempre potete trovare un investimento sostitutivo con simili caratteristiche di rischio e rendimento. Le obbligazioni sono inoltre soggette al rischio d’insolvenza: a volte l’emittente non è in grado di rimborsare completamente la somma all’investitore.