Nell’economia moderna sono relativamente pochi i beni prodotti facendo unicamente ricorso a input e forza lavoro provenienti da un unico paese; le catene di approvvigionamento sono interamente globali ed estremamente complesse. Tuttavia ora i problemi dovuti ai lockdown, alle riaperture e ad altre limitazioni sembrano indurre alcuni commentatori seguiti da Fisher Investments Italia a chiedersi se i vantaggi del commercio globale superino i costi. Crediamo che sia opportuno esaminare in primo luogo perché le nazioni intrattengono rapporti commerciali reciproci per capire quale siano i contributi di tali scambi alla crescita globale, e quali benefici ne derivino per gli investitori con orientamento globale.

Secondo il parere di Fisher Investments Italia, alla base del commercio globale vi è un vantaggio comparato, secondo quanto detta una teoria economica proposta per la prima volta dall’economista britannico del 19° secolo David Ricardo. Il vantaggio comparato descrive la capacità di un paese di produrre un bene o un servizio con un costo-opportunità (ossia la perdita di un potenziale beneficio offerto da scelte alternative) minore. Questo significa che nel produrre un bene o un servizio concentrandosi sull’area più efficiente della propria produzione, un paese fa rinunce minori di quelle che farebbe un altro paese.

Per illustrare i reciproci vantaggi del commercio internazionale, Ricardo ha riportato il seguente esempio nel suo libro Principi di economia politica e dell’imposta: il Portogallo e l’Inghilterra producono vini e tessuti di pari qualità (1). Il Portogallo produce entrambi i beni in modo più efficiente (vale a dire impiegando meno forza lavoro) dell’Inghilterra, per cui beneficia di un vantaggio assoluto nel produrre entrambi. Tuttavia il Portogallo è più efficiente nel produrre vino che tessuto. L’Inghilterra invece è più efficiente nel produrre tessuto che vino. Ricardo afferma che il Portogallo possiede un vantaggio comparato nel produrre vino, mentre l’Inghilterra beneficia di un vantaggio comparato nel produrre tessuto. Commerciando tra loro, entrambi i paesi ottengono maggiori quantità di tessuto e di vino a costi inferiori a quelli che avrebbero dovuto sostenere producendo entrambi internamente. In che modo? Ogni paese potrebbe concentrarsi su ciò che produce nel modo più efficiente e acquistare il resto da altri paesi. Il Portogallo potrebbe produrre più vino e abbandonare la produzione di tessuto, effettuata in modo meno efficiente, mentre l’Inghilterra potrebbe produrre più tessuto e rinunciare a produrre vino, ambito in cui è meno efficiente.

La teoria dei vantaggi comparati si applica anche all’economia contemporanea. Su scala nazionale, si vedano gli esempi di Parigi e Oyonnax, in Francia. Oyonnax è un comune rurale situato in un’area nota come "Valle della plastica" giacché l’industria nazionale della plastica è ubicata nella regione (2). Visto che Oyonnax ha solo 20.000 abitanti, perché la produzione di plastica francese non ha luogo a Parigi, sede di una forza lavoro molto più numerosa, pari a oltre 2 milioni di persone? (3) Fisher Investments Italia ritiene che la risposta sia da ricercarsi, tra le altre cose, nel vantaggio comparato. Parigi potrebbe produrre plastica, e potrebbe essere in grado di farlo anche meglio! Ma Parigi possiede un vantaggio comparato in altri beni e servizi, e concentrandosi sulla plastica sottrarrebbe probabilmente risorse parigine da altri settori più redditizi (ad es. il turismo). Producendo plastica, Oyonnax rinuncia a meno, per cui l’area in cui usufruisce di un vantaggio comparato rispetto a Parigi è la plastica.

Per vedere i vantaggi comparati su scala internazionale, si veda l’esempio della Svizzera. Nel 2021, circa il 74% del prodotto interno lordo (PIL, un indicatore della produzione economica fornito dal governo) svizzero è giunto dal settore dei servizi, mentre il contributo del settore agricolo è stato inferiore all’1% (4). La Svizzera potrebbe concentrare i propri sforzi produttivi sull’agricoltura, ma il paese è molto piccolo: copre un’area di soli 41.285 chilometri quadrati. Inoltre quasi il 60% della superficie del paese è occupato dalle Alpi (5). Un’area geografica limitata e montuosa rende difficile la coltivazione su larga scala, per cui l’agricoltura in Svizzera comporta un elevato costo-opportunità. I settori dei servizi, ad esempio il settore bancario e quello dei servizi immobiliari, comportano invece costi-opportunità inferiori (6). Non richiedono uno sfruttamento del suolo altrettanto elevato e fanno leva sulla posizione centrale della Svizzera in Europa e su una forza lavoro altamente qualificata.

La Svizzera può soddisfare un’ampia quota del suo fabbisogno di prodotti agricoli tramite le importazioni. Nel 2019, la maggiore quantità di alimenti importati in Svizzera è giunta dai Paesi Bassi, una nazione relativamente pianeggiante e dal clima temperato (7). I Paesi Bassi sono il secondo maggiore esportatore al mondo di prodotti agricoli (dopo gli USA) (8). Sfruttano il proprio vantaggio comparato (geografia pianeggiante) proprio come fa la Svizzera (ubicazione centrale). Naturalmente il commercio non si limita a soli due partecipanti. Questo concetto si applica contemporaneamente su scala mondiale a molte nazioni, province, aziende e individui.

A nostro avviso, anche gli investitori privati possono beneficiare del vantaggio comparato. Crediamo che tale vantaggio sia alla base del commercio globale e contribuisca alla crescita economica mondiale grazie agli incrementi di efficienza e alla riduzione dei costi. Fisher Investments Italia è convinta che il commercio globale svolga nel complesso un ruolo positivo per l’economia e che gli investitori possano trarre vantaggio dalla crescita trainata dal commercio investendo su scala mondiale. Poiché molti paesi si concentrano su settori e segmenti azionari e sviluppano le proprie competenze tramite la specializzazione, crediamo che un portafoglio globale offra l’esposizione più ampia. Per trarne vantaggio, gli investitori possono analizzare le ponderazioni di settori e segmenti di un determinato paese al fine di capire l’enfasi della regione. In questo modo possono scoprire in quale ambito un paese si sia specializzato e in quali aree sia carente e dove si renda pertanto necessaria una più ampia diversificazione geografica. Il commercio globale può creare vincitori e vinti. La competizione estera può distruggere settori e posti di lavoro in un paese, e queste non sono perdite che prendiamo alla leggera. Ma quando le nazioni si concentrano sui propri vantaggi comparati, la nostra ricerca mostra che aumenta il numero di persone e aziende che ne beneficiano. Fisher Investments Italia ritiene che questo spieghi l’esistenza del commercio globale e il modo in cui i benefici ad esso associati possano contribuire alla crescita di singoli portafogli.

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Note

  1. “Principi di economia politica e dell’imposta”, David Ricardo, 1817.
  2. “In an Industrial Corner of France, 18,000 Jobs Are On Offer. Why Aren’t People Taking Them?” Liz Alderman, The New York Times, 27/7/2019.
  3. Fonte: Institut national de la statistique et des études économiques. Popolazione di Oyonnax e Parigi (rispettivamente) nel 2019, dati reperiti il 09/05/2022.
  4. “Swiss Economy – Facts and Figures”, Confederazione elvetica, consultato il 09/05/2022.
  5. “Geography – Facts and Figures”, Confederazione elvetica, consultato il 09/05/2022.
  6. Fonte: FactSet. Dati relativi a “Attività del settore finanziario” e “Attività professionali, scientifiche e tecniche del settore immobiliare” della Svizzera, in percentuale del PIL 2021, al 09/05/2022.
  7. Fonte: World Integrated Trade Solution, al 09/05/2022.
  8. “Agriculture and Horticulture”, governo olandese, consultato il 09/05/2022.